Il Cardinale Bernardin Gantin, ex decano del Sacro Collegio dei Vescovi, ora in pensione nel suo paese natale, il Benin, ben conosciuto dalla famiglia Ubbiali e dalla parrocchia di Verdello, ci ha scritto:
“Ho ricevuto con grande tristezza l’annuncio della morte di P. Giacomo Ubbiali. Con lui avevo un grande legame di amicizia. Condivido con voi la sofferenza della perdita di questo missionario molto amato e stimato ovunque egli ha esercitato il suo ministero. Esprimo le mie sincere e vive condoglianze. Approfitto dell’occasione per rinnovare la mia fedelissima gratitudine alla famiglia della SMA che ci ha trasmesso il grande dono della fede.
Mons. Félix Kouadio, Vescovo di Bondoukou, diocesi dove P. Giacomo ha vissuto i suoi ultimi anni di vita missionaria:
“È con grande tristezza e desolazione che ricevo la notizia della morte di P. Giacomo Ubbiali. La sua morte è una grande perdita per la diocesi che ha servito fedelmente. Pur vivendo in Italia, non ha mai cessato di essere a noi vicino con la sua carità fraterna”.
P. Silvano Galli dal Togo:
“Giacomo è stato una grande benedizione per la SMA italiana, la SMA internazionale, e tanta gente che ha avvicinato. È stato un costruttore non solo di mura, ma di comunità. Diceva sempre che voleva morire in piedi. Voleva dire: a servizio della SMA fino alla fine. Tale servizio non potrà non continuarlo ora che ha raggiunto i suoi fratelli che lo hanno preceduto: P. Secondo Cantino, P. Gianfranco Brignone, P. Luigi Finotti,P. Giacomo Bardelli e P. Michele Colleran”.
P. Leopoldo Molena dal Centro di Spiritualità missionaria in Benin:
“Per tutti coloro che sono ora sacerdoti missionari P. Giacomo è stato un punto di riferimento e una testimonianza concreta di vita. Tutti dicono che è lui ad aver trasformato la foresta e la regione incolta nel Centro Calavi che è oggi. Tutti hanno apprezzato la sua capacità di lavoro, la sua dedizione e il suo interesse per i seminaristi”.









