
Figlio maggiore di una famiglia di etnia Malinke, nasce in Costa d'Avorio nel 1927 e viene cresciuto da uno zio. Incomincia i suoi studi nel Mali, presso Bamako e dal 1950 al 1954 - quando il suo Paese è sotto la dominazione coloniale - partecipa con l'esercito francese alla campagna militare in Indocina, quindi soggiorna a Lione in Francia per studiare matematica. Proprio in questa località francese incontrerà una giovane lyonese, che diventerà sua moglie.
Ritorna in Costa d'Avorio nel 1960, alla vigilia dell'indipendenza e si mostra da subito critico nei confronti del governo di Félix Houphouët-Boigny. Per questo viene arrestato.
Costretto a lasciare il paese nel 1963, accusato falsamente di aver partecipato ad una cospirazione, trascorre molti anni in esilio: in Algeria (1964-1969), in Camerun (1974-1984) e infine in Togo (1984-1994), prima di ritornare in Costa d'Avorio.
Allo scoppio della guerra civile in Costa d'Avorio, nel 2002, Kourouma critica le ostilità così come l'ondata di nazionalismo, definendole "una assurdità che porta al caos". In quel momento, il Presidente Laurent Gbagbo, lo accusa di appoggiare i gruppi ribelli del nord del paese.
Kourouma non è stato uno scrittore prolifico, però è considerato uno dei più significativi autori africani contemporanei. Dopo aver conquistato, da decenni, il mercato francofono, dopo essere stato acclamato dai critici e aver ottenuto vari riconoscimenti come il "Prix Renaudot" nel 2000, da qualche anno le sue opere si stanno diffondendo anche sul mercato in lingua inglese.
Spietato contro il tradimento delle legittime aspirazioni africane all'alba dell'indipendenza, Kourouma si dette sperimentalmente alla narrativa e scrisse il suo primo romanzo, I soli dell'Indipendenza (Jaca Book, 1996, riproposta da E/O nel 2005), opera dapprima rifiutata dalle case editoriali francesi e che solamente dopo una sua vittoria ad un concorso letterario
organizzato dall'Università di Montreal, ottenne una sua giusta distribuzione.I libri di Kourouma offrono un ampio ritratto dell'Africa occidentale del XX secolo. Si occupano dei regimi che governano, nel bene e nel male, sulla regione e dei molteplici cambiamenti che hanno interessato quelle aree nel corso del secolo.
Kourouma usa la satira, in maniera appropriata e con forza. È acuto, a volte tagliente, puntuale nei suoi esempi e nella presentazione. A volte alcuni suoi scritti possono apparire semplici: non si attarda in finezze, ma presenta ponderose quantità di materiale dove, tuttavia, non mancano dettagli e pennellate sottili. Nelle novelle di Kourouma, il lato selvaggio, misterioso e magico si intreccia con il realismo e la tecnica narrativa europea si combina con le modalità espressive tradizionali africane, influenzate dalla letteratura orale.
Da segnalare i romanzi Allah non è mica obbligato (E/O 2002) , l'odissea di un bambino soldato, ambientato nello scenario delle guerre civili della Sierra Leone e Liberia, Monnè, oltraggi e provocazioni (Epoché, 2005) e Aspettando il voto delle bestie selvagge (E/O, 2006).
(Adattato da wikipedia.org)
Nel sito della casa editrice E/O si possono trovare diverse recensioni al libro Allah non è mica obbligato, oltre che la presentazione degli altri due volumi che l'editrice ha tradotto e proposto in italiano
