P.Renzo Adorni: "Tanti Gesù tra di noi, che vivono nascosti"

ado 2Cari amici,

“A Deus jamais alguém o viu. O Filho Unigénito, foi ele quem o deu a conhecer” Jo 1,18
Penso che tutti capiscano, anche senza traduzione: “Dio nessuno l’ha mai visto...”. Gesù è Dio che si fa conoscere. Sono sempre più convinto che la nostra vita senza Gesù vale proprio poco. Come siamo fortunati di aver conservato la fede, in mezzo ad una società che si aggrappa e si stordisce con cose che non hanno nemmeno la consistenza del fumo.

Anche noi missionari scopriamo Gesù nelle baracche dei bairros, che sono ancora la maggioranza, in questa vasta periferia di Kikolo. Sono i catechisti che li scovano, ci portano in abitazioni di miseria, dove i “Gesù” vivono nascosti.

Dopo più di 30 anni in Africa, non mi sono ancora abituato a certe situazioni; mi viene il “ magone”, come si dice, mi viene da piangere, che esseri umani vivano così. E penso egoisticamente, se fossero i miei vecchi? Se mi trovassi io in queste condizioni? Quelli sono Gesù; ce lo dice Lui, nel vangelo di Matteo cap. 25.

Qui sono ormai 8 anni di pace, però c’è da chiedersi se a livello amministrativo ci sia un piano intelligente e armonico di sviluppo per tutti, non solo per un piccolo gruppo di prepotenti che detiene il potere.

La nostra Caritas parrocchiale funziona praticamente con roba offerta generosamente dalla nostra gente. Ad esempio, a fine novembre abbiamo mandato 2 camion di aiuti (riso, zucchero, pasta, sale, farina, olio...) alla comunità di Kikabo, a 130 km da qui, che ha perso due raccolti, per la siccità.

È vero che dall’Italia abbiamo ricevuto alcune centinaia di stampelle, per feriti da mine o spari, e 90 sedie a rotelle e tricicli per poliomielitici, ma il resto viene dalla generosità dei poveri. Per Natale molte vedove, anziani, orfani, malati, hanno ricevuto un bel pacco viveri.

C’è chi critica la carità: prima ci vuole la giustizia. È vero, ma nemmeno Gesù ha aspettato la giustizia del governo di Pilato; si è dato da fare.

Un bel punto positivo: siamo riusciti, dopo anni, a far riconoscere dal Ministero dell’Istruzione (per cui ora saranno pagati dal governo) un bel numero di maestri formati dalle nostre scuole, anche col vostro aiuto (progetto “Adotta un maestro”, che ora è chiuso). Questo vuol dire che chiederemo meno partecipazione mensile in denaro alle famiglie degli alunni. La collaborazione con i genitori è ottima; abbiamo una riunione generale ogni 2 mesi: e partecipano. La collaborazione famiglia-scuola è vincente.

L’unico neo è che all’inizio dell’anno scolastico, in febbraio, abbiamo dovuto rifiutare tanti nuovi alunni, dalla iniciação (pre-scuola) alla 9ª, perché siamo oltre il limite di capienza; ci sono sezioni con 60 alunni per insegnate!

Il dilemma è semplice: sovraccaricare le classi o lasciare alunni per la strada? La lotta all’analfabetismo e la formazione dei giovani dà speranza a questo Paese e alla comunità cristiana.

Finalmente ho piazzato le due campane, arrivate da Santhià; è una gioia sentire la loro voce in mezzo a tutto questo rumore; è la voce che chiama alla lode del Signore.

Col generoso aiuto che ho ricevuto da Don G.Paolo e da altre buone volontà ho fatto due serbatoi di acqua (che qui dobbiamo comprare, e cara!) per due comunità con la loro scuola e chiesa; uno a São Mateus, quartiere A. Ngangula; l’altro a S. Maria Mãe de Deus, Kawelele.

Sono di 35.000 litri ciascuno; per riempirli mi costa 350-400 dollari ciascuno ( e ne occorrono due pieni, a volte tre, ogni mese, con autobotti che vanno ad attingere a 30 km).L’acqua per bere, lavarsi dopo la ginnastica, pulire le aule, i servizi igienici... e qui fa caldo sul serio. Immaginate che solo nella scuola João Paulo 2º qui nel nostro cortile, fino a novembre 2010 avevamo tre mila 450 alunni! E quest’anno pure...

Ho comperato libri di matematica per tre classi: finora avevano solo un quaderno. Mi sembra una materia fondamentale per il loro futuro.

A partire da Pasqua avremo circa 550 battesimi e circa 460 1e Comunioni: sono ragazzi, giovani e adulti che hanno fatto quattro anni di catechesi e di cammino per scoprire Gesù Cristo. Il grande problema è di riuscire a seguire poi tutti questi nuovi fedeli per ora ben disposti , ma ancora acerbi: stiamo ancora “lottando” per quelli dell’anno scorso.

Soli non staranno spiritualmente in piedi; credo nella forza dello Spirito Santo, ma hanno anche bisogno, come ognuno di noi, di una Comunità viva. Devono assolutamente entrare in gruppi apostolici, come “Amizade e simpatia”, “Grupo harmonia”, “Kizito-Anuarite”,”Movimento eucaristico juvenil”, “Vocacionados”, “Iam-Liga Missionària”, “Grupo biblico”, “Grupo liturgico”,”Caritas”, “Scouts”, “Gruppi corali”, “Legione di Maria” etc...

Ma poi questi gruppi esigono animazione, formazione! Siamo alle solite: gli operai sono pochi ( anche se c’è un bel numero di laici più generosi che noi preti).

Chiedo scusa di non scrivere di più; la sera sono così stanco... e fa tanto caldo umido; e poi non ho Internet, e-mail e tutte quelle cose lì. Cercherò – proposito di quaresima – di farmi vivo un po’ di più.

Uniti nella preghiera, perché la nostra vita cristiana sia più coraggiosa, sia lode al Signore e dia voglia ad altri di scoprire la grandezza dell’amore del Signore, e la pace che dà al cuore.

3 marzo 2011

Vostro P. Renzo Adorni

Paròquia Bom Pastor - Rua Ngola Kiluanje
Cxa Postal 14748 - KIKOLO – LUANDA

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