Il Sinodo africano simbolicamene avviato a Yaoundé

Il Papa in Camerun consegna ai vescovi l’Instrumentum laboris per il prossimo Sinodo. “L’Africa”, raccomanda, “sia continente di speranza, attento a quanti cercano di imporre il regno del denaro”.

Si è conclusa da poco la terza intensa giornata del Papa in Cameroun. Dopo la grande Messa nello stadio di Yaoundé e la consegna dell’Instrumentum laboris per il II Sinodo dei vescovi per l’Africa, e poi nel pomeriggio l’incontro con il mondo della sofferenza, in serata, presso la nunziatura, il papa ha dato il simbolico avvio del Sinodo con il Consiglio Speciale dei vescovi.

Il Papa ha riservato uno dei momenti più toccanti del suo viaggio in Africa all’incontro con i meno fortunati, coloro che portano il segno della disabilità e della malattia. Presso il Centro card. Leger, il porporato canadese che fondò nel 1971 l’istituzione, il Pontefice ha incontrato 200 portatori di handicap. A loro Benedetto XVI ha ricordato che davanti alla sofferenza, alla malattia e alla morte l’unica risposta è ancora una volta Gesù Cristo:

“In presenza di sofferenze atroci, noi ci sentiamo sprovveduti e non troviamo le parole giuste. Davanti ad un fratello – ha detto il Papa – o ad una sorella immerso nel mistero della Croce, il silenzio rispettoso e compassionevole, la nostra presenza sostenuta dalla preghiera, un gesto di tenerezza e di conforto, uno sguardo, un sorriso, possono fare più che tanti discorsi”.

La consegna ai vescovi dell’Istrumentum laboris per il Sinodo, documento – ha detto il Papa – che rispecchia il grande dinamismo dell’Africa, ma anche le sfide con cui l’assise episcopale dovrà confrontarsi. E proprio meno di un’ora fa l’incontro del Pntefice con i membri del Consiglio speciale per l’Africa del Sinodo dei vescovi. Illustrandone i temi, il Papa ha esortato i presuli a partire da Cristo, dalla Parola fatta Carne, per valorizzare le tradizioni africane, perfezionare la loro concezione di vita, dell’uomo e della famiglia.

“È urgente che le comunità cristiane – ha sottolineato il Santo Padre – diventino sempre più luoghi di ascolto profondo della Parola di Dio e di lettura meditativa della Sacra Scrittura. È attraverso questa lettura meditativa e comunitaria nella Chiesa che il cristiano incontra Cristo risorto che gli parla e gli ridona speranza nella pienezza di vita che Egli offre al mondo”.

Domani mattina il saluto al Cameroun e la partenza per l’Angola.


 

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