E' duro essere anziano in Angola!

Oggi, prima domenica di Avvento, ho celebrato la messa nella chiesa di "Nossa Senhora da Assunção", una delle 14 chiese sparse nella grande periferia di Kicolo, che è la nostra parrocchia "Bom Pastor".

maccalli walter 01 380x257Questa prima domenica di avvento, nella nostra diocesi è dedicata a una giornata di preghiera per tutti gli anziani. Per molti di loro, la vita, è veramente un calvario. Altro che il rispetto per l'anziano per la sua saggezza, come nella tradizione tra i popoli della Costa d'Avorio. Non è proprio così da queste parti. Gli anziani sono spesso accantonati, a volte accusati di stregoneria, picchiati, abbandonati a se stessi. Fa veramente pena vedere le loro capanne, con qualche lamiera arrugginita, e il loro vivere nella miseria, sopravvivendo alle molte difficoltà di salute precaria e malattia.

Gli anziani, sono i numerosi poveri della società angolana, che vivono di molta pazienza, di perseveranza nella preghiera quotidiana, sorretti dalla fede. L'Avvento è così per tutti noi figli, un campanello d'allarme, per sradicare dalla nostra mentalità gli errori della vita umana e moderna, che hanno preso dimora nella nostra società.

Riscopriamo il valore della vita, di coloro che ci hanno dato la vita, come ce lo ricorda un proverbio Moose del Burkina-Faso: "Dì grazie a tuoi genitori, che hanno avuto cura di te, fino a quando sono usciti i primi denti. Ora tocca a te aver cura dei tuoi genitori, visto che i loro denti stanno cadendo".

Il mio grazie a tutti voi, amici e benefattori, per il costante aiuto che non è mai mancato. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta delle stampelle per sollevare "l'indigente dalla polvere": gli anziani, gli handicappati (per non aver fatto un semplice vaccino contro la poliomielite), i numerosi, bambini, uomini e donne, ex militari, che durante la guerra (e purtroppo ancora oggi), hanno perso gli arti inferiori a causa delle mine anti-uomo seminate nelle campagne.

La speranza attesa da anni, finalmente si è realizzata. Per tutti gli angolani sarà un Natale diverso. Le prime elezioni libere del 6 settembre scorso sono state la prova di una nuova rinascita. L'ascia di guerra è stata sotterrata; la pace è ritornata tra noi. C'è voglia di vivere, di rinascita a una nuova vita di pace, di amore e di perdono.

"Maranathà", "Vinde Senhor Jesus".

Grazie ai numerosi anziani che ogni giorno ci sostengono con la loro preghiera. E insieme a coloro che beneficeranno del vostro aiuto, vi ringraziamo augurandovi un sereno e felice Santo Natale.

30-11-2008

Obrigado, P. Walter Maccalli S.M.A

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