Paesaggi tra Genova e Tunisi

Esposizione collettiva di pittori genovesi e tunisini: Neila e Nejib Rokbani, F.Andreoni, A.Calcagno, Aube Butte, R. Lagetta, L.Lovisolo, E.Merli

Dal 13 al 23 gennaio - GENOVA, Sala Mostre della Biblioteca Berio, via del Seminario, 1 - orario: 15.30-18.30

La conoscenza dei paesaggi implica la disponibilità al viaggio, inteso sia come meta, sia come possibilità di spostamento, arricchimento e trasformazione della propria identità rinnovata attraverso la cultura dei sentimenti e delle emozioni di altri popoli.

È in questo rapporto con gli altri che andiamo a potenziare i nostri paesaggi, non solo quelli percepiti all’esterno, ma quelli interiori, soggettivi, in cui il passato, come storia, si apre anche all’oggi, per alimentarsi di bisogni e di esigenze che vanno oltre le storie individuali.

Il dialogo interculturale vissuto come rappresentazione concreta e metamorfica di paesi aperti al mondo, ridisegna i vissuti soprattutto attraverso l’arte, come linguaggio universale, libero e liberatorio di stereotipi, di pregiudizi, di intolleranze. In questa ottica, Genova e Tunisi si incontrano, rafforzano la loro amicizia per conoscersi artisticamente nelle culture. La grande tavola delle loro tradizioni è avvolta da sapori diversi che si incontrano, è imbandita di segni propri, ma vicini per messaggi affettivi, per una comunicazione intuitiva che fa avvicinare le distanze non solo logistiche.

Le opere di artisti tunisini e genovesi vogliono insieme parlare ai nostri cuori attraverso colori di forme definite o concettuali, in cui la simbologia tutta si traduce in immagini percettive interagenti e proiettate verso un paesaggio unitario, in cui le parti sono complementari le une alle altre. La dialettica artistica anima le differenze, le mette in dialogo tra di loro, accentuandone l’originalità, frutto di un paesaggio in cui i colori, i sapori delle terre arricchiscono le reciproche esperienze.

Partire per viaggiare, per scoprire, per sognare… per Essere

Maria Galasso
Ricercatrice Agenzia Nazionale Scuola Nucleo Territoriale della Liguria


Bibliografie dei pittori

NEILA ROKBANI


Archittetto, Membro del Comitato direttore dell’Associazione delle Belle Arti di Monastir.

Nella sua arte individuiamo tra i colori: il bianco, tra le forme geometriche: quelle circolari a cupola, tra gli spazi: quelli aperti. Caratteristiche che connotano una dimensione di ricerca artistica in divenire che desidera proiettarci oltre la realtà contingente e limitata. Una realtà che viene ossigenata dalla grandezza del cielo.

NEJIB ROKBANI

Autodidatta dal 1975, fondatore della galleria “Cap marina Monastir”. Fondatore dell’Associazione delle Belle Arti di Monastir e del Festival Internazionale delle Arti Plastiche di Monastir.

Il colore si presenta come efficace mezzo per la realizzazione delle forme, la cui lettura è possibile attraverso angolature percettive diverse. Le opere dell’artista sono finalizzate ad un insieme in divenire, le cui delimitazioni circoscrivono spazi abitativi ricchi di segni semantici, alcuni dei quali appartengono alla complessità del dialogo interiore.

RICCARDO LAGGETTA


Il colore pregnante delle opere è in ogni cosa ed è ogni cosa. Il colore come tutto, che può delimitare forme non circoscritte in spazi delimitati. La ricchezza emotiva del paesaggio attinge dal grande spazio interiore, che a volte non vuole rivelarsi, eppure è tormentato nel cercare la via della sua libertà. (Maria Galasso)
“...Ad ogni parola che uno dice come “lupo” “sorella” “tesoro nascosto” “battaglia” “amanti” gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi, di sorella, di tesori, di amanti, di battaglie: è la tradizione della Casbah. Riccardo Laggetta indaga tramite una pittura scabra e rigorosa incurante delle ortogonali e proiettate verso una profondità fisica e materica la dimensione della scrittura il carattere del segno, il momento durante il quale gesto e simbolo divengono memoria e racconto, trasformando il suono e il tratto in romanzo popolare.”

ENRICO MERLI

Un ordine concettuale tradotto nel reale connota l’arte di Merli. Strutturalmente essa si presenta ricca di particolari definiti geometricamente, ma anche ricca di suggestivi dettagli che attingono alla storia interiore dell’artista libera e fantasiosa. In questa ottica, alcuni segni espressivi sono portatori di dinamiche valenze simboliche, aperte ad una diversificata comunicazione.

Diplomato nel 1985 all’Accademia Ligustica di Belle Arti è grafico pubblicitario e art director presso la casa editrice genovese Erga Edizioni fondata dal padre Marcello.

LUCIANO LOVISOLO

L’artista presenta nelle sue opere dilatati spazi paesaggistici, scorci che evidenziano particolari architettonici ben definiti, cromaticamente sfumati e pieni di luce. Il vissuto di tutti i giorni, a volte ingombrante, viene purificato da forme artistiche attraverso le quali i segni espressivi sottendono nobili significati.

Limitandoci all’attività espositiva svolta nell’ambito genovese, sono da rammentare - oltre alla partecipazione al “Gruppo dell’Acquasola” - le personali del 1969 alla Galleria Carlevaro, con presentazione di Mario De Micheli ed alla Cesarea nel 1974, le due recenti esposizioni da Rotta nell’82 e ‘84, incentrate rispettivamente sui temi della natura e di Genova nonchè - infine - la presentazione della monografia concernente l’opera grafica avvenuta lo scorso anno al Museo di Villa Croce.

AGOSTINO CALCAGNO

Nei suoi paesaggi liguri esprime con vigore cromatico il mare ligure, in cui gli affetti cari trovano rifugio,ma anche coraggio di vita. Le sue barche sono la casa dei pescatori, sono la dimora delle loro anime,la sosta per riprendere il rapporto d’amore con il mare ,con le sue paure, ma anche con il coraggio dei sogni ,delle avventure, che il mare sa offrire a chi sa attraversarlo.

Autodidatta ha iniziato la sua attività artistica negli anni 70. Le sue prime opere sono improntate alla rappresentazione di una realtà tradizionale Cogoletese fondata sul realismo che fu un tema fondamentale che lo accompagnerà in tutta la sua crescita artistica. Vive ed impara la pittura stando vicino agli artisti Liguri ed in particolare frequentando gli artisti del Ponente Ligure. Iscritto all’Ordine Nazionale Esperti e Periti D’Arte nella sezione artisti dal 2001. Attualmente vive a Cogoleto dove opera presso lo studio di Via Rati 60. Le sue opere sono principalmente olio su tela ed acqueforti.

AUBE BUTTE

Nelle sue rappresentazioni dialoga con simbologie concettuali innovative, in cui ogni particolare espressivo acquista significato nel contesto generale. L’artista destruttura forme e colori per ricomporli in diversificate letture. Ogni pezzo artistico è necessario al grande mosaico, paesaggio dell’anima che, se ascoltato ,sa aprire ai valori umani, all’esistenza come bene comune.

Da diversi anni i suoi lavori sposano campagne di sensibilizzazione a missioni umanitarie e di solidarietà (Emergency di Gino Strada, Exodus di Don Mazzi, Libera di Don Ciotti, Ospedale Gaslini di Genova). Numerose opere hanno illustrato, plaquette di artisti come Renato Zero, Alda Merini, Ivano Malcotti, Bernard Noel, riviste di arte e cultura come “Icaro” e “Infonopoli”, copertine di dischi come “SKegge” di Sandro Cerino e Daniela Panetta, compilation come “I Giorni della Memoria”, locandine per spettacoli di prosa, cabaret e musica.


FRANCESCO ANDREONI

Nasce a Genova il 26 febbraio 1926 e sale la scala al cielo il 5 marzo 2008. Dal 1953 ha iniziato partecipando a concorsi e dando principio alla serie “Collettive e personali” presentando le sue opere nelle più importanti manifestazioni nazionali ed internazionali, ottenendo successo di critica e di pubblico. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero fra le quali da ricordare quella avvenuta presso la Galleria d’Arte Michelangelo (MS) che ha visto fra l’altro la partecipazione di Tassinari, Annigoni, Conti e altri.

I paesaggi marini presentano una ricerca espressiva tecnica e cromatica in cui risaltano i contrasti mare- terra. Il passaggio al mare va conquistato. Esso affiora tra luci suggestive ed è ancora cromaticamente intriso di terra. Viene raffigurato dall’artista nel paesaggio un percorso unitario, denominatore comune al mondo affascinante, perché fa incontrare grandi spazi che confluiscono nel cielo.

Guarda la gallery di alcuni dei quadri esposti (copyright)




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