Sebbene lo sfruttamento della gomma naturale, o caucciù, sia iniziato solo agli inizi del 1900, in effetti, l'uso della fionda o lanciasassi, risale a tempi ben più lontani quando erano usate stringhe di cuoio, corda o budella di animale ancora fresche.
In Africa Occidentale diverse popolazioni: Lobi, Senufo, Dogon e soprattutto le popolazioni Akan hanno usato e usano ancora fionde per cacciare i pipistrelli, prelibatezza della cucina africana.
I Baulé della Costa d'Avorio in particolare hanno amato avere fionde scolpite con figure antropomorfe e zoomorfe, sicuramente per ingraziarsi gli spiriti della caccia ed assicurarsi abbondanti prede.
La figura di donna si riferisce ovviamente alla fertilità e abbondanza.
A volte quindi siamo dinanzi a mirabili sculture di piccolo formato sviluppate in oggetto d'uso.
Tessuti dei Kuba

Il reame Kuba si sviluppò nella zona centrale della Repubblica Democratica del Congo e oggi comprende diverse popolazioni, tutte assoggettate al re dei Bushoong.
Ogni popolazione ha prodotto tessuti di fibra vegetale, la rafia, usati come gonna in occasione di feste e cerimonie. Erano pure usati per regali importanti e come pagamento.
I disegni sono sempre astratti e geometrici. Le tecniche sono svariate: velluto, tie-dye, appliqué, ricamo, ajour, ecc.
I colori sono minerali e vegetali, quindi dal nero ai toni del marrone, beige, giallo, ruggine in infinite gradazioni. I disegni possono avere una certa regolarità oppure variare da uno all'altro senza interruzioni.
Mostra allestita alla Galleria Totem - Il Canale, Venezia - Accademia 878/b, dal 28 febbraio al 27 giugno 2009









