P. Michael COLLERAN, 1912-1997
Nel 1950 il Superiore Generale, P. Harrington ha maturato il progetto di fondare una provincia SMA in Italia e pensa che P. Michael Colleran, con la sua lunga esperienza italiana, può essere la persona adatta.
P. Colleran, dopo aver bussato ad alcune diocesi del Nord Italia, si rivolge al Cardinale di Genova, che lo accoglie con entusiasmo e gli propone una casa facilmente trasformabile in seminario: essa viene acquistata dalla SMA ristrutturata , aperta ufficialmente e benedetta dal Card. Giuseppe Siri, il 3 settembre 1960 con il nome di “Seminario Regina delle Missioni”.
Nel 1953 P. Michele accoglie come candidato alla missione il primo giovane, Giacomo Ubbiali, proveniente dal seminario diocesano di Bergamo. Altri giovani seguono e sono inviati per l’Anno di Spiritualità a Chanly in Belgio e per gli studi teologici al seminario della SMA a Lione, in Francia. Continua...
Il Card. Bernardin Gantin
Nato a Toffo (Benin) l'8 maggio 1922, Gantin, (cognome che significa albero di ferro), fu uno dei primi frutti dell’evangelizzazione dei Missionari Sma nel Golfo della Guinea.
Da bambino aveva sentito parlare di P. Francesco Borghero, missionario nel Dahomey nel 1860-1864 e per lui ha sempre avuto una grande stima e venerazione. Venne a Ronco Scrivia (GE) per onorare le spoglie del missionario quando furono traslate nella chiesa parrocchiale.
Ha avuto un grande affetto per le Suore missionarie NSA di Bardello, perché quando era bambino, gli hanno fatto da mamma. Verso i missionari SMA non ha mai cessato di manifestare la propria riconoscenza per il dono della fede e si considerava un “figlio spirituale delle Missioni Africane”.
Per questo la SMA ha voluto accoglierlo come membro onorario. Continua...
P. Secondo Cantino
La testimonianza di p. Carminati: Ho conosciuato P. Secondo Cantino, per la prima volta, nell'agosto 1960. Lui era studente di teologia ed io un giovane missionario che rientrava in Italia dopo il primo soggiorno in Costa d'Avorio. Da quel momento eravamo destinati a percorrere assieme un lungo cammino.
Ci siamo ritrovati a Groh, in Costa d'Avorio, nel 1965, dove ho guidato i suoi primi passi. La nostra unione era forte, e ci sostenevamo a vicenda. E' così che è nata la prima vocazione sacerdotale a Groh.
Di lui voglio sottolineare due aspetti. Innanzitutto la sua fede incrollabile, accompagnata da una preghiera tutta sua, personalissima. Ma la perla delle perle era in Secondo la carità, l'amore verso tutti, senza preferenze. Continua...
P. Gianfranco Brignone
Da ragazzo non si era accontentato del servizio alla sua diocesi di Mondovì, ma si era sentito chiamare dal Signore verso orizzonti più ampi, ed aveva abbracciato la vita missionaria.
Da giovane prete aveva portato nella missione di Tankessè la sua dirompente vitalità, accettando di coniugarla con la saggezza del suo vecchio parroco P. Hubert Grieneisen e la competenza del confratello che stava con lui, P. Jean Paul Eschlimann.
Richiamato in Italia per l'animazione missionaria, sapeva incantare e mobilitare i giovani, prima a Feriole e nei seminari d'Italia come visitatore missionario, e poi a Palombaro, dove con grandi sforzi aveva fondato una nuova comunità SMA. Continua...
P. Luigi Finotti
P. Luigi è stato uomo di profonda fede e prete e missionario dal profondo del cuore. Sull’esempio del Fondatore della SMA, non aveva che un’ansia, una preoccupazione, amare il Signore e farlo amare.
A chi gli chiedeva che cosa lo facesse soffrire di più rispondeva: il fatto di sentire che le mie forze vanno diminuendo, e che il lavoro da fare è ancora così grande.
Ma sapeva anche che quel Dio che si serve di noi, sa lavorare anche al di là dei nostri sforzi e allora, guardando quel che aveva fatto nella sua vita per il Signore e ciò che Dio aveva fatto per lui, esclamava: “Non finirò mai di ringraziare il Signore per ciò che ho potuto vivere e sperimentare nella mia vita missionaria”. Continua...
P.Giacomo Bardelli
Amico di tutti , anche dello stregone Kpalissé di Tjédio, il quale accettava che il padre partecipasse alle sue danze, ma non voleva essere disturbato quando “consultava”. Soffriva di reumatismi e chiedeva medicine al padre, il quale ogni volta che andava nel villaggio per incontrare i catecumeni e i cristiani, gliene portava. Erano diventati due amici per la pelle!. Un giorno P. Giacomo gli disse: “ Quest’anno devo rientrare in Italia e mi darai un ricordo?. La tua maschera,per esempio. Ah questa no,è il mio tutto, essa mi fa vivere! Però guarda, prima che tu parta, ti darò una copia di questa maschera“. Continua...
P. Giacomo Ubbiali
"Amo la vita. Non ho paura di morire"
Originario di Verdello (BG) era stato il primo seminarista italiano a rispondere all’appello di P. Colleran, il missionario SMA irlandese che visitava i Seminari Diocesani italiani chiedendo missionari per l’Africa.
Era il 1953 e P. Giacomo lasciò Bergamo per andare in Belgio e in Francia per la formazione teologica. Fu ordinato sacerdote a Lione, il 15 febbraio 1958 e quello stesso anno partì per la Costa d’Avorio, due anni prima che il paese diventasse indipendente.
Nei suoi cinquant’anni di vita sacerdotale ha alternato periodi di ministero in Africa (Costa d’Avorio e Benin) a periodi di servizio come economo della casa di Genova e come Economo Generale a Roma. Continua...









