Fionde africane e tessuti tradizionali dei Kuba

La fionda africana, piccola opera d'arte
fionde 9 500x240


Sebbene lo sfruttamento della gomma naturale, o caucciù, sia iniziato solo agli inizi del 1900, in effetti, l'uso della fionda o lanciasassi, risale a tempi ben più lontani quando erano usate stringhe di cuoio, corda o budella di animale ancora fresche.

In Africa Occidentale diverse popolazioni: Lobi, Senufo, Dogon e soprattutto le popolazioni Akan hanno usato e usano ancora fionde per cacciare i pipistrelli, prelibatezza della cucina africana.

I Baulé della Costa d'Avorio in particolare hanno amato avere fionde scolpite con figure antropomorfe e zoomorfe, sicuramente per ingraziarsi gli spiriti della caccia ed assicurarsi abbondanti prede.

La figura di donna si riferisce ovviamente alla fertilità e abbondanza.

A volte quindi siamo dinanzi a mirabili sculture di piccolo formato sviluppate in oggetto d'uso.

Tessuti dei Kuba
shoowa6 450x438


Il reame Kuba si sviluppò nella zona centrale della Repubblica Democratica del Congo e oggi comprende diverse popolazioni, tutte assoggettate al re dei Bushoong.

Ogni popolazione ha prodotto tessuti di fibra vegetale, la rafia, usati come gonna in occasione di feste e cerimonie. Erano pure usati per regali importanti e come pagamento.

I disegni sono sempre astratti e geometrici. Le tecniche sono svariate: velluto, tie-dye, appliqué, ricamo, ajour, ecc.

I colori sono minerali e vegetali, quindi dal nero ai toni del marrone, beige, giallo, ruggine in infinite gradazioni. I disegni possono avere una certa regolarità oppure variare da uno all'altro senza interruzioni.


Mostra allestita alla Galleria Totem - Il Canale, Venezia - Accademia 878/b, dal 28 febbraio al 27 giugno 2009


 

SMA, via Borghero 4 - 16148 Genova - info(at)missioni-africane.it - Web Design & CMS RossiWebDesign/Siti Web Genova