Arte Classica

L’arte africana: la vita e il sacro
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La scultura africana è nuova e poco conosciuta per il mondo occidentale. Essa è tuttavia il prodotto di civiltà antiche, e di secoli di tradizione artistica. A prima vista le maschere e le raffigurazioni sembrano strane e quasi grottesche, ma quando sono situate nel loro contesto culturale, le sculture africane sono molto sofisticate, forti e dinamiche.

Arte come vita


Diversa dall'arte delle società occidentali, l'arte tradizionale africana era funzionale e parte intrinseca della vita di ogni giorno. Sarebbe impossibile capire le culture africane senza la conoscenza della loro arte. Nelle società tradizionali africane tutto era strettamente correlato: religione, politica, educazione, lavoro, divertimento. Tutte le arti, musicali, orali, plastiche, erano parti essenziali del tessuto culturale e sociale, ed avevano un ruolo centrale nell'unire tutti i membri della comunità attraverso attività corporative.
La scultura ha una parte preminente nei rituali religiosi che sono l'ossatura centrale della vita africana. Essi sono l'elemento di coesione attraverso credenze comuni e partecipazione ai rituali collettivi.

Manifestazione del sacro

Le maschere e le statue, utilizzate in questi rituali, non erano evidentemente oggetto di adorazione. Si riteneva però che il mondo fosse abitato da tanti spiriti invisibili, ognuno col suo potere e la sua personalità. Questi spiriti avevano una parte attiva nella vita degli esseri umani, sia nel bene che nel male. Le statue e le maschere erano i veicoli attraverso i quali questi spiriti si rendevano visibili e presenti nel mondo degli esseri umani. Gli oggetti, nella loro dimensione materiale, non incarnano o non contengono lo spirito. Dunque non c'è adorazione, ma solo venerazione e rispetto.
Le maschere, raffiguranti e rappresentanti forze spirituali, sono particolarmente importanti nelle cerimonie che segnano momenti di passaggio nella vita individuale o eventi sociali rilevanti, come iniziazioni e cerimonie funebri.
Durante le iniziazioni le maschere accompagnano spesso i giovani nel bosco sacro dove hanno luogo le cerimonie. Durante i funerali la maschera non solo rende un ultimo omaggio al defunto, ma ha anche come compito di accompagnarlo e di offrirgli un passaggio sicuro e sereno verso l'aldilà.

Arte e controllo sociale

La scultura riveste anche una funzione sociale in quanto rappresenta l'autorità. Essa assolve un ruolo importante di controllo sociale. Scettri regali erano talvolta portati da delegati dei capi o dei sovrani: essi rappresentavano il loro potere e la loro autorità. Spesso questi inviati parlavano in loro nome, rendendo presente colui che li inviava attraverso proverbi, visualizzati da simboli regali che ne manifestavano la potenza, la forza, il coraggio: il leopardo, il bufalo, l'elefante.

Talvolta si doveva domandare agli spiriti di intervenire per risolvere problemi e litigi troppo complessi per essere unicamente trattati da autorità temporali. In questi casi si pensava che gli spiriti facessero conoscere la loro volontà attraverso le maschere, e le decisioni annunciate dalla maschera erano da tutti accettate come aventi un peso spirituale.

Le Maschere esercitavano un controllo sociale anche in modi più sottili. Spesso le maschere servivano come elementi ausiliari nell'insegnamento. L'autorità dell'insegnante ne era accresciuta, purché la maschera rappresentava le idee e i valori che si volevano trasmettere. Mentre la maschera è sempre trattata con grande rispetto, il suo aspetto fisico può suscitare divertimento e ilarità. L'umorismo era sempre una parte importante dell'insegnamento. Così capi e anziani potevano essere criticati per la loro ostentazione o abuso dell'autorità, attraverso gesti e caricature apparentemente comiche della maschera. In questi casi la maschera poteva deliberatamente comportarsi in modi non normalmente permessi dalla società, proponendo così un insegnamento indiretto attraverso comportamenti negativi. In questa linea anche quando sembra che l'esibizione della maschera sia improntata ad atteggiamenti puramente ludici, molto spesso ha scopi molto più seri.

(foto: maschera mande della Sierra Leone)

William Siegman
Conservatore della Sezione di “Arte di Africa, Pacifico e America” del Museo di Brooklyn, USA




 

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