Notizie da Other facets, Ottobre 2008

Da Other facets, Ottobre 2008 - pubblicato da Partnership Africa-Canada

Kimberley Process

Ogni partecipante al Processo di Kimberley (KP) ha l’obbligo di fornire ogni sei mesi dati statistici sulla produzione dei diamanti, e ogni tre mesi dati sul loro commercio. Il Ministero delle Risorse Naturali del Canada si è offerto per gestire il trattamento di questi dati, e annualmente pubblica un rapporto. Finora in questo rapporto era riportata solo una piccola parte dei dati forniti dai membri del KP. C’era molta reticenza da parte di alcuni paesi nel renderli pubblici.
Nel 2008, per la prima volta, i dati sono stati pubblicati quasi integralmente. Possono essere consultati via internet nel sito del Ministero canadese delle risorse.

Le critiche, però non si sono fatte attendere. Cahiam Even-Zohar, direttore del prestigioso Diamond Intelligence Briefs ha scritto che i dati “hanno un valore limitato”. In particolare fa rilevare che la produzione diamantifera della RD del Congo è molto sottostimata in queste statistiche, almeno del 60%. Al contrario, le importazioni di Dubai (che sta crescendo notevolmente come un centro mondiale di taglio e commercio) sono maggiorate. Conclude: “la maggior parte degli interessati non daranno importanza a queste statistiche; d’altra parte in questo ambiente, nessuno di fida delle statistiche”. Ma aggiunge: “Speriamo che tutte le discrepanze rilevate, servano a riaffermare la volontà di porvi rimedio”.
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I liberiani seguono con attenzione il processo a Taylor

Un sondaggio effettuato da una Ong internazionale rivela che il 70% dei liberiani accompagna il processo per crimini di guerra contro l’ex-presidente della Liberia, Charles Taylor, che si tiene all’Aia. L’82% ritiene che sia un processo giusto. Il processo è iniziato in gennaio 2008. Un sito inglese specializzato riassume quotidianamente le sedute e fornisce documentazione online. In un altro sito c’è anche la possibilità di vedere in video le immagini del processo, con una differita di 30 minuti.

Media

In luglio il giornalista namibiano John Grobler ha ottenuto un prestigioso premio della CNN per un reportage sui legami tra un mafioso ricercato in Italia, Pietro Palazzolo, e il figlio dell’ex presidente Sam Nujoma, Zackey Nefungo Nujoma, in un affare di traffico di diamanti. Leggi l’articolo di Grobler.

Regole più strette per importare diamanti negli USA

L’U.S. Treasury Department ha annunciato due modifiche importanto al Clean Diamond Trade Act, la legge sul commercio pulito di diamanti.
Anzitutto il divieto rivolto alle dogane di accettare l’importazione di diamanti privi di documenti ufficiale. E poi l’obbligo a tutti gli importatori e esportatori di presentare una relazione annuale su tutte le attività relative ai diamanti grezzi, svolte da ciascun operatore, che deve essere inequivocabilmente identificato. Forti multe per chi non lo fa. Questa misura permetterà al governo degli Stati Uniti di raccogliere dei dati statistici più fidati e completi sul movimento dei diamanti nel paese.

Sierra Leone

Un interessante rapporto sullo stato attuale della Sierra Leone è stato redatto l’International Crisis Group, ed è disponibile online.
Dopo le elezioni del 2007, che hanno portato al potere Ernest Koroma, molti progressi sono stati fatti, in questo paese fino a pochi anni fa sinonimo di “diamanti di guerra”.
La transizione alla democrazia è un processo costante. Il paese è governato con più efficienza e e razionalità. La popolazione gode di un clima di pace e tranquillità. Ma la povertà della maggioranza della popolazione è una bomba a scoppio ritardato. Disoccupazione e miseria sono due sfide da vincere a tutti i costi, se non si vuole ritornare all’instabilità politica e al conflitto.
Leggi l'edizione integrale di Other Facets, in inglese o in francese



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