C.: Ho sempre avuto forte in me il desiderio di aiutare gli altri

Cara Marta,

mi chiamo C., noi non ci conosciamo. Ho trovato questa e-mail sul sito missionario e ho pensato che scriverti e chiederti un consiglio sarebbe stata una buona idea. (…)

Ho sempre avuto forte in me il desiderio di aiutare gli altri, mossa anche dalla convinzione che le malattie peggiori non sono quelle che fiaccano il corpo ma lo spirito.

Tra i miei desideri a lunga scadenza c'è sempre stato anche quello di entrare a far parte di associazioni come Medici Senza Frontiere, per dare il mio contributo lavorativo dove ce n'è più bisogno.

Mi trovo in un periodo di vuoto nella mia vita... Non so se riuscirò a farti capire bene la mia situazione... è come se le mie energie vitali si stessero esaurendo, nonostante cerchi di trovare un modo per impegnarmi, per scommettermi... tutto mi pare privo di senso e mi sento inutile…

Mai come ora mi sento immatura e incapace... Ho una famiglia meravigliosa alle spalle che però, a causa del troppo amore, mi ha fatta crescere sollevandomi dalle responsabilità e dai pesi della vita col risultato di farmi diventare abbastanza fragile davanti alle difficoltà...

In questi anni un grande aiuto è stata per me la fede in Dio e la vicinanza della comunità. Faccio parte di un gruppo parrocchiale ormai da cinque anni, quasi sei. Tra le attività che svolgo, c'è l'animazione di un oratorio per i ragazzini (…) E' un'attività che ho fortemente voluto e che, grazie alla comunità, è potuta nascere anche se ancora è molto giovane.

Nonostante questo impegno, sicuramente gratificante, continuo a sentire che qualcosa manca. Non ho idea di cosa sia, né di cosa fare per colmare questo vuoto... Nemmeno la guida spirituale del mio parroco mi ha aiutata in questo e così ho pensato che forse partire in missione per un po’ potrebbe aiutarmi a capire qual'è la mia strada adesso finché sono in tempo.

Devo essere sincera, non so se questa sia la soluzione al mio problema e sono sicura che, se mai decidessi di partire, incontrerei molte resistenze da parte della mia famiglia, così protettiva

Tu sei una persona esterna, puoi essere obiettiva... se ti va puoi rispondere a questa e-mail dandomi un consiglio, aiutarmi a capire se, da ciò che sai di me, un'esperienza di missione possa aiutarmi a capire meglio la mia vita e a donarmi senza riserve...

Ti ringrazio, anche solo per avermi ascoltata.

Ti auguro tanta gioia e tanta serenità per te e per la tua famiglia.

C.
Marta risponde:

Carissima C.,

ti chiedo un piacere così ci conosciamo un po’ di più. Fai un salto sul sito delle missioni sma e da una letta veloce alla mia presentazione così i riferimenti che uso nella lettera ti saranno più famigliari.

Ora, …spazio a noi due.

In una cosa mi riconosco leggendoti: il forte desiderio di donarti agl’altri.
Sono convinta che mettere il prossimo davanti a noi ci permetta di dare il giusto valore alla nostra vita e guida le nostre scelte.

Io desideravo tantissimo partire in missione, proprio come te, e a casa, ogni volta che usciva dalla mia bocca quella parola mia madre alzava un muro, e così per tre anni proprio per l’amore nei confronti di chi mi ama e mi ha dato tutta se stessa fino ad oggi, ho messo il seme della missione in un cassetto, però l’ho alimentato proprio come stai facendo tu con la parrocchia e le varie attività di volontariato e poi è arrivato il momento giusto, la proposta giusta e la porta per l’Ecuador si è aperta da sola.

Perché ti ho raccontato questo? Per dirti che ci sono passata anch’io.
Ti racconto una cosa che è stata fondamentale per me.

Durante l’esperienza in Ecuador ho avuto la grandissima “fortuna” di incontrare una persona che porto nel cuore con tantissimo affetto: il suo nome è Padre Gaetano. Lui mi ha insegnato una cosa che ha dato corpo alla Marta che oggi ti scrive.

Mi ha chiesto di dare un nome ai “PALI” della mia vita. Ossia mi ha fatto riflettere su chi e cosa era importante per me. Allora avevo 22 anni ossia più o meno la tua età, e da lì ho definito i tre pali a cui mi aggrappo nei momenti belli e difficili: primo è la mia fede, poca, incostante, ricercata, studiata…. ma DIO è al centro di tutte le mie scelte, al centro di tutto il mio essere…. senza di Lui le mie giornate sono vuote e insignificanti; secondo è il mio matrimonio, ed ora dopo la nascita di Lorenzo dico che la mia famiglia è il mio punto di lancio e di arrivo. E il terzo palo è rappresentato dalla mia professione, essere infermiera.

Per quanto riguarda il tuo sogno, partire per un mese in missione è un bel progetto e sono convinta che un mese sia la pillola giusta per avvicinarsi ad un nuovo mondo, una cultura diversa dalla nostra e sicuramente ti aiuterà a capire dove dirigere i tuoi passi. Fondamentale però, prima di preparare i bagagli è fare un cammino di formazione. Sai, andare in una terra straniera è un po’rischioso, nel senso che, o si hanno delle buone basi e motivazioni o di fronte alla prima difficoltà l’entusiasmo svanisce in un batti baleno e rischiamo di rimanere delusi dall’esperienza. Questo non deve accadere!!

Ecco perché ti proporrei di avvicinarti al centro missionario della tua città o diocesi.

Nel sito http://www.ildiso.it/ ci sono diverse proposte e cammini di formazione missionaria compreso uno proprio per fine anno.

Un altro sito molto interessante che ha proposte di week end di formazione missionaria itinerante è
www.mgm.operemissionarie.it (www.mgmcalabria.it - MGM regione Calabria). Vedi su appuntamenti: ... CERCASI GIOVANI CHE VOGLIONO GUARDARE LONTANO; il contatto è delle P.O.M. pontificie opere missionarie con sede a Roma, la loro mail è: mgm@operemissionarie.it

Puoi cercare anche in :
www.fondazionecum.it - Centro Unitario Missionario
www.ciam.org - centro internazionale di animazione missionaria

Se vuoi possiamo continuare la ricerca insieme, intanto questo è il primo passo.

Buona giornata..

Un abbraccio

Marta

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