P.Walter Maccalli: Nambuangongo, una chiesa che ha molto sofferto
Nell'ultima lettera vi avevo annunciato la nuova missione affidatami dal Vescovo. Così da gennaio scorso, il cuore della parrocchia di "Maria Assunta" in Gombe, Nambuangongo, ha ripreso a battere. Era la preoccupazione del nuovo vescovo, quello di riaprire le due parrocchie della diocesi abbandonate a causa della lunga guerra. Leggi
P. Silvano dal Togo: Una pesca mortale
Cari amici,
Con Suor Etta andiamo a trovare la famiglia di Hervé Bogra. Domenica 28 febbraio, dopo messa, verso le 10,30. Sotto la tettoia di frasche ci sono alcune donne, poco lontano degli uomini, poi arriva papà Bogra. Il papà spiega: ecco, quella è la sua moto, andato un paio di volte in Nigeria, la seconda volta è tornato con una moto. Giovedì scorso ha detto di preparare una grossa marmitta, andava a pescare sul Kolowaré, avrebbe portato a casa tanti pesci. Mentre con le mani prendeva i pesci, ha preso in mano un serpente che si trovava nell'acqua. Morsicato al braccio. Leggi
P. Lorenzo Snider: il Centro Sanitario è quasi ultimato
Carissimi amici,
che il Signore vi benedica e vi protegga.
Da qualche mese, grazie al vostro aiuto e i particolare all’aiuto degli amici del mio paese d’origine, Villa di Chiavenna, abbiamo potuto cominciare e quasi terminare il Centro Sanitario di Brahimakro. La gente del villaggio è contenta e orgogliosa della nuova costruzione. Leggi
P. Leopoldo Molena: “Con Dio accanto, le novità non mancano!”
Anche da noi è apparsa una stella che si è fermata proprio a Calavi, al Centro Brésillac e 25 giovani l’hanno seguita dai posti più remoti del nord Benin per arrivare fino a qui e riprendere con più gioia e entusiasmo il secondo trimestre.
Guidati dalla stella, come i re magi, sono arrivati carichi anche loro di doni e ricchezze ricevute e scoperte nei diversi posti di missione, dove hanno trascorso il Natale. Leggi
P. Silvano dal Togo: La giornata mondiali dei lebbrosi, celebrata in un lebbrosario
La celebrazione annuale degli ammalati di lebbra ha avuto luogo anche quest'anno a Kolowaré, l'ultima domenica di gennaio. La festa è iniziata il venerdì precedente con la distribuzione di generi alimentari e indumenti agli ammalati. Il sabato un gruppo di giovani ha costruito una tettoia di frasche per accogliere ammalati e invitati davanti alla chiesa dove avviene la cerimonia. Leggi
Suor Etta Profumo, dal Togo: "Vi scrivo per condividere con voi un po' del nostro vissuto"
Amici carissimi,
Vorrei condividere con voi un po’ del nostro vissuto. Possiamo aprire il libro della Bibbia che porta come titolo "Le lamentazioni” (malattie, sofferenze, morti...) e avremo veramente tanto da raccontarvi, ma preferiamo aprire un altro libro, quello del “Cantico dei cantici” e andare al di là delle apparenze. Continua
P.Silvano: Il Natale in Togo, luce e gioia striate di dolore e amarezza
Carissimi,
in questo Natale vi propongo qualche tratto della nostra vita quotidiana. Cronache spicciole, lembi di vita, con qualche lacrima da asciugare. Un Abbraccio e ogni augurio più bello. Leggi
P.Angelo Besenzoni: "Natale è scoprire la bellezza di Dio sotto il fango della vita"
Forse è sempre Natale quando riusciamo a scoprire la bellezza di Dio sotto la polvere e il fango della vita di ogni giorno, dietro i volti belli o stanchi delle persone che ci circondano. A Betlemme, a Sarnico o in Angola, l’importante è scoprire che stava lì da tanto tempo, pazientemente, ad aspettare. Leggi
P. Mario Boffa: "Rivedo nella mente i miei seminaristi"
Carissimi amici,
al momento di lasciare l’Africa, causa tanti piccoli problemi di salute da tenere sotto controllo, vi scrissi una lettera nella quale ringraziavo il Signore per la gente meravigliosa che mi ha fatto incontrare nei 50 anni di missione, particolarmente i tanti giovani accompagnati sulla strada del sacerdozio ministeriale. Leggi
P. Silvano Galli: "E la luce venne... quella elettrica!"
Dopo tre anni di attese, ricerche, lavori, il quartiere akonta ha la luce. La CEET, la comapgnia dell'energia elettrica, aveva chiesto 15 mila euro anticipati per fare il lavoro. Erano troppi e non si poteva investire quella somma. Dopo qualche incontro si era deciso di iniziare e piantare noi i pali. Kwame, un elettricista che lavora con la CEET, ha suggerito una scorciatoia. Tirare due fili al posto di quattro, intanto per avere la corrente. Avrebbe procurato lui i fili e fatta l'installazione. Con 3000 euro. Ha comprato il materiale e sono iniziati i lavori. I tecnici della CEET sono venuti e hanno indicato dove sistemare il contatore comune. Leggi
P. Gigi Maccalli: "Muri di separazione che cadono"
Tre domeniche fa ero a Kilubiga, un villaggio che dista 36 km da Bomoanga, dove prima della stagione delle piogge, avevamo messo in piedi la struttura metallica di una nuova cappella. I cristiani di questa piccola comunità vi hanno poi costruito attorno il muro con mattoni di terra. Al mio arrivo constato che il muro della facciata è completamente caduto. Chiedo spiegazioni e semplicemente mi viene detto che è stata l’ultima pioggia, caduta eccezionalmente abbondante a fine Ottobre insieme ad un forte vento, che ha steso a terra il già fragile muro. Leggi
P. Vito Girotto: "Gesù bambino si troverebbe bene qui"
Carissimi,
qualche parola di augurio per questo Natale 2009 e per il Nuovo Anno 2010. Gli auguri li invio ora perché domani sarò nella mia Bomoanga, villaggio della savana, dove per avere i collegamenti mail bisogna cercare la sommità delle colline o degli alberi. Con tutto questo sto pensando che Gesù non avrebbe difficoltà a trovare posto nella regione del Niger dove mi trovo. Leggi
P. Carlos Bazzara: "Le viti della gratuità"
Pregavo lo Spirito Santo per illuminarmi sul tema del ritiro del mio giuramento perpetuo come missionario SMA. Avevo piantato due viti nel giardino della nostra casa, e sebbene sapessi che forse non avrebbero potuto dare frutto, ho voluto farlo per mostrare alla comunità la “pianta del vino” come la si conosce quando si traduce in lingua locale Gv 15. Leggi
P.Vito Girotto: "La Missione è qui, perché parti?"
Dopo 37 anni di sacerdozio di cui 22 passati in Costa d’Avorio e 15 in Europa che senso ha partire per una nuova avventura missionaria quando in Italia avrei potuto trovare terreno per la prima evangelizzazione se non tra gli immigrati almeno tra gli i connazionali che hanno tutto abbandonato dopo la cresima?
Una prima risposta a questa domanda l’ho trovata nella vita di Gesù. Leggi
P.Walter: "Gioia e tristezza camminano insieme"
Carissimi
Un saluto fraterno a tutti voi, amici parenti e benefattori, che ci assistite ogni giorno com la vostra preghiera, sostegno prezioso per continuare a vivere la missione che ci é stata affidata.
Il vostro aiuto concreto non è mai mancato, anzi, arriva sempre al momento giusto. E questo si tranforma in benedizione di Dio, la sua provvidenza. Leggi
P. Lionello Melchiori: "Perché mi piace stare in Africa?"
P. Lionello Melchiori non ci scrive dall'Africa, ma dalla casa SMA di Genova, dove svolge la funzione di superiore provinciale. A un amico che gli ha chiesto: Perché ti piace stare in Africa?, ha dato questa risposto. Leggila
P. Dario Dozio: Natale con i miei...
“Natale coi tuoi…”: si dice; e stavolta ho rischiato proprio di rispettare il detto alla lettera. Un problema di salute mi ha obbligato a rientrare d’urgenza: operato subito alla bocca (…non mi hanno tagliato la lingua!), ho dovuto aspettare ancora quattro settimane per avere i risultati degli esami. Qualcuno diceva già che quest’anno il Natale l’avrei passato in Italia (da molto non vedo più la neve né mangio il panettone coi miei di casa!). Grazie a Dio invece tutto è ok! Vi lascio immaginare la mia gioia di ritornare in Africa. Leggi
P. Vito Girotto: Comincio una nuova “avventura” missionaria
Molti di voi conoscono il mio nome senza avermi mai incontrato di persona. In Italia ho lavorato nell’animazione missionaria alla casa di Palombaro, e negli ultimi quattro anni alla procura di Genova. Ora mi preparo a partire per una nuova “avventura” missionaria anche se non sono più giovanissimo, confidando nell’aiuto del Signore e vostro. In Niger, paese al cuore del deserto del Sahara, la popolazione per il 98% ha già scelto la propria fede seguendo la religione islamica, ma quel due per cento ha sete di un’acqua diversa che richiama quella della Samaritana al pozzo di Sicar. Leggi
P. Silvano Galli da Kolowaré: così abbiamo celebrato il giorno dei defunti
Siamo domenica 1° Novembre, alle 15 del pomeriggio. Riuniti in chiesa per far memoria dei defunti dell’anno. Sono una decina. L’ultimo è il piccolo Pascal, meno di due anni, morto settimana scorsa. Arrivato disidratato al dispensario, dopo una dissenteria di 4 giorni. Non si è potuto fare più nulla. Leggi
P. André Chauvin dal Benin: O le gioie del missionario!
Arrivo al villaggio di Lokpo. Nella sacrestia della chiesa vi sono 40 cm d’acqua. Altrettanti nelle navate della chiesa. Mi tolgo scarpe e calzini, ma i cristiani trovano un’altra soluzione: la barca rifà il giro della chiesa, le due porte principali vengono spalancate e l’imbarcazione fa la sua entrata solenne con i due chierichetti e i due concelebranti. La punta della piroga s’appoggia pian piano sul gradino più alto dell’altare, il solo visibile, e noi saliamo sull’altare senza bagnarci! Continua a leggere
P. Martino Bonazzetti. Nasce Doba!
Domenica 20 settembre c'è stata l'apertura ufficiale della nuova parrocchia di Doba. Da un po' di tempo si parlava di questa divisione dei villaggi della parrocchia Notre Dame de Fatima di San Pedro. Già il vescovo deceduto prematuramente, Mons. Paulin, pensava a questa nuova parrocchia. Il nuovo Vescovo ha dato il via a tutto l'iter. Leggi
Cammini di riconciliazione in Africa.
E' il tema del Sinodo Africano. Abbiamo chiesto ai missionari SMA in Angola e a p. Filippo Drogo, missionario in Costa d'Avorio di raccontarci come prosegue la riconciliazione nei loro paesi, marcati dal conflitto e dalla guerra civile
Leggi la testimonianza dei padri Renzo, Ceferino, Angelo, Luigino e Walter dall'Angola
Leggi la testimonianza di p.Filippo Drogo
P. Filippo Drogo: Korohgo, una chiesa giovane
Korhogo è la terza città della Costa d’Avorio, gli abitanti sono circa 300.000. La Chiesa di Korhogo ha festeggiato da poco i cento anni dall’inizio dell’evangelizzazione della regione. La nostra parrocchia, fondata nel 2005, è la settima della città.
Leggi l'esperienza di p. Filippo
P. Angelo Besenzoni: Missione è servire la vita
Per noi promuovere la vita è camminare a fianco delle persone, è condividerne le ansie e i problemi, è costruire comunità che siano fermento di vita nuova nell’impegno per la riconciliazione e la giustizia. Per questo molta parte del nostro tempo è spesa nella visita alle famiglie e alle comunità di base, nella formazione dei catechisti e dei giovani, che sono poi veri animatori dello sviluppo e della fraternità. Continua
P. Giovanni Benetti. "Mai più la guerra"
È il grido che ora si leva dai cuori di molti abitanti di una Costa d’Avorio sempre più povera. Nel 2008, l’indice di povertà del paese si è attestato al 48,94%, contro il 38,40 % del 2002, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica. La malnutrizione è sempre più diffusa. Le industrie rimaste aperte sono poche, i capitali sono stati ritirati e gli investimenti sono scarsi. Continua
P. Carlos Bazzara: “Di tanto in tanto la vita..."
Cari amici:
La vita mi ha offerto tantissime cose belle, e quest’ultima è l’ammissione a entrare a far parte per sempre della Società delle Missioni Africane. Dio mi ha regalato questa passione missionaria per l’Africa. Spero che io possa portare molto frutto, secondo i criteri del Regno... Continua
P. Silvano Galli: "Vi faccio un po' di cronaca..."
21 Settembre: Ero già stato operato nell’ospedale di Datcha nel giugno del 2005. Un’ernia all’inguine destro. Adesso c’è qualche problema con il sinistro. All’ospedale di Sokodé il chirurgo mi dice che è un’ernia: da togliere. Scendo di nuovo a Datcha dove sono conosciuto. Mi accompagna Bassarou, il meccanico, chiamato De Gaulle per la sua statura. Continua...
P. Silvano Galli: "Sono di nuovo in Togo, insieme a Silvana, una laica missionaria di Novara"
P. Silvano ha passato un mese e mezzo in Italia, dove ha rivisto tanti amici. Ma la breve vacanza è finita, ed ora è ritornato nella sua missione di Kolowaré. Appena arrivato ci ha mandato questa breve cronaca del suo ritorno, e della calorosa accoglienza che la gente ha riservato alla "mamma", la laica missionaria Silvana. Leggi la sua lettera
P.André N'Koi: Costa d'Avorio: 75 anni per una nuova partenza
« Djidjioke o ! Haao! E’con questo inno di gioia, per l’azione di grazia del Signore, che la Comunità cattolica parrocchiale di Tabù si è riunita, domenica 31 maggio, solennità di Pentecoste, per celebrare il doppio anniversario dell’arrivo dei primi missionari cattolici nel paese Krou di Bas-Cavally e la costruzione della Parrocchia di Santa Luisa di Tabù. Continua
P. Ceferino Cainelli, Kicolo: Nel labirinto della missione...
Ricordo che un anno fa sono arrivato con padre Angelo in Angola. Allora ero rimasto colpito nel vedere tante persone che circolavano dappertutto e che si guadagnavano il pane quotidiano sfidando la vita con il sorriso. E mi colpirono anche i grandi quartieri pieni di gente che viveva in mezzo alla spazzatura. Le piccole stradine facevano della nostra missione un grande labirinto. Un anno dopo vivo ancora le stesse impressioni, con la differenza che il poco tempo trascorso mi ha dato la possibilità di ritrovarmi in mezzo alla gente e di penetrare questo gran labirinto fuori e dentro di me. Continua
P.Walter Maccalli, da Ambriz, Angola: Dar vita alla speranza!
Da un anno e mezzo faccio la spola tra Luanda e Ambriz, per aiutare la parrocchia di san Giuseppe, che da 30 anni, da quando è scoppiata la guerra civile, vive senza la presenza di un sacerdote. Una bella notizia è arrivata dal nostro Vescovo: finalmente la nomina del nuovo parroco, Padre Raul, (messicano), ed io curato. Lavoreremo insieme per dar vita alla speranza dopo molti anni di abbandono e soprattutto per affrontare le molte difficoltà nel vasto territorio di quattro comuni: Ambriz, dove esiste la parrocchia, Tabi, Bella Vista e Nabuangongo. Leggi
P.Silvano Galli dal Togo: la vita quotidiana a Kolowaré, con le sue tragedie e le sue grandi gioie
Welesi Edvige ha tre bambini piccoli. È venuta ad abitare a Kolowaré, accanto a suo padre. Viveva ad Atchibodo, con il marito e i figli. Lei cattolica, il marito di religione tradizionale. Il marito ha avuto un problema con la famiglia. Pare volessero obbligarlo a diventare un sacerdote tradizionale, lui ha resistito, ma non ce l’ha fatta. Rientrato a casa di notte, ha lasciato i suoi vecchi abiti, ne ha indossato dei nuovi appena comprati, partito nel suo campo, e si è tolto la vita. Continua
P.Dario Dozio: La danza del rospo
La mamma era morta quando lui aveva 5 anni, probabilmente di malaria. Al villaggio però non avevano dubbi: la colpa era tutta del bambino. Era lui la causa delle disgrazie che da un po’ accadevano in maniera inspiegabile. Prima il fuoco alla casa, poi una strana malattia, poi la zia che muore e ora la mamma: Huriel è un serpente, dicono tutti, un “porta-male”, come ne arrivano ogni tanto per infastidire la gente. Continua
P. Mario Boffa: La storia di una vocazione, raccontata dai nostri seminaristi
Carissimi amici
Siamo nuovamente a maggio, un mese particolarmente caro a tutti noi, con le rose che sbocciano ed il rosario pregato ai tanti piloni che costeggiano in Italia le strade di campagna, testimoni della fede dei notri padri.
Ad Issia è il mese della pioggia abbondante, dopo i lunghi mesi di siccità. L’anno scolastico sta per terminare ed i seminaristi hanno già scritto per ECHO DE LA PROPEDEUTIQUE la storia della loro vocazione. Stralcio, e traduco per voi, dalle loro testimonianze. Continua
P. Carlos: "L'oro del Niger a Pasqua”
Sono anndato con il catechista Emmmanuel, dal Venerdì Santo alla domenica di Pasqua, a Tangunga, un villaggio di 400 abitanti a 44 km da Bomoanga. Una piccola comunità di Cristiani. C’erano quasi tutti in un villaggio vicino (3 km) chiamato “Cefa” (come la moneta locale) dove cercano l’oro. Appena sulla strada abbiamo incrociato circa 300 giovani che, delusi, ritornavano a piedi senza una moneta in tasca (ai loro differenti paesi: Burkina Faso, Nigeria, Ghana ecc.). Nella celebrazione della Passione il mio pensiero era nella folla di giovani che si sono accalcati a Cefa col sogno di uscire dalla miseria! Continua
P.Silvano Galli da Kolowaré, Togo, ci racconta come ha scoperto un volto nuovo e concreto della Pasqua
Cari amici, vi invito a un momento di condivisione con qualche tratto di cronaca di Kolowaré e dintorni. Affiché la mia e vostra Pasqua sia un'occasione di comunione con coloro che, ai margini della storia, arrancano sui sentieri della vita. Leggi l'intensa lettera di p.Silvano
P. Carlos: “… egli vi precede in Galilea”
Carissimi, per quello che riguarda la mia vita, sono contento, e ho appena finito di studiare la grammatica e di balbettare qualche frase, ma adesso sto cominciando la grammatica del cuore, cioè fare il tentativo di entrare nel cuore della gente, cosa che chiamiamo abitualmente “vita pastorale” della parrocchia.
In questo paese dove i cristiani sono un’infima minoranza (meno del 0,5 %), la Pasqua ci spinge a riflettere anche sull’unità desiderata da Gesù... Continua a leggere
P. Lorenzo Rapetti: Già quarant’anni….
Il 25 marzo 1969 sbarcavo in Costa d’Avorio per la prima volta (avevo viaggiato“in nave” da Genova ad Abidjan). In quarant’anni di cambiamenti qui ce sono stai molti, in campo politico, amministrativo, sociale ed economico. Voglio solo accennare ad alcuni cambiamenti significativi per noi missionari, in campo religioso. Continua
P. Renzo Adorni: condivido con voi alcuni avvenimenti
Carissimi, un mese molto denso di avvenimenti. Ne condivido alcuni con voi: il mio ritorno a Luanda, dopo l'operazione subita in Italia, i ritiri dei seminaristi e di noi preti, 400 cresime in parrocchia, la mia crisi di malaria, ma soprattutto... il papa che è venuto a Luanda e qui a Kicolo... Leggi
P. Gigi Maccalli dal Niger: La vita di Cristo risorto si manifesta anche attraverso il latte in polvere, le medicine e i pozzi
Nei villaggi dove passo raccolgo sempre lo stesso ritornello... l’acqua scarseggia! Domenica scorsa a Tambole-Gourma mi hanno segnalato il bisogno di acqua e al tempo stesso la morte di una bimba di 6 anni a seguito di un giorno di vomito e diarrea. Con molta probabilità la causa viene dall’acqua che bevono. L’acqua resta una priorità e ci sarà molto da scavare per offrire pozzi-cementati, specie nei piccoli agglomerati (campements) dove una pompa non è programmabile per l’esiguità di abitanti... Continua
P.Gino Sanavio: A Pasqua rammendiamo gli strappi!
A Pasqua armiamoci di ago e filo e rammendiamo attorno a noigli strappi che tu abbiamo provocato, usando malamente le forbici. Non tagliare, non distruggere quello che altri a grande prezzo di sangue hanno costruito. Anche qui ad Adzopé si rammenda. I medici fanno dei trapianti di pelle splendidi sui bambini malati di lebbra o dell’ulcera di Buruli. Continua
P.Ceferino da Kicolo, Angola: il papa verrà nella nostra Parrocchia; ecco come ci stiamo preparando.
Tra pochi giorni avremo la visita del Santo Padre in Angola. Nella nostra missione del Buon Pastore, viviamo questo momento con molta intensità. Sarà nel territorio della nostra parrocchia che il Santo Padre celebrerà la messa, chiamata la messa Australe. Delegazioni venute dei diversi paesi africani saranno presenti in quel giorno. Riceveremo nella nostra comunità 500 pellegrini venuti delle altre diocesi. Adulti e giovani si stanno preparando, impegnati in diverse attività, per offrire il meglio ai loro fratelli e sorelle. Continua...
P. Carlos Bazzara: a piccoli passi nella mia Bomoanga
Carissimi ,
desidero salutarvi e salutare tutti gli amici SMA di Genova e Feriole. Siete sempre nel mio cuore, nei miei pensieri e nelle mie preghiere. Mi trovo molto bene in questo villaggio di Bomoanga, dove cerco di fare la volontà di Dio. Il mio primo lavoro, per ora, è l’apprendimento della lingua gurmancé. Faccio anche diversi lavoretti: ieri, per esempio, sono entrato nella cisterna dell’acqua per pulirla (era la prima volta dopo dieci anni!!). Continua
Matteo, nipote di p.Gino Sanavio: ho visto le conseguenze devastanti dell’ulcera di Buruli
Avevo sentito parlare molte volte della lebbra e dell’ulcera di Buruli, spesso l’argomento era arricchito di eloquenti fotografie, descrittive in ogni minimo dettaglio medico-scientifico ma non ero mai stato in contatto con le persone che soffrono di queste malattie. Ne ho avuto modo nei giorni trascorsi al lebbrosario di Adzope, dove ho potuto constatare le devastanti conseguenze sulla vita presente e futura che queste patologie infliggono all’esistenza dei malati. Continua...
P. Lorenzo Rapetti: "Restituito" all'Africa!
Cari Amici,
condivido con voi i sentimenti che mi animano in questo mio “tardivo” ritorno in Africa. Come potete immaginare, è con gioiosa sorpresa che ho risposto con un sì pronto e senza riserve al Superiore Generale, quando, un anno fa mi proponeva di riprendere un servizio attivo in Costa d’Avorio, nell’ambito delle mia esperienza economico-amministrativa maturata in tanti anni all’economato della Provincia Italiana e del Generalato della SMA... Leggi
P. Matteo Revelli da Fès, Marocco: il sogno di Amina, diplomata in studi islamici, e quelli degli africani che raggiungono a nuoto Melilla
Qualche settimana fa Amina è venuta a parlarmi. Voleva andare in Italia. Col suo diploma di studi islamici, vorrebbe fondare in Italia un istituto di insegnamento superiore per i futuri Imam, affinché diventino missionari convincenti in mezzo ai cristiani : «Avete così bisogno di conoscere la verità!», mi diceva con convinzione.
Il sogno potevo leggerlo invece negli occhi dei due africani clandestini arrivati qui ieri sera; cosa strana, non mi hanno chiesto soldi, volevano solo domandare l’aiuto di Dio, ne avevano assolutamente bisogno. Partiti tre anni fa anni da casa loro e rigettati più volte nel deserto, ne son sempre usciti «per grazia di Dio». Fra qualche notte tenteranno la grande avventura : dalla costa del nord marocchino a nuoto vorrebbero raggiungere la spagnola Melilla. Continua....
P. Silvano: "Parlo a un gruppo di catecumenti, del rosario. Mostro la corona con quel “grosso più” attaccato, come dicono i bambini..."
Seconda messa a Welou, un villaggio pochi kms da Kolowaré. C’è una comunità cristiana che sta nascendo. Alla fine della messa Bienvenue presenta un nuovo catecumento di Sabaringadé Lo faccio venire davanti con tre figli. Lo ringrazio della sua presenza, di essere venuto. Ci invita a casa sua nel pomeriggio.
Abita non lontano dal dispensario. E' arrivato due anni fa. Ha un catechismo datogli da Bienvenue. Desidera farsi cristiano con tutta la famiglia. Nato in Ghana. Suo padre era cristiano, ma è morto giovane. Moglie ammalata con problemi cardiaci. Continua...
P. Bernard Tondé: Sguardo sulla Costa d'Avorio
Il documento pubblicato il 26 gennaio scorso dalla Conferenza Episcopale del paese rivela la delusione dei Vescovi nel vedere sempre rinviata la data delle elezioni: “A forza di rinvii non è vero che si corra il rischio di far durare a lungo e inutilmente questa situazione di né pace né guerra e la sofferenza degli ivoriani?”. Ma la Conferenza episcopale ivoriana si dice convinta che le elezioni consacreranno la fine di una lunga crisi. Continua...
P. Silvano Galli: Pellegrinaggio giovanile per riflettere su san Paolo
Sabato 10 gennaio. Alle 6 Pascal, il nostro sagrestano tutto fare, suona per chiamare i ragazzi al pellegrinaggio. I primi si ritrovano davanti alla chiesa. Li invito ad andare davanti al centro parrocchiale. Poco alla volta arrivano gli animatori, poi gli adulti che inquadrano i bambini. Facciamo una preghiera davanti alla Grotta e alle 7 il pellegrinaggio si mette in marcia.
Sono previste tre soste per pregare e riflettere sul testo della "Carità" di San Paolo. Ogni animatore ha un fascicoletto con le domande per far riflettere i bambini e farli parlare. Eccone alcune:
- Come ti senti quando sai che gli altri ti vogliono bene?
- Come ti senti quando ti accorgi che gli altri non ti vogliono bene? Continua...
P. Martino Bonazzetti dalla baraccopoli del Bardot, a San Pedro, Costa d’Avorio
Ritorno dal Centro Ascolto della Caritas, nella mia missione di San Pedro, Costa d’Avorio, e parto per andare a celebrare la messa alla Mission Par Terre, posto secondario creato da P. Cantino, per essere presente in mezzo alla baraccopoli e a tutte le persone che vi abitavano in condizioni precarie.
Dico abitavano e non sbaglio il tempo del verbo perché in questi giorni il comune sta iniziando l'opera di lottizzazione del Bardot. Alcuni settori sono già stati lottizzati ora tocca al settore attorno alla Mission Par Terre. Continua...
P. Luigino Frattin: a Natale anche i poveri Kicolo mangeranno funji e sugo di carne
Per una volta sulle tavole dei poveri di Kicolo (Angola) ci sarà un po’ d’abbondanza, magari anche il ‘funji’ con la sugo di carne.
Qui a Kikolo il 25 dicembre è anche la ‘festa della famiglia’: al di là del suo significato religioso, il Natale è un’occasione per stare assieme e dimenticare le difficoltà e le rinunce di tutto l’anno.
Grazie al contributo e alla solidarietà di tanti fedeli nei prossimi giorni saranno distribuite casa per casa diverse tonnellate di riso, uno degli alimenti base della dieta locale; anche grazie ad aiuti come questo, molte famiglie di Kikolo vivranno una giornata speciale. Continua...
P. Gino: un Natale diverso, nel lebbrosario di Adzopé
Carissimi,
è un Natale diverso quello che mi preparo a vivere. Si, perché è il mio primo Natale in un posto particolare: l’Ospedale per lebbrosi di Adzopé in Costa d’Avorio. Tutti sanno che in ospedale si vive una vita forzata tra pastiglie, iniezioni, operazioni ed esami. Ma tutto è fatto per arrivare alla guarigione. La preparazione al mio Natale ha avuto momenti e passaggi obbligati nello smantellamento di un immaginario di angoscia. In fondo è a rinascita di rapporti nuovi, senza paure. Sono pillole amare da prendere per guarire. Continua...
P.Angelo da Luanda: vivere ogni giorno in questo enorme quartiere senza perdere la forza di vivere
Per fare una lettera servirebbero i francobolli. Per i francobolli bisognerebbe andare in posta, ma in posta non ci sono: ti mandano in banca. Per andare in banca bisogna fare la coda … e quando finalmente arrivi allo sportello magari i francobolli son finiti. Per andare in posta o in banca bisogna mettersi nel traffico di Luanda: sai quando parti, ma non sai quando (e se) arrivi.
Per una lettera di Natale servirebbe una bella immaginetta: ma quelle non ci sono nemmeno in banca! Né ho in testa qualcuna: ieri per esempio, mentre celebravo a San Mateus, una delle cappelle della parrocchia, avevo davanti in prima fila una corista che allattava il suo bambino: non avevo la macchina fotografica, ma l’avessi avuta non avrei mai avuto il coraggio di scattare: sarebbe stato cosificare un momento tanto bello e tranquillo. Continua...
P.Mario Boffa: "Se fai progetti per una vita, forma gli uomini".
Carissimi amici,
dallo scorso settembre il seminario di Propedeutica ha iniziato il suo tredicesimo anno di attività.
Sono 427 i giovani finora accolti per nove mesi di iniziazione alla vita comunitaria, alla preghiera personale e liturgica, alla lettura meditata della Parola di Dio, all'evangelizzazione nei villaggi. Fondamentale il discernimento vocazionale, partendo dall'esortazione apostolica di Giovanni Paolo II sulla formazione dei preti nelle circostanze attuali: "Pastores dabo vobis". Continua...
Consacrata la chiesa a "Maria Immacolata, Madre di Cristo e della Chiesa".
E’ stato un evento storico e ecclesiale di grande importanza la dedicazione, la consacrazione della chiesa del villaggio dei lebbrosi guariti di Duquesne-Cremone, l’otto dicembre 08, ad Adzopé in Costa d’Avorio.
Tanta gente attendeva il Vescovo Mons. Alexis Touably Youlo, vescovo di Agboville, per la cerimonia. Erano presenti 10 preti concelebranti tra diocesani e della SMA, le autorità e notabili del villaggio e dell’ospedale Raul Follereau per i malati di lebbra. La processione tra canti e danze è arrivata davanti alla porta della nuova chiesa addobbata a festa. Continua a leggere la lettera di p. Gino Sanavio...
P. Gigi: Ho incontrato Dio ai confini degli ultimi
Carissimi amici, vi scrivo dalla capitale del Niger (Niamey). Un anno fa, proprio come in questi giorni, ritornavo in missione in Africa a Bomoanga - Niger. Ho passato questo primo anno nigerino nello studio di una nuova lingua, il gurmancé. Piano piano mi inoltro nella conoscenza di questa nuova realtà missionaria e imparo gli usi e costumi locali.
Un missionario sa organizzarsi e abituarsi a tutto, ma è sempre sorpreso dal Dio che serve, sempre così imprevedibile e nuovo. Natale è contemplare con stupore e meraviglia la sorpresa che Dio ha fatto all'umanità con la sua venuta tra noi. Continua...
p.Silvano dal Togo: inaugurata la scuola di Kolowaré
Domenica scorsa, 30 novembre, abbiamo inaugurato la sezione C delle elementari, cioè la nuova scuola sita dietro la chiesa. Ha fatto gli onori il Direttore Diocesano che ha presieduto la cerimonia.
Messa solenne con danze offertoriali e presentazione dei frutti della terra: due caschi di banane, un grappolo di noci di palma, arance. Continua...
E' duro essere anziano in Angola! La lettera di p. Walter Maccalli
Oggi, prima domenica di Avvento, ho celebrato la messa nella chiesa di "Nossa Senhora da Assunção", una delle 14 chiese sparse nella grande periferia di Kicolo, che è la nostra parrocchia "Bom Pastor".
Questa prima domenica di avvento, nella nostra diocesi è dedicata a una giornata di preghiera per tutti gli anziani. Per molti di loro, la vita, è veramente un calvario. Altro che il rispetto per l'anziano per la sua saggezza, come nella tradizione dei popoli della Costa D'Avorio. Non è proprio così da queste parti. Gli anziani sono spesso accantonati, a volte accusati di stregoneria, picchiati, abbandonati a se stessi. Continua...
Costa d'Avorio: Ci sono segni di speranza, scrive p. Gerardo
Carissimi,
Un saluto da questa Costa d’Avorio che sembra essere sempre in situazione di crisi. Chissà quando ne uscirà! Si pensa che le elezioni saranno il mezzo più valido per una pace stabile.
Il Presidente della Repubblica, che rimarrà in carica fino alla formazione del governo, dai cartelli pubblicitari posti in tutte le città del paese, ci invita ad andare alle elezioni alla svelta: “vite, vite, vite…” Tuttavia i problemi sono ancora tanti... Continua...
p. Silvano Galli è ritornato a Kolowaré, in Togo.
Sono di nuovo a Kolowaré. Arrivato il 29 ottobre. Ecco come la comunità fa memoria dei suoi defunti.
Nella festa dei Santi, al termine della messa è deposto davanti all'altare un grosso bacile in argilla pieno di sabbia.
Coloro che hanno avuto decessi durante l'anno si avvicinano con una candela: accesa dal cero pasquale è deposta nella ciotola con la sabbia. Per far memoria del defunto. Per non dimenticare. Il rituale continua poi fuori della chiesa. Continua...
P. Mario Boffa scrive dal Seminario di Issiah, in Costa d'Avorio
Carissimi amici,
dallo scorso settembre il seminario di Propedeutica ha iniziato il suo tredicesimo anno di attività.
427 i giovani finora accolti per nove mesi di iniziazione alla vita comunitaria, alla preghiera personale e liturgica, alla lettura meditata della Parola di Dio, all’evangelizzazione nei villaggi.
I seminaristi (età compresa tra i 18 ed i 27 anni) vengono da orizzonti diversi: licei statali, seminario medio, seminario per le vocazioni adulte, università o mondo del lavoro...Continua...
Giornata Missionaria in foresta... raccontata da p. Dario Dozio
L’intenzione era buona : per la Giornata Missionaria Mondiale volevo andare nel villaggio più isolato e difficile della parrocchia e Neonnie mi sembrava l’ideale. Una strada orribile, pochi fedeli che non davano notizie da mesi e anch’io che non ci mettevo piede da quando erano iniziate le piogge.
Insomma, c’erano tutti gli ingredienti per ravvivare il mio zelo apostolico.
Parto la domenica mattina presto. Un controllo rapido al motore, la valigia-cappella per la messa, il cartone con bibbie e rosari... Continua...









