Il sito Angonoticias rdà rilievo a un dispaccio dell’agenzia governativa Angop:
Circa 3 milioni di credenti nella messa orientata dal papa. Venuti dalle 18 province del paese, già due ore prima del culto si calcolavano 1 e 500mila persone nel recinto della Cimangol, una superficie di 20 ettari. Molti di loro hanno passato la notte lì. Nella messa il papa ha detto loro che è necessario promuovere la solidarietà e l’educazione dei giovani, per affrontare le sfide del futuro e contribuire allo sviluppo della nazione. Ha detto ancora che la ricostruzione del paese deve cominciare nei cuori e nei piccoli sacrifici quotidiani.
Erano presenti anche delegazioni da: São Tomé Príncipe, Botswana, Lesoto, Mozambico, Namibia, Sudfrica, Swaziland, Zimbabwe e dai due Congo.
La messa è stato il punto più alto della visita del Santo Padre all’Angola, invitato dal Presidente José Eduardo dos Santos.
Da un altro dispaccio dell’agenzia governativa Angop:
Nel messaggio di benvenuto al papa, il movimento femminile cattolico PROMAICA ha detto al papa: “La chiesa si orgoglia di aver dato dignità e libertà alla donna, di aver fatto brillare, per secoli, nella diversità dei caratteri, la sua uguaglianza fondamentale con l’uomo. In questo anno paolino, siamo invitati a essere missionari seguire l’eempio di s.Paolo, e noi donne vogliamo farlo nel modo femminile. È il cammino che optiamo, per occupare il nostro posto nella chiesa, senza a spettare che siano altri a offrircelo.
Ogni donna porta nel cuore un sentire profondo, ogni donna ha un cuore aperto e fertile come la nostra terra angolana, preparato ad accogliere le sue parole, Santità, e trasformarle nel nostro modo di vivere in Cristo”.
La Promaica è stata fondata nel 1990. Oggi conta 71mila donne iscritte in tutte le diocesi angolane. Tra le sue attività, la Promaica lotta per l’eliminazione dell’analfabetismo tra le donne e della violenza domestica, e promuove progetti di microcredito, produzione agricola, corsi di culinaria e cucito.
Angoladigital:
Il papa ha lanciato un appello alla classe dirigente angolana, affinché si metta fine, una volta per tutte, alla corruzione. Lo ha detto nel palazzo presidenziale. Il papa ha inoltre ricordato che una democrazia di sostiene con il rispetto e la promozione dei diritti umani, con un modo di governo trasparente, una magistratura indipendente e una comunicazione sociale libera. Rispondendo alle parole del papa, il predidente Dos Santos ha riconosciuto che il paese ha bisogno di migliorare i servizi dell’educazionel salute e assistenza sociale, e ha chiesto che la chiesa dia il suo aiuto nella formazione dell’uomo nuovo di cui l’Angola ha bisogno. “La solidarietà e lo spirito altruista rafforzano la coesione sociale”, ha detto.
Correio Digital riprende una notizia del quotidiano portoghese Jornal de Noticias sulle due ragazze morte nella calca:
“La notizia di due vittime nella calca allo Stadio dos Coqueitos è stata prudentemente occultata nei discorsi ufficiali di quel giorno e negli interminabili reportages che la televisione del governo TPA dedica alla visita del papa. Rilanciata dai media internazionali, i media del potere di Luanda non hanno potuto più ignorarla. Si sa che una delle vittime di chiamava Celina Kiala, di 22 anni, e ha detto il card. Bertone, era catechista nella parrocchia di S.Pedro, nel quartiere Prenda. Lo si sa perché portava con sé i documenti e un telefonino.
Dell’altra vittima non si sa niente, e finora nessuna ha reclamato il corpo. No si sa se ha famiglia.









