“Giacomo, il minore”
Vorrei qui accennare brevemente ad alcuni aspetti “minori” della sua poliedrica personalità, alcune doti e caratteristiche che esprimevano la sua ricchezza interiore:
La musica ed il canto: Giacomo ha sempre curato molto la sua preparazione musicale (diploma in Gregoriano all’Istituto “St Grégoire le Grand” a Lione; pratica del pianoforte-armonium-organo e qualche altro strumento; direzione del canto) ed ha aiutato, anche con una certa esigenza, le nostre e sue comunità religiose ed ecclesiali a pregare bene con la musica ed il canto.
Lo scoutismo: mamma Paola – assistita da Don Carlo Grammatica ed altri amici - ha instillato a tutti i suoi figli un grande coinvolgimento in questa associazione. Anche per Giacomo, lo scoutismo non era solo un metodo educativo e uno strumento di pastorale giovanile, ma era una “seconda fede” e tale è rimasto fino alla fine.
La radio: anche qui, sotto l’impulso di amici del suo paese, Giacomo è stato il primo di noi a conseguire il brevetto di radio-amatore e ad avere la rice-trasmittente, a Katiola. Il suo indicativo TU2PI è stato il primo a collegare le nostre missioni al vasto mondo dei radio-amatori, rendendo servizio alla missione, qualche volta anche in situazioni di emergenza.
L’Africa: Giacomo ha sempre avuto il culto dei valori africani in favore dei quali si è impegnato in modo permanete: ha imparato le lingue locali, ha raccolto e valorizzato le espressioni della cultura africana, molte delle quali sono poi state messe a disposizione della SMA nelle nostre case: dalla rinomata collezione di serpenti della Costa d’Avorio, oggetto della sua tesi in erpetologia, ai vari cimeli ora esposti nelle vetrinette di Genova.
L’attenzione: la pratica delle scienze naturali ha acuito una sua predisposizione naturale ad osservare, a stare attenti sia alle cose che alle persone: questo lo aiutava molto anche nelle relazioni interpersonali perché ricordava bene le caratteristiche, i volti ed i nomi, il che è molto importante, soprattutto in Africa.
L’amicizia e la fedeltà: (che non sono un “aspetto minore”) caratterizzavano il suo impegno in generale, nella pastorale, nell’educazione e nell’animazione missionaria, ma soprattutto verso i confratelli: non si sottraeva mai ad un servizio e non negava mai un aiuto; ringrazio il Signore di averne beneficiato in modo privilegiato per quasi cinquant’anni...
Grazie Giacomo, e continua a volerci bene... “come prima più di prima”.
P. Lorenzo Rapetti









