Sulla stampa africana: entusiasmo e attese in una Yaoundé rimessa a nuovo
Grandi pulizie, addobbi floreali e lavori di restauro: Yaoundé mostra un volto nuovo per accogliere papa Benedetto XVI, che inizia oggi il suo primo viaggio africano. La visita, ha detto al quotidiano ‘L’Effort Camerounais’ monsignor Victor Tonye Bakot, arcivescovo della capitale e presidente della Conferenza episcopale nazionale, “è una benedizione per il paese, dove il pontefice è atteso con grande entusiasmo”.
La visita di Benedetto XVI, che rimarrà in Camerun fino a venerdì, è presentata dai giornali dell’Africa come legata a doppio filo ai viaggi che papa Giovanni Paolo II fece nel continente nel 1985 e nel 1995, convocando l’anno prima (nel 1994) il primo Sinodo per l’Africa. Dal punto di vista pastorale, il motivo del viaggio è la consegna ai vescovi del Camerun dell’“Instrumentum laboris”, la base di lavoro per il prossimo Sinodo africano convocato ad ottobre in Vaticano.
Al di là di questa missione, ‘Jeune Afrique’ ricorda che il precedente pontefice era già stato in Camerun in due occasioni e scrive di “una scelta pratica”, perché Yaoundé “è abituata ad accogliere una delegazione papale e presenta il vantaggio del bilinguismo”.
Un’ampia analisi del ‘Cameroon Tribune’, dal titolo ‘Le sfide delle nuove religioni’, sottolinea che per la Chiesa locale la posta in gioco è alta: “La nostra Chiesa deve fare i conti con le nuove forme di religiosità - le Chiese dette ‘del risveglio’ e diverse sette – molto diffuse soprattutto nelle grandi città, vera sfida per le Chiese tradizionali e istituzionali”. Alla vigilia della partenza di Benedetto XVI, la sala stampa del Vaticano ha diffuso i ‘numeri’ della Chiesa camerunese: i cattolici sono quattro milioni e 700.000 cattolici, circa il 27% di una popolazione nazionale stimata in 17 milioni e 200.000 abitanti. Questione di grande importanza sul piano spirituale è la convivenza pacifica e il dialogo interreligioso con i musulmani.
In riferimento alla dimensione politica del viaggio di Benedetto XVI, il sito d’informazione ‘Afrik.com’ sostiene che “il Santo Padre e il presidente Paul Biya faranno probabilmente un bilancio delle relazioni diplomatiche tra il Vaticano e il Camerun, che ha nominato il suo primo ambasciatore presso la Santa Sede nel 2008”. Secondo il ‘Journal du Cameroun’, la visita del Papa giunge in un contesto di “tensioni sociali”. Il quotidiano sottolinea come le rivendicazioni salariali degli ultimi mesi siano emblematiche di un malessere diffuso. “Speriamo – conclude lo scrittore-giornalista Michel Roger Emvana - possa essere un viaggio di pacificazione, in tutti i sensi”.
(da Misna)
