Oltre i confini del mondo araboVirtuoso di percussioni, direttore d’orchestra e produttore, ha collaborato con prestigiosi nomi del pop-rock, tra cui spicca Peter Gabriel. Tramite melodie e poliritmi ricerca un linguaggio musicale capace di far dialogare differenti culture.
«Ritengo che noi siamo qui sulla Terra per comunicare e per imparare gli uni dagli altri. Se la fusione tra vari generi avviene con cognizione di causa, in modo consapevole e onesto, non perché si tratta di una tendenza, allora il risultato può raggiungere un eterogeneo pubblico, indipendentemente dai differenti modi di vita. Avvicinarsi a sonorità lontane, appartenenti ad altri popoli, può aprire davvero le porte a un dialogo, non solo culturale, tra realtà distanti».
Il ritmo è radicato in lui, proprio come le sue origini egiziane. Diffonderlo in ogni angolo del mondo è la sua missione. Il virtuoso percussionista Hossam Ramzy, nato a Il Cairo, è uno dei più validi esponenti a livello internazionale di tabla, tipico tamburo a clessidra diffuso nel mondo arabo, nonché in India.
Parlare di Ramzy significa addentrarsi in atmosfere musicali policromatiche, che descrivono vari stato d’animo, dalla più cupa malinconia all’estrema felicità. Sin da piccolo, è stato circondato dal ritmo. Il suo primo “tam tam” lo ha sprigionato a soli tre anni. L’evento che più di altri lo ha toccato, come uomo e come musicista, è stato il viaggio in Arabia Saudita.
I segreti dei ritmi musicali dei beduini
Tutto questo è confluito nell’originalità della sua musica, in cui ritmi tipicamente egiziani svelano la grande anima araba, espressa attraverso vari strumenti a percussione, dalla tabla al duff passando per la darabouka.
«L’emozione nella musica egiziana è dettata dal ritmo, non dalla melodia. In ogni brano che compongo e produco vorrei si percepissero particolari sensazioni. Vorrei condurre idealmente chi ascolta la mia musica in un luogo familiare, un luogo dove ci si senta a proprio agio, dove poter tranquillamente aprirsi all’altro e comunicare liberamente con le persone, con l’Universo o con altre creature della Terra».
Una musica di fusione, che vuole creare dialogo tra culture
La sua è una musica di fusione, pur affondando le basi nella cultura arabo-egiziana. La propensione è però quella di creare un costante dialogo interculturale, come dimostrano varie canzoni da lui scritte, come “Al Quantara”.
«Quantara è un ponte situato sopra a uno stretto canale. Questa canzone rappresenta un punto di congiunzione tra flamenco e musica araba. Due stili che hanno le stesse origini e sono fra loro connessi. In “Al Quantara” volevo trasmettere proprio questa penetrante fusione, al contempo metafora di altre mescolanze e incontri non necessariamente legati alla musica».
La visione positiva del mondo e della vita rende le composizioni di Ramzy visceralmente coinvolgenti e allo stesso tempo permeate da un delicato intreccio poetico, in cui si amalgamano rock, jazz, ritmi africani e mediorientali.La sua apertura mentale, oltre che i suoi virtuosismi, gli hanno permesso di collaborare con grandi personaggi della musica, tra cui Cheb Khaled, Rachid Taha, Gypsy Kings, Joan Armatrading e Peter Gabriel.
Contenuti ancestrali in linguaggi moderni moderni
«Ho suonato in diversi album di Peter: da "Us" al disco "Up" e ancora in "Passion", colonna sonora del film di Scorsese, "L’ultima tentazione di Cristo". Posso dire che Peter è la mia principale ispirazione per la musica, persino prima che io giungessi in Inghilterra nel 1975. Lui mi ha infuso una forte linfa creativa e mi ha aiutato a diffondere la mia musica nel resto del mondo. Mi ha permesso di ascoltare attentamente vari stili che adesso produco io stesso. Lavorare con lui mi ha stimolato a oltrepassare alcuni miei limiti puramente mentali, permettendo di ampliare le mie capacità nel creare ritmo. Il mio sound che non era ancora ben definito si è forgiato grazie a lui. Peter crede in me e sa che se la musica non ha groove, allora deve chiamare Hossam».
Ramzy ha sinora realizzato oltre venti album, molti dei quali hanno ottenuto importanti riconoscimenti e vari dischi di platino. I più recenti li ha prodotti nel suo personale studio di registrazione Drumzy Studio, in cui convivono antichi strumenti egiziani e arabi accanto a una strumentazione digitale d’avanguardia, dimostrando così che è possibile mantenere in vita ancestrali conoscenze integrandole con linguaggi espressivi moderni. Un approccio che è riuscito a far presa su un pubblico trasversale, variegato, anche oltre le frontiere del mondo arabo.
Silvia Turrin
Per approfondire:Il sito ufficiale di Ramzy, dove trovare le news relative a concerti e a workshop di percussioni da lui condotti
- Arcmusic, l'etichetta specializzata in world music, che ha distribuito gli ultimi cd di Hossam Ramzy
Dischi consigliati:
- Rhythms of the Nile. Introduction to Egyptian Dance Rhythms, Arc Music, 2008
- Egyptian Rai, Arc Music, 2006
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