P.Silvano da Kolowaré: Pasqua di condivisione

P. Silvano dal Togo: Un momento di condivisione con qualche tratto di cronaca di Kolowaré e dintorni. Per una Pasqua di comunione con coloro che, ai margini della storia, arrancano sui sentieri della vita.

Sfollati

Non ha atteso di essere sloggiato. Lo sapeva. Doveva partire. Come diversi altri che avevano le loro case vicino al nuovo edificio delle medie-ginnasio. E se ne è andato, ha costruito due nuove dimore. Da solo, senza chiedere aiuto a nessuno. E noi gliene abbiamo costruito una terza. Noi significa: il villaggio ha fabbricato i mattoncini di argilla, i muratori hanno costruito l'abitazione, i carpentieri hanno posato il tetto... senza essere retribuiti, io ho messo il necessario per le costruzioni: cemento, lamiere, travi, chiodi, ferro, e materiali vari. Nella prima foto le due dimore costruite da Akondo, accanto alla casetta costruitagli dal villaggio. Notate le porte. Manca solo l'intonaco. Quattro famiglie hanno dovuto lasciare le loro case. Gliele abbiamo ricostruite. Una maledizione può trasformarsi in benedizione.

Pozzi

Siamo in piena stagione secca. E' il momento di scavare i pozzi. Se trova l'acqua adesso, ce ne sarà in abbondanza durante la stagione delle piogge. Abbiamo quattro cantieri aperti. Il primo a Sabaringadè. Nella foto il pozzo terminato e le pareti con i cilindri di cemento. Issaka sta terminando di scavare. Ha trovato tanta acqua, ad una dozzina di metri. C'è una falda che viene dalla collina vicina. Cerca di approfondire per installare poi una pompa a mano. Ma ormai l'acqua è stata trovata. Il capo villaggio non finiva di ringraziarlo.

Komu

Ad un km da Sabaringadè si trova l'agglomerato di Komu. Hanno cercato loro stessi di scavare un pozzo. Sono arrivati a 5 o 6 metri. Quando piove l'acqua c'è, ma non adesso. Ora c'è solo una grossa buca. E poi non c'è protezione e la terra cade e copre l'acqua. Con Issaka, il tecnico, andiamo a vedere. Scende in fondo alla buca, fa delle prove. L'acqua c'è dice, bisogna scavare ancora un po' e si trova, ma bisogna metterci i cilindri di cemento per fare un pozzo sicuro e definitivo. Chiedo di procurare la ghiaia, poi offrirò loro il cemento e il lavoro. Sono d'accordo. Accanto al vecchio Ayeva, il capo gruppo, ci sono donne e bambini che fanno festa. Vogliono che partecipiamo anche noi. Cercano una pollastrella e il vecchio me la offre. Consiglio di darla ad Issaka. Nella foto Salifu e Issaka con la gallinella (guarda la foto in fondo alla lettera).

Welu

Ancora un paio di km e incontriamo Welu. Anche qui hanno problemi d'acqua. Avevo dato loro una mano un paio di anni fa per scavare un pozzo. Avevano trovato l'acqua a 7 metri, e ricoperto di mattoncini rotondi le pareti del pozzo. Sembrava tutto a posto. Ma non hanno scavato a sufficienza. In stagione secca non c'è quasi più acqua. Issaka fa un controllo. Bisogna scavare ancora due o tre metri, ma anche togliere tutti i mattoncini, in fondo stanno già sgretolandosi. Il lavoro è fatto male. Per poter scavare deve togliere tutti i mattoncini, altrimenti gli cadono addosso. Al loro posto bisogna mettere cilindri di cemento.
La gente di Welu è molto dinamica. Un esempio. Non lontano dal pozzo c'è un mulino per cereali installato da poco. Lo si vede nella foto. Anche Welu è pronto a portare la ghiaia. Issaka farà il lavoro. Procurerò cemento e pagherò il lavoro.

Kolowaré

L'altro cantiere è davanti alla scuola media di Kolowaré. Issaka e i suoi due aiuti sono già arrivati a 7 metri. Hanno trovato laterite e roccia. Non si scoraggiano. Sono andati da un fabbro a procurarsi dei grossi punteruoli, e continuano il lavoro, con pazienza e... tanto sudore. Issaka assicura che l'acqua la troverà. Ha già fabbricato 12 cilindri di cemento, pronti ad essere calati nel pozzo appena spunta l'acqua.
Invece le donne con il loro porcile, sono state sfortunate. Arrivata una squadra per scavare un pozzo per dar da bere ai loro maiali, hanno fabbricato 12 cilindri, poi iniziato a scavare. Un primo tentativo fallito: trovata roccia. Provato in un secondo posto: ancora roccia, e sono partiti, lasciando cilindri sul posto. Vedremo se si potrà fare qualcosa, magari scavando altrove. Issaka ha fatto un controllo e ha confermato l'impossibilità di continuare a scavare i pozzi iniziati.

Pasqua

Mathieu è passato a salutare un'anziana donna, Alima, la moglie del vecchio Ayeva di Komu. Con qualche amico ogni tanto va nelle famiglie a fare delle visite. Ad un certo momento la vecchia gli dice: vorrei che, prima di morire, mi insegnassi la strada che conduce verso Dio. Mathieu pensa di non aver capito bene, e le chiede di ripetere la domanda davanti a suo marito. E la donna la ripete. E se te la insegnassi adesso, senza aspettare la fine della vita, le domanda Mathieu. E' quello che desidero, risponde la donna.
Ecco in questa Pasqua sto riscoprendo con lei la strada della vita, annunciandole Qualcuno che l'ha sempre accompagnata, che ha vinto la morte e che la introdurrà in una vita senza fine.

7 aprile 209

P. Silvano Galli, Kolowaré, Togo
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