Other facets PAC - giugno 2008

Da Other facets, Giugno 2008 - pubblicato da Partnership Africa-Canada

rci mutinerie cote ivoireCosta d’Avorio: i diamanti continuano a generare conflitto

Il 21-25 aprile 2008 una missione congiunta Kimberley Process – ONU si è recata in Costa d’Avorio per fare il punto sulla questione della produzione di diamanti nelle aree controllate dai ribelli. Hanno visitato l’area mineraria diamantifera di Sèguèla, Bobi, Tortiya e Korhogo, e hanno constato che l’estrazione dei diamanti continua in modo intenso, nonostante l’embargo dell’ONU. Il numero di persone che lavorano in modo artigianale nei siti diamantiferi sono stimati tra i 5000 e i 20.000.

I diamanti localizzati nelle zone controllate dai ribelli delle Force Nouvelles sono un punto di discussione da due anni nel processo Kimberley, e sono attualmente l’unico esempio di diamanti di conflitto in Africa. La missione non ha incontrato i governanti dei paesi vicini, né le loro ambasciate a Abidjan. Cosicché non c’è stata l’opportunità di discutere i problemi del contrabbando di diamanti della Costa d’avorio attraverso questi paesi.

Nuova pubblicazione della DDI (Diamond Development Iniziative) sulla Sierra Leone

A maggio la DDI ha reso nota una nuova pubblicazione, “Linee guida per il settore minerario artigianale dei diamanti nella Sierra Leone”. Essa cerca di fornire indicazioni pratiche ed una guida a funzionari, ricercatori, organizzazioni e imprese interessati all’estrazione diamantifera di tipo artigianale in Sierra Leone.

Questo documento è disponibile on-line in formato pdf al sito: http://www.ddiglobal.org/login/Upload/Standards%20&%20Guidelines.pdf.

La DDI cerca di riunire governi, imprese ed enti governativi per affrontare insieme il problema delle miniere artigianali di diamanti dell’Africa. Più di un milione di scavatori artigianali di diamanti e le lore famiglie vivono e lavorano in assoluta povertà, al di fuori dell’economia formale, in paesi che lottano per riprendersi dalla devastazione della guerra. La DDI è un’iniziativa di sviluppo socio-economico, composta di un insieme di attivita: progetti sul campo, risoluzione di conflitti attraverso il dialogo, istruzione e coinvolgimento pubblico. Il D.D. I. International è registrato come un’organizzazione non profit di assistenza negli U.S.A., con uffici operativi ad Ottawa, Canada.

I milioni spariti di Taylor

Nel processo per crimini di guerra a Charles Taylor, i Procuratori stanno continuando le ricerche dei milioni spariti dell’ex-presidente della Liberia. Il Procuratore Capo della ivory-coast-crisisCorte Speciale per la Sierra Leone, Stephen Rapp, ha detto ai giornalisti che sono state trovate registrazioni dei conti bancari intestati a Taylor presso la City Bank a New York. “Questi conti sono stati chiusi ed un totale di 375 milioni di dollari è stato trasferito da questi verso altri conti bancari in U.S.A. e altrove”, ha detto Rapp in una intervista alla Reuters. I conti sono stati chiusi, ha detto, nel dicembre 2003, parecchi mesi dopo che Taylor ha concluso la presidenza.

“L’ammontare del denaro è veramente impressionate”, ha detto Raffi. “Sembra che almeno l’80 % delle entrate della Liberia – dal legname, dalla navigazione, dalle dogane e altro – finissero in conti privati di Taylor. Le tasse doganali gli sarebbero stati versati alla fine di ogni giornata. Ci sono esempi di pagamenti di circa 2 milioni di dollari al tesoro nel corso di una mattinata, e lo stesso pomeriggio, la stessa esatta cifra – 1.999.955 dollari – confluisce nel conto di Taylor.”

Gli avvocati di Taylor hanno respinto le imputazioni. È la Corte Speciale che paga i loro onorari – stimati sui 100.000 dollari al mese – poiché Taylor si è proclamato indigente.

Un altro signore della guerra messo sotto processo. L’arresto di Bemba lancia un importante segnale

Alla fine di maggio 2008, la polizia belga ha arrestato il principale signore della guerra congolese Jean-Pierre Bemba, poco dopo che era stato emesso un mandato i cattura dalla Corte Criminale Internazionale dell’Aia. Bemba è accusto di crimini di guerra e crimini contro l’umanità in quanto capo di una milizia, il Movimento per la Liberazione del Congo, che ha commesso atrocità nella Repubblica Centrale Africana durante il 2002-2003.
Le accuse riguardano stupri di massa, tecnica usata come tattica terroristica a supporto dell’allora governo della Repubblica Centrale Africana.

“Non ci sono scusanti per le centinaia di sturpi commessi”, ha detto Luis Moreno-Ocampo, Procuratore della Corte Criminale Internazionale. “Non ci sono scusanti per lo stupro di una ragazzina, sotto gli occhi dei suoi genitori. Non ci sono scusanti per i comandanti militari che hanno ordinato e autorizzato gli stupri, che hanno acconsentito alle loro forze di stuprare e saccheggiare”.

Ironicamente, Bemba è stato accusato di crimini di guerra commessi in un paese vicino invece che nel suo paese, dove egli ha condotto una brutale guerra civile per parecchi anni.
Molti dei finanziamenti di Bemba provengono dallo sfruttamento illegale di diamanti, documentato in due dettagliati rapporti di “PAC – Partnership Africa Canada”: Hard Currency: The criminalised Diamonds Economy of the DRC and its Neighbours (2002), e Diamonds in the Central Africa Republic: Trading, Valuing, and Laundering (2003).

Bemba controllava larghe aree del nord-est della R.D. del Congo durante la guerra del 1998-2002. In seguito agli accordi di pace che hanno posto fine alla guerra, Bemba era diventato uno dei quattro vice-presidenti del paese in un Congo riunificato. Ma aveva perso questo posto, una volta perse le elezioni del 2006, vinte da Joseph Kabila. Bemba viveva in Belgio dal 2007.

I rapporti del PAC sono disponibili al sito: http://pacweb.org/e/index.php?option=content&task=view&id=42&Itemid=65

Pubblicata la revisione dei contratti minerari della Repubblica Democratica del Congo

Il governo della D.R. Congo ha pubblicato il rapporto finale della “Revisione dei Contratti Minerari in Corso”, raccomandando che i contratti tra lo stato e diverse grosse compagnie minerarie siano rinegoziati. La revisione è iniziata nel 2007 sotto l’egida di una Commissione Ministeriale che ha investigato su più di 60 contratti firmati durante il periodo caotico della guerra civile. L’obiettivo del rapporto è di determinare quali contratti solo da cancellare o rinegoziare.

Una coalizione di oltre 30 ONG congolesi ed internazionali ha espresso la sua preoccupazione sulla volontà del governo di prendere sul serio le raccomandazioni della Commissione e di porle in atto, ed ha chiesto piena trasparenza e responsabilità nelle future negoziazioni.

Il rapporto della Commissione si può trovare nel sito: http://www.miningcongo.cd.

Informazioni supplementari e reazioni da parte delle ONG, invece, sono disponibili a questo sito:
http://www.miningwatch.ca/index.php?/224/publicn_of_drc_review.

Sintesi a cura di Piero Quaranta

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