Kabwe (Zambia) tra le città più inquinate al mondo

La città di Kabwe, in Zambia nella top ten delle città più inquinate al mondo

Il Blacksmith Institute, organizzazione internazionale per lo studio dell’inquinamento, nel 2006 ha inserito Kabwe tra le dieci località al mondo più inquinate, ponendo l’accento sulla ab-081009-kabwegravità dell’avvelenamento da piombo in quest’antica zona mineraria.

Gli inglesi scoprirono gli immensi giacimenti di zinco e piombo sotto le colline di Kabwe nel 1902, quando la città ancora non esisteva e lo Zambia era una lontana provincia dell'impero britannico nell'Africa australe. I lavori di scavo e lavorazione dei minerali iniziarono subito e, insieme alle miniere, furono costruiti anche gli impianti industriali, le fonderie e la città mineraria per i lavoratori.
Kabwe divenne così la principale area industriale.

L'attenzione all'ambiente è sempre stata praticamente inesistente: le emissioni delle fonderie contaminavano l’aria, il suolo e la vegetazione; le scorie di lavorazione venivano semplicemente ammassate a tonnellate sul terreno o riversate nei corsi d'acqua. Poi, nel 1994, le miniere chiudono e Kabwe sprofonda nella miseria.

Tutto attorno, il disastro: il territorio è contaminato da metalli pesanti come cadmio, zinco, rame e piombo, e nessuno si preoccupa di informare la popolazione dei rischi sanitari che corre. I bambini fanno il bagno nei corsi d'acqua avvelenati, e molti giovani disoccupati scavano fra i cumuli di scorie abbandonate alla ricerca di minerali da vendere. Tutti, respirando, inalano particelle di piombo.

Nel sangue degli abitanti di Kabwe è stata misurata una concentrazione di piombo anche dieci volte superiore al valore massimo ammesso negli Stati Uniti, e in certi casi si sfiora il limite considerato "fatale". L'intossicazione cronica da piombo (e da metalli pesanti in genere) danneggia irrimediabilmente il sistema nervoso, i reni e il fegato, provoca anemia e osteoporosi, meningite, infertilità, ritardi mentali. I più esposti sono i giovani e i bambini, il cui sviluppo è gravemente compromesso. La stessa terapia adottata per disintossicare il fisico da questo eccesso di piombo (chelation therapy) causa seri danni alle reni.

Ma i cittadini di Kabwe sono assolutamente inconsapevoli di vivere in una zona altamente tossica. Il socialismo, i controlli governativi delle compagnie minerarie, decenni di omertà e la povertà hanno contribuito a tenere sotto silenzio questi problemi per tenere aperte le miniere. Alla malaria erano attribuiti tutte le morti e problemi di salute.

Che cosa si sta facendo? I lavori di bonifica ambientale necessari a Kabwe sono complessi e di vasta portata. E molto costosi. Lo Zambia però è uno degli stati più poveri del mondo, con il 70% della popolazione sotto la soglia della povertà e un reddito annuo procapite inferiore a 400 dollari. Per fare fronte all'emergenza e per i primi interventi di recupero ambientale, la Banca Mondiale ha stanziato 40 milioni di dollari (2007), cui si sono aggiunti 10 milioni di dollari dal Nordic Development Fund (ciò è stato possibile anche grazie al lavoro di sensibilizzazione condotto dal Blacksmith Institute e da altre organizzazioni non governative).

In attesa che inizi la bonifica (che prevede, tra l'altro, il trasferimento dell'intera popolazione di Kabwe), il primo passo è istruire la comunità sui rischi dell’avvelenamento da piombo, anche con suggerimenti concreti su cosa fare per diminuire i rischi di assorbimento di questo veleno.


 

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