Le prime parole del papa

Poco prima delle 16, l’aereo del papa si è posato sulla pista dell’aereoporto di Yaoundé. Ad accoglierlo c’era il Presidente della Repubblica, Paul Biya, il Presidente dei Vescovi, Mons. Tonyé Bakot, diverse autorità religiose e civili, oltreché rappresentanti delle altre religioni.

Nel suo discorso all’aeroporto, Benedetto XVI ha detto che è venuto a “portare un messaggio di speranza al continente più povero del pianeta. Ha sottolineato che “qui in Africa gli uomini e le donne senza importanza vogliono ascoltare una parola di speranza e di conforto… Di fronte alla sofferenza, alla violenza, alla povertà, la fame, la corruzione, l’abuso di potere, un cristiano non può mai restare in silenzio”.

“Il messaggio salvifico del Vangelo esige di essere proclamato con forza e chiarezza, così che la luce di Cristo possa brillare nel buio della vita delle persone… In un Continente che, nel passato, ha visto tanti suoi abitanti crudelmente rapiti e portati oltremare a lavorare come schiavi, il traffico di esseri umani, specialmente di inermi donne e bambini, è diventato una moderna forma di schiavitù…", ha detto.

Ha poi evocato il difficile momento economico che attraversa il continente: “In un tempo di globale scarsità di cibo, di scompiglio finanziario, di modelli disturbati di cambiamenti climatici, l’Africa soffre sproporzionatamente: un numero crescente di suoi abitanti finisce preda della fame, della povertà, della malattia. Essi implorano a gran voce riconciliazione, giustizia e pace, e questo è proprio ciò che la Chiesa offre loro. Non nuove forme di oppressione economica o politica, ma la libertà gloriosa dei figli di Dio”.

Ha infine affermato che la chiesa non viene a proporre agli africani “delle nuove forme di oppressione economica o politica, o dei modelli culturali che ignorano i diritti di coloro che non sono ancora nati. E neppure, la chiesa cerca di rinfocolare rivalità inter-etniche o inter-religiose, ma offre a tutti la pace e la gioia del regno di Dio”.

Secondo il programma, è prevista ora una visita di cortesia al Presidente della Repubblica nella sua residenza ufficiale, dove il papa pronuncerà un breve discorso.

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