Arte africana: creatività e simbolo della realtà

Stili e creatività
statua nunumani bamana-mali
Gli oggetti di utilità quotidiana, quali spole per tessere, ciotole, sgabelli, sedie, erano fabbricati con molta cura, sia per rendere più piacevole la vita quotidiana, sia per aumentare il prestigio di capi e dignitari. Per ogni settore della cultura esistevano una serie di simboli e di stili compresi dalla comunità. Poichè la diversità dei simboli era molto ampia fra una comunità e un'altra, c'era, di solito, all'interno di una data comunità, un forte senso di coesione, e questo ha favorito la creazione di un grande numero di stili.

Anche se gli artisti non seguivano ciecamente le indicazioni stilistiche, e ognuno poteva lasciarsi condurre dalla propria creatività ed estro personale nel produrre le proprie opere, gli artisti generalmente lavoravano all'interno di parametri di accettabilità ben definiti in seno ad una data cultura. L'artista era così al servizio dell'ideologia tradizionale che esprimeva e valorizzava, visualizzandone credenze spirituali e valori sociali negli oggetti che fabbricava.

Una rappresentazione simbolica della realtà

Poiché le maschere africane erano scolpite per essere utilizzate nelle cerimonie e molte sculture figurative erano usate per scopi rituali, l'arte africana risulta soprattutto simbolica piuttosto che rappresentativa. E' più tesa ad esprimere concetti più che a rappresentare accuratamente la natura. La scultura è spesso altamente stilizzata: figure femminili scelte per esprimere idee di armonia e fertilità; forme prominenti e enfatizzate, ad esempio corna di animali, per esprimere forza e virilità; volti terrorizzati con espressioni feroci per incutere terrore e paura onde rafforzare l'ordine sociale.

Nella stessa linea l'artista spesso distorce deliberatamente le proporzioni per enfatizzare alcuni elementi che ritiene importanti. Ad esempio, nella maggior parte delle sculture africane la testa, sede della saggezza e della personalità, è abitualmente sproporzionata tanto da rappresentare un terzo o un quarto dell'altezza totale della figura umana, al posto di un settimo come è nella natura delle cose. Per contrasto le mani e piedi sono considerati poco importanti, per questo non sono molto curati, l'artista presta loro poca attenzione. Le decorazioni a forma di scarificazione, le acconciature dei capelli, ecc., sono spesso molto personali. L'artista presta grande attenzione a questi dettagli nella fabbricazione di ritratti in modo che la persona rappresentata possa essere immediatamente identificata. La gente è invariabilmente rappresentata nel fiore degli anni e nel pieno vigore, perchè mostrare un individuo giovane e dipendente o un vecchio infermo, sarebbe un insulto.

(Foto: Statua Bamana del Mali)

William Siegman
Conservatore del Museo di arte africana, pacifica e americana del Museo di Brooklyn


 

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