Nata a Lagos, Nigeria nel 1944.
Di cultura ibo (uno dei gruppi più numerosi e storicamente importanti della Nigeria meridionale) rimane orfana in tenera età e trascorre la sua infanzia in una scuola missionaria. A dieci anni vince una borsa di studio per la Methodist Girls School.
Terminati gli studi si sposa, e con suo marito si trasferisce a Londra.
In Inghilterra incomincia la sua vita di scrittrice (lavorerà in seguito anche per la BBC) e nel 1970 si laurea in Sociologia. Anni dopo si separa dal marito.
In Inghilterra pubblica diversi romanzi ed è del 1986 l’uscita della sua autobiografia Head above water.
Attualmente vive in Germania.
“Cittadina di seconda classe”
In questo romanzo è centrale il tema dell’abbandono, del riscatto sociale e quindi dell’identità. Inoltre, in questo caso, Buchi Emecheta traccia, attraverso la sua protagonista Adah, la propria biografia.
La maggior parte del romanzo (ripubblicato in Italia dalla Giunti Editore, 2006, pp. 358) è ambientata a Londra: città-crocevia di culture diverse e rivoluzioni giovanili e apparentemente molto più tollerante e aperta di molte altre capitali europee.
Adah descrive però un’altra Londra: quella dei sobborghi, povera e diffidente verso le persone di colore (il romanzo si svolge negli anni che hanno caratterizzato l’immigrazione nel Regno Unito, tra il 1950 e il 1970) e fortemente inter-classista.Adah, dopo anni difficili, nei quali i rapporti all’interno della suo nucleo famigliare si disgregano e i contatti con i vicini sono sporadici e mai sicuri (rispetto alla vita di villaggio è tutto freddo e insormontabile), trova un lavoro come bibliotecaria e da qui incomincia la sua strada come scrittrice di successo, rimanendo sempre legata alla sua cultura di origine (continui i riferimenti al suo passato ibo tradizionale) e cercando di conciliare le proprie aspirazioni professionali e identitarie, con la maternità.
L’istruzione fortemente voluta e poi ricevuta da Buchi/Adah , segnerà lo scarto rispetto a chi, immigrato come lei, non si trova nelle stesse condizioni: le darà una possibilità di autoaffermazione, nonostante tutti i pregiudizi.
Adah, senza dover essere legata ad un marito che non accetta la sua indipendenza e libertà, riuscirà ad educare i suoi cinque figli e ad avere una sua vita professionale.
Di Buchi Emecheta sono stati tradotti in italiano anche i due romanzi: La scomparsa della scimmia, Africa 70, 1995; e Gwendolen, Arnoldo Mondadori, Milano, 1996.
Maria Ludovica Piombino









