Ho conosciuto P. Secondo Cantino, per la prima volta, nell'agosto 1960. Lui era studente di teologia ed io un giovane missionario che rientrava in Italia dopo il primo soggiorno in Costa d'Avorio. Da quel momento eravamo destinati a percorrere assieme un lungo cammino.
I primi passi
Ci siamo ritrovati a Groh, in Costa d'Avorio, nel 1965, dove ho guidato i suoi primi passi. La nostra unione era forte, e ci sostenevamo a vicenda. E' così che è nata la prima vocazione sacerdotale a Groh.
Fede inossidabile
Di lui voglio sottolineare due aspetti. Innanzitutto la sua fede incrollabile, accompagnata da una preghiera tutta sua, personalissima. ripeteva sempre che Dio era fedele e non l'abbandonava mai, anche quando lui poteva dimenticarlo. La sua fede lo spingeva a parteciparla agli altri. Era infaticabile nel ministero apostolico, nell'annuncio del Vangelo: sapeva comunicare la fede con entusiasmo. Ho visto dei villaggi trasformarsi dopo il suo passaggio.
Carità senza fine
Ma la perla delle perle era in Secondo la carità, l'amore verso tutti, senza preferenze. Nessuno che avesse bisogno del suo aiuto partiva senza trovare una risposta. Era sempre pronto ad aiutare tutti, in ogni momento. Questa carità senza misura è stata sottolineata anche dal suo Vescovo di San Pedro, Mons. Djabla, ai funerali. Ed i segni concreti di questo suo amore incondizionato per tutti sono le Chiese, i Centri sociali, le Cooperative, le Scuole che continuano la sua presenza.
P.Carmine Carminati
Altre testimonianze su p. Secondo Cantino:
- Il Natale di padre Secondo in Paradiso
- La tua fiducia in Dio di accompagna
- Un anno dopo









