Il festival di Kuomboka, l’arca di Noè zambiana

Il sito della BBC propone ai lettori una audio-slideshow molto suggestiva sul festival del Kuomboka, che si è tenuto, come tutti gli anni, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, in Zambia.
nalikwanda
Kuomboka è una parola Luyana che significa ‘uscire fuori dall’acqua’. È il nome di una cerimonia che si tiene in Zambia, certamente la più popolare e partecipata dalla popolazione. È un rituale che si celebra ogni anno, quando le piane dello Zambesi sono invase dall’acqua (fino 12 metri sopra il livello normale). Il re dei Lozi, detto Litunga, decide allora di spostare la sua corte in luoghi più alti, non raggiungibili dalle piene dello Zambesi.

L’inondazione dello Zambesi solitamente avviene tra la fine di febbraio e la fine di aprile, ma la data della cerimonia, che cambia ogni anno, è tenuta segreta dalla corte reale fino a pochi giorni prima l’evento. Il re si sposta dal villaggio di Lealui, la capitale del regno Lozi, a Limulunga, la seconda capitale. La cerimonia è preceduta da musiche e tamburi il cui suono, il giorno prima, preannunciano l’evento tutto attorno alla capitale del regno.

Nel passato la gente si sentiva in balia della furia della natura, che distruggeva i raccolti e provocava la carestia. Inoltre i grossi roditori e i rettili, scacciati dalle loro tane dalle acque, si riversavano nei villaggi o nei campi ancora asciutti, e diventavano un flagello per la popolazione. Per questo la risposta fu trovata in una migrazione temporanea verso luoghi più sicuri, il Kuomboka.

kuomboka (4)Il primo re dei Lozi, conosciuto come Luyi, si chiamava Mboo; la tradizione orale racconta che Mboo era un leader dotato di qualità sovrumane, che lo mettevano in comunicazione con gli spiriti degli antenati. Furono costoro che gli suggerirono di costruire la Nalikwanda, una enorme imbarcazione, che può portare in salvo centinaia di persone, insieme ai loro averi. Questa “arca di Noè” dello Zambia fu determinante per il destino della tribù Lozi.

Eretta in mezzo alla canoa c’è una grande statua di un elefante nero, le cui orecchie sono mosse da persone collocate ai suoi piedi. A bordo si accende anche un piccolo fuoco, il cui fumo è un segnale per la popolazione che il re è vivo e sta bene.

La canoa ha delle caratteristiche decorazioni bianche e nere: si dice che vogliono ricordare le strisce di una zebra, ma non tutti sono d’accordo su questa interpretazione. La prima canoa ricordava molto un grande altare e il suo nome, Njonjola significa ‘una grande cosa’; dopo iniziò a chiamarsi Nalikwanda, nome ancora in uso.

Questo termine ha per significato: ‘a favore della gente’. Indica, cioè, che era utilizzata da tutte quelle persone che potevano remare che vivevano in zone vulnerabili alle alluvioni annuali dello Zambesi. Ben 96 rematori, vestiti con pelli di animali e cappelli rigorosamente rossi, accompagnano il re dei Lozi in questa gloriosa traversata.

Adattato dal sito Africa Wild Truck

Foto qui sotto: di Schmuntza, da Flickr.com creative commons. Cliccando si ingrandisce

Approfondimento:


La pagina del blog del cooperante canadese Chad Hamre sulla festa di Kuomboka, vissuta in prima persona. Testo e tante belle foto.
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