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t%2fimages%2fpagine%2fmuse%2fmusica%2fsimphiwe dana wien+2Simphiwe Dana.
Quando la musica parla alla gente


È una delle giovani vocalist sudafricane più apprezzate a livello internazionale. A Luglio uscirà il suo terzo album. Nell’intervista che ci ha gentilmente rilasciato dà sfogo alle sue idee, lanciando un appello per combattere la povertà nel suo paese.

È stata definita la “nuova Miriam Makeba”, per la bellezza e l’intensità della sua voce, ma anche per i testi delle canzoni attenti alle problematiche sociali della sua terra, il Sudafrica.

Simphiwe Dana è nata nel Transkei, nella provincia dell’Eastern Cape. Il suo album di debutto risale al 2004, con Zandisile, accolto positivamente da una vasta audience. Al South African Music Awards (i Grammy sudafricani), Simphiwe Dana ha ricevuto importanti riconoscimenti come “Esordiente dell’anno” e “Migliore cantante jazz”, ottenendo inoltre nomination come “Migliore autrice” e “Migliore artista femminile”. Un successo riconfermato con il secondo disco, The One Love Movement On Bantu Biko Street, capolavoro a livello sonoro e Manifesto Musicale inneggiante al rispetto delle differenze.

Come suggerisce il titolo, questo progetto è dedicato alla figura di Stephen Biko, le cui idee hanno ispirato Simphiwe Dana. Abbiamo avuto il piacere d’intervistarla tempo fa e di mantenere poi costantemente i contatti. Tra una risposta e l’altra, ci ha raccontato i problemi sociali dei suoi concittadini e i motivi per cui crede ancora fermamente nei valori diffusi anni or sono da Biko.

«Sono nata nell’Eastern Cape, la stessa zona in cui Biko visse e dove portò avanti le sue battaglie contro l’apartheid. Crescendo, ho realizzato che la mia filosofia di vita è strettamente legata alla “consapevolezza africana” e quando ci si riferisce a questo concetto, inevitabilmente si parla di Steve Bantu Biko. Leggendo i suoi scritti, mi sono resa conto di quanto la sua filosofia influenzasse la mia esistenza. C’è un detto tra noi sudafricani che dice: “tu non puoi disimparare la consapevolezza nera”. Le idee da lui divulgate hanno risvegliato un nuovo modo di essere. Prima, camminavo a testa bassa, con le mie insicurezze e il mio disagio. Dopo essermi avvicinata al suo pensiero e a esponenti del vecchio movimento della consapevolezza nera, sono cambiata. Ho acquisito sicurezza e un profondo senso di rispetto verso me stessa che nessuno può portarmi via».

Istruzione e lotta alla povertà: promesse non ancora mantenute

t%2fimages%2fpagine%2fmuse%2fmusica%2fsimphiwe+dana 2Simphiwe Dana definisce il suo stile “Modern African Soul”, un soul Africano contemporaneo, anche se i suoi punti di riferimento rimangono leggende del jazz come Lena Horne e Sarah
Vaughan, e ancora la grande vocalist sudafricana Dorothy Masuka, ed esponenti meno noti della grande tradizione musicale degli Xhosa (uno dei gruppi etnici più numerosi in Sudafrica). Lo spessore sonoro va di pari passo con la consapevolezza sociale profusa nei suoi testi, in cui racconta di rivendicazioni per la libertà e di una distribuzione più equa delle risorse e delle ricchezze della sua terra. Analizzando l’attuale situazione economica del Sudafrica, Simphiwe Dana ha voluto esprimere non poche critiche.

«La realtà è che i poveri stanno diventando sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Le elezioni del 1994, certamente storiche per tutti noi sudafricani, non hanno però cambiato la vita della povera gente. È come se da quelle elezioni si fosse generata una “confusione” sulle cause effettive della povertà. Noi ora abbiamo un governo presieduto dall’élite di neri sudafricani responsabili del loro popolo.

Ma molti esponenti politici si sono arricchiti grazie al ruolo di governo che ricoprono. Il punto è che alcuni di loro hanno voltato le spalle alle masse, e hanno dimenticato quei valori di giustizia e libertà che prima propugnavano. Nonostante molte promesse, i governi che si sono succeduti non hanno creato politiche incisive volte a recuperare la ricchezza della nostra gente rubata in passato, in tutte le sue forme: la ricchezza derivante da una buona educazione e dal diritto alle cure; e la ricchezza di una nazione senza un pesante debito retaggio di un’epoca oscura. Quando una persona espone queste critiche, si sente dire commenti di questo tipo: “stai vivendo nel passato, tutto è cambiato ora; ci sono opportunità per tutti, basta uscire e agire”.

Il punto è che per “uscire e agire” è necessaria una “mente educata”, cioè è necessaria una buona istruzione e ciò richiede del denaro per poter accedere alle scuole; denaro per mangiare in modo da potersi concentrare durante le lezioni senza sentire i morsi della fame; denaro per i vestiti e per una casa, dove puoi studiare grazie all’elettricità e a uno spazio appropriato per poter leggere con tranquillità.

Tutte queste cose richiedono soldi come supporto di base: altrimenti, la maggior parte di noi africani, senza una buona educazione, saremo sempre giardinieri, cameriere o braccianti. Questo accadrà fino a quando crederemo che sia tutto quello che possiamo fare, e che non siamo mentalmente in grado di fare di più. Questo è uno dei più grossi problemi che vedo oggi in Sudafrica: la mancanza di un’adeguata educazione a causa della povertà».


Un nuovo disco per unire tutti gli africani


t%2fimages%2fpagine%2fmuse%2fmusica%2fsimphiwe+dana+album+the+one+love+streetSimphiwe Dana, poco più che trentenne, ha le idee chiare. Non vive in una torre d’avorio musicale, ma è ancorata alla sua terra e ai problemi quotidiani della sua stessa gente. Ci ha informati che il suo prossimo album uscirà nel mese luglio. Un lavoro che non si discosta molto dai temi da sempre sviluppati nelle sue canzoni.

«Questo nuovo progetto si focalizza molto sulle persone e sul bisogno di aiutarle per dare loro la possibilità di sprigionare tutto il loro potenziale di individui. Ho rinunciato a parlare con i nostri leader. La nostra dirigenza ha tradito il popolo nero di questo paese. Credo che adesso abbiamo bisogno di una rivoluzione… è per questo che mi sto concentrando soprattutto per responsabilizzare la gente ora, in preparazione di un cambiamento sociale futuro. Il nuovo album si basa sulla “cultura nera”, considerata come quel collante che unisce gli africani del continente e gli africani in diaspora, ovunque nel mondo».

Silvia Turrin

Per approfondire:


Il sito ufficiale di Simphiwe Dana con biografia e news


 

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