C’è gran fermento nel panorama cinematografico del Gabon, a livello di idee e di organizzazione. Lo testimoniano i recenti cambiamenti avvenuti nell’organizzazione nazionale più rappresentativa del settore. Da circa un anno, il Centro del cinema gabonese (CENACI) ha cambiato nome. Ora bisogna cercare un’altra denominazione: IGIS, ovvero Istituto gabonese dell’immagine e del suono. A trainare questo cambio, motivato da idee creative lungimiranti, è stato Imunga Ivanga, noto sceneggiatore, critico cinematografico e produttore gabonese. Al suo attivo ha numerosi documentari e cortometraggi. Il suo film Dôlè del 2000 ha ricevuto numerosi apprezzamenti per la forte narrazione sviscerata con passione. «Il mio desiderio è parlare degli adolescenti in un contesto urbano e il film cerca di catturare il destino di questi giovani nel loro quotidiano», aveva spiegato il regista all’uscita di questo suo primo lungometraggio.
Ambientato a Libreville, il film narra la storia del giovane Mougler e dei suoi amici, divenuti delinquenti a causa di condizioni sociali disagiate. Mougler, per comprare le medicine alla madre malata, decide insieme agli altri ragazzini di svaligiare il negozio Dôlè, nuova lotteria che crea falsi sogni.
Artista impegnato anche nel secondo lungometraggio L’Ombre de Liberty (2007), Imunga Ivanga da circa un anno è Direttore dell’Istituto gabonese dell’immagine e del suono. Con lui il cinema del Gabon vuole guardare al futuro. L’originario Centro del cinema gabonese era stato creato nel 1975. In questi tre decenni la situazione socio-culturale del Paese e dell’intero continente africano è
profondamente mutata. Il cambio di denominazione parte da questa evoluzione, che comprende anche aspetti tecnici e amministrativi dei mestieri legati al mondo del cinema.
Imunga Ivanga parla di “attualizzazione” e con questo termine vuole andare oltre il contesto propriamente africano. Una delle sue dichiarazioni più interessanti spiega bene il senso di questo cambio di rotta: «La riduzione degli aiuti internazionali ci obbliga a ripensare la situazione in modo da permettere agli autori famosi o emergenti di continuare a lavorare». Da qui la scelta di sviluppare progetti di formazione e di intensificare il sostegno alla produzione nazionale. Imunga Ivanga sta continuando l’opera già avviata dal suo predecessore, Charles Mensah, supportando la realizzazioni di documentari, tra cui Home studio di Murphy Ongagna e Les Nouvelles écritures de soi di Alice Atérianus-Owanga e di serie televisive di successo, come Pango et Wally, che racconta l’Africa moderna e urbana attraverso le vicende polemiche e divertenti di una giovane coppia di gabonesi.
La serie Pango et Wally sarà poi distribuita anche in inglese e in portoghese, perché l’intento di Imunga Ivanga è creare un panorama cinematografico attuale, che rispecchi non solo il Gabon, ma il continente africano nel suo complesso. «In questa fase di rinnovamento – spiega il Direttore dell’IGIS – vogliamo esplorare nuove strade adatte per creare un’interrelazione con gli altri Paesi del Sud del mondo, in particolare dell’Africa, che hanno già sviluppato un’importante industria cinematografica».
E precisa: «Se si escludono il Sudafrica e gli Stati maghrebini, tutte le nazioni dell’Africa sub-sahariana soffrono di problemi di finanziamento».
Ma le ambizioni vanno oltre. «La rappresentazione del Gabon all’estero è per noi fondamentale. La sua conoscenza resta trascurata. Ci sono poche immagini sul paese e sulla cultura gabonese. Non si conoscono gli uomini e le loro storie. Noi dobbiamo trovare i mezzi per raccontarci e trovare il nostro spazio nella cinematografia internazionale. I film documentari sono l’ideale per questo progetto, perché richiedono costi più accessibili. È da cinque anni che abbiamo iniziato, in Gabon, un festival in partenariato con il Centre Culturel Français.
L’idea è quella di trasformare Libreville in un centro attivo del documentario francofono in Africa».
Tra i numerosi obiettivi che si sta prefiggendo Imunga Ivanga vi è anche quello di migliorare la formazione e il grado di specializzazione tra quanti lavorano nel settore. Per questo saranno incentivati atelier sulla luce, sul suono, sulla regia, e poi ancora sulla sceneggiatura e sulla produzione, non dimenticando di pensare un aggiornamento sul piano delle tecnologie.
- Il sito ufficiale del regista, sceneggiatore e produttore Imunga Ivanga con sezioni video dedicate al cinema del Gabon
- Documento video dedicato alla serie televisiva Pango et Wally
