Giovani chiese

La chiesa del Niger in aiuto alle vittime della siccità

Riceviamo e pubblichiamo questo appello dal vescovo di Niamey, in Niger

Carissimi amici del Niger,

certamente avrete letto sulla stampa internazionale della carestia che ha colpito i paesi del Sahel, e in modo drammatico il Niger, a causa della prolungata siccità.

Le nuove autorità militari, che con un colpo di stato hanno rovesciato il regime precedente, hanno lanciato l’allarme. Il Primo Ministro, in particolare, si è rivolto ai partners stranieri del Niger e alla Comunità Internazionale, perché non ignorino la carestia che minaccia più della metà della popolazione, il 58%, cioè 7,8 dei 15 milioni di abitanti. Secondo il Primo Ministro, il Niger ha bisogno immediato di 123 milioni di dollari di aiuto internazionale per soccorrere la popolazione.

La Comunità internazionale si è rapidamente mobilitata per portare i primi soccorsi. Il Segretario Generale aggiunto delle nazioni Unite incaricato degli Affari Umanitari, John Holmes, è venuto in Niger nell’aprile 2010 per constatare di persona il deficit drammatico alimentare.

Dopo una visita nella regione di Zinder ha dichiarato alla stampa nigerina: “La situazione alimentare è grave a causa dei cattivi raccolti, ma anche a causa della mancanza di foraggio per gli animali. Ci sono le popolazioni che hanno fame e c’è un problema di malnutrizione che aumenta, ma soprattutto c’è il problema di fornire l’acqua alle popolazioni delle zone più colpite, dove i pozzi si sono prosciugati.”

Secondo John Holmes, le conseguenze di questa situazione sono nefaste: il 20% degli alunni ha abbandonato la scuola¸ c’è un esodo rurale massiccio verso la capitale, e c’è mancanza di sementi per la prossima campagna agricola.

Anche il governo nigerino si è mobilitato. Dopo aver calmierato i prezzi delle derrate alimentati con forti sovvenzioni statali, le autorità hanno lanciato una distribuzione di viveri gratuita e mirata nella regione di Tahoua. Quest’operazione si estenderà sull’insieme del paese e permetterà a più di un milione di persone vulnerabili di ricevere gratuitamente dei viveri. Ma restano ancora molte bocche da nutrire.

La Chiesa cattolica del Niger attraverso la Caritas-Developpement Niger (CADEV) ha elaborato un piano di azione per intervenire in tutte le regioni del Niger (Agadez, Diffa, Dosso, Maradi, Niamey, Tahoua, Tillabéry e Zinder). Contiamo di mobilitare con i nostri partners della rete Caritas Internationalis, 3.200.000 euro. Questa somma corrisponde al 3,48% della somma di cui ha bisogno il Governo per attuare il suo piano.

Il piano d’azione che ha elaborato la Caritas si iscrive nelle priorità del Governo. La CADEV è membro del “Comitato Nazionale di Prevenzione e di Gestione delle Crisi Alimentari”, organo collegato al gabinetto del Primo Ministro. L’azione della Chiesa non è isolata né in parallelo con quella del Governo ma in conformità ai suoi orientamenti.

Ecco dunque il nostro piano d’azione:

  • Distribuzioni gratuite per le famiglie più in bisogno: 44.668 famiglie riceveranno 200kg di cereali per 45 giorni. Una famiglia è composta in media da 7 persone.
  • Lanceremo l’operazione “lavoro in cambio di cibo” per 31 359 famiglie. È qualcosa di simile a ciò che si a in Europa con il lavoro socialmente utile. Ogni famiglia riceverà l’equivalente di 1,52 euro per 90 giorni. La gente svolgerà lavori di interesse comune: costruzione di mattoni di argilla, sistemazione delle strade, dei ponti, raccolta di immondizie, realizzazione di opere anti-erosive.
  • 90 villaggi riceveranno un buono di un valore di 460 euro per approvvigionarsi di sementi stagionali.
  • Azioni specifiche saranno condotte per assistere con medicinali e alimenti adatti i bambini malnutriti e le donne incinte o allattanti.


Tutte queste azioni sono portate avanti dai membri volontari dei Comitati di solidarietà e di sviluppo delle parrocchie (CSD). Contiamo 22 CSD nell’insieme del paese. Questi membri vengono dalla comunità cristiana (cattolica e protestante) e dalla comunità musulmana. Una somma di 380 euro, sarà accordata a ogni CSD per rafforzare la loro capacità di accompagnamento e di controllo attraverso formazioni fornite regolarmente da esperti in materia di aiuto d’urgenza.

La CADEV lavora sempre con i servizi tecnici statali a livello nazionale e regionale, come pure con le Organizzazioni Non Governative (ONG), in particolare con il CRS/Niger (Catholic Relief Service), che è la Caritas degli Stati Uniti. Lavora anche con gli organismi delle Nazioni Unite: il PAM (Programma Alimentare Mondiale) e l’UNICEF.

Questo piano d’azione della Chiesa Cattolica, stabilito dalle due diocesi del Niger (Maradi e Niamey) sotto la responsabilità dei Vescovi, è incominciato il 1°maggio 2010 e terminerà il 31 dicembre 2010.

Se desiderate associarvi al nostro piano d’azione, come lo fate abitualmente quando il Niger è in difficoltà, potete dare il vostro contributo finanziario sul conto:

Conto Bancario presso: Centre Postale Centre de Dijon, 21 900 Dijon Cedex (France), IBAN FR 4920041 01004 0267940C025 79; Codice SWIFT PSSTFRPPDIJ, intestato a:Mission Catholique de Niamey

Oppure: Conto bancario presso Banque Internationale pour l’Afrique Niger BIA, Filiale di Niamey, N° conto: H 0040-01001.25110401602-59; Code SWIFT BIANNENIXXX, intestato a: Mission Catholique - Programme Aide d’Urgence

Con la speranza che una benevola attenzione sarà riservata al nostro appello, vogliate credere, cari amici del Niger, ai nostri sentimenti di profonda gratitudine.

Niamey, 20 maggio 2010

Mons. Michel Cartatéguy
Arcivescovo di Niamey



 

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