profondo.Il Benin, il paese che in epoca coloniale si chiamava Dahomey , è considerato giustamente la culla del Vodun. il Vodun originario del Benin ha subìto in America e nei Caraibi delle trasformazioni dovute al contatto con il cristianesimo e con altri riti animisti.
Numerosi elementi contribuiscono a fare del Vodun un oggetto di studio particolarmente vasto ed affascinante:
- l’aver influito sulla storia, sulla cultura e sulla vita quotidiana di numerosi popoli, nei vari continenti.
- il fatto di essere, oggi ancora, presente e "vivo" sia dal punto di vista geografico che sociale.
- la sua influenza sui vari aspetti delle scienze umane, religiose, profane ed occulte.
Questo dossier, opera di Padre Paul Henry Dupuis, che ha passato una vita in Benin, cercherà di orientare la nostra attenzione solo sul Vodun autentico, nel tentativo di andare alle sue sorgenti ed alla sua forma originale; cioè il Vodun che incontrarono 150 anni fa i primi missionari della Società delle Missione Africane, e che sussiste ancora oggi nel Benin più tradizionale.

IL VODUN DEL BENIN: Un approccio empatico
Di Paul Henry Dupuis
Tratto da AFRICHE n.39, 1998/3, Alla scoperta del Vodun
Sommario:
Nota introduttiva
1. Precisazioni semantiche
2.Opinioni e comportamenti di alcuni missionari verso il Vodun
- Francesco Borghero
- I. Fafitte, P. Courdioux, E. Chautard
- Pierre Bouche, N. Baudin
- François Steinmetz
- Louis Parisot
- Francis Aupiais
- Joseph Monney
- Paul Falcon
3. Il simbolismo
4. Osservazioni finali
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