L’incredibile storia di Olaudah Equiano

equiano 1Probabilmente il primo esempio di letteratura africana in lingua inglese, un racconto in prima persona di un ex schiavo africano riuscito a diventare – con la pubblicazione del suo libro, nel 1789 - voce autorevole nella campagna per l’abolizione della schiavitù.

“Una testimonianza forte, di un uomo coraggioso, intraprendente, con una mente aperta e avida di conoscenza, che si trovò a fare esperienze impensabili a quell'epoca (come una spedizione al Polo Nord). Le sue memorie restituiscono la voce ai milioni di uomini e di donne africani prelevati dai loro paesi, caricati come bestiame sulle navi negriere e venduti al miglior offerente. Una voce che sconfessa i pregiudizi sul colore della pelle e che non possiamo e non dobbiamo dimenticare.

Olaudah Equiano nacque nel 1745 a Essaka, un villaggio ibo dell’attuale Nigeria. A undici anni fu rapito e portato nelle Americhe per lavorare nelle piantagioni. In seguito fu venduto a un capitano della Royal Navy, che gli diede il nome di Gustavus Vassa, e poi venduto nuovamente a un mercante quacchero di Filadelfia. A ventun anni Equiano riuscì a riscattare la propria libertà con i soldi che aveva messo da parte e i proventi di alcuni commerci.

Forte della sua esperienza a bordo delle diverse navi in cui era stato sfruttato come schiavo, diventò un abile navigatore e girò buona parte del mondo imbattendosi in avventure d’ogni sorta, dando prova di grande tempra e di straordinaria curiosità intellettuale.
Stabilitosi a Londra, si impegnò a fondo nel movimento abolizionista, battendosi strenuamente per l’abolizione di quella barbarie”.

A Natale ho regalato l’autobiografia di Barak Obama, Il Presidente eletto degli Stati Uniti d’America, a mio padre. Non so fino a che punto un fatto personale aggiunga significato equiano 2all’incredibile storia di Olaudah Equiano, ma forse sì. Perché quello di Equiano è un cammino nella storia, un vortice di avvenimenti continui tra occasioni e fatti senza scelta, iniziato d’improvviso, vissuto nell’assenza totale di diritti umani e approdato ad una calma e gioia insperate, grazie alla sua determinazione e dignità. I punti di vista che alla fine devono cambiare.

(Maria Ludovica Piombino)

Il libro: L’incredibile storia di Olaudah Equiano, o Gustavus Vassa, detto l’africano, Epochè , Milano, 2008, pp.282, € 15,00


Una notizia di cronaca: “Commemorato a Londra Olaudah Equiano”


Il 9 febbraio è stato ricordato l'ex schiavo africano che ha partecipato al movimento abolizionista che, nel 18° secolo, ha portato alla fine della tratta.

Si è reso omaggio a Olaudah Equiano, conosciuto anche come Gustavus Vassa, il nome avuto come schiavo, con una targa commemorativa nella Chiesa di St. Margaret, nell'Abbazia di Westminster a Londra. Ha officiato la cerimonia l'Arcivescovo di York, John Sentamu.

Equiano era stato battezzato nella Chiesa di St. Margaret il 9 febbraio dl 1759. Nonostante sia stato preso prigioniero da bambino, è riuscito a raggiungere la libertà lavorando come marinaio, mercante e infine esploratore.

Nella sua autobiografia, Equiano racconta di essere nato a Eboe, nell'attuale Nigeria, di essere stato rapito da bambino insieme a sua sorella, venduto dai locali commercianti di schiavi e di aver attraversato l'Oceano Atlantico sulle navi negriere, per arrivare prima nelle isole Barbados, e poi in Virginia.

equiano-plaqueNel 18° secolo più di tre milioni di africani sono stati deportati nelle Americhe attraverso l'Atlantico e soltanto nel 1807 il Parlamento ha approvato la legge per l'abolizione del commercio e della tratta degli schiavi.

L'Inghilterra ha abolito la schiavitù soltanto nel 1833.

Notizia riportata nel sito della BBC

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