SMA, una sigla per me, come alla maggiore parte dei genitori dei ragazzi che hanno fatto la cresima a Ponte di Brenta, sconosciuta.
Il mio primo incontro avuto con la SMA è stato in preparazione del ritiro dei ragazzi in prossimità del sacramento della confermazione. Non conoscevo la SMA, ne sono uscita arricchita e caricata, proprio così. L'incontro con i ragazzi che avrebbero animato il nostro ritiro mi ha entusiasmata. Mi ha colpito nel profondo quella fede, quella gioia che sprigiona dai loro occhi quando parlano di Dio, quella voglia e desiderio di far partecipi del loro amore per Gesù chiunque lo desidera. Mi sono rinvigorita e confrontata.
Gli adulti hanno scoperto che ci sono delle realtà diverse, realtà dove ogni giorno si vive in comunione con Dio e con i suoi insegnamenti, realtà fatta di gesti, condivisione e preghiera, che, pur tra mille difficoltà, trasmette l'amore per la vita e la Parola di Dio.
I ragazzi, in apparenza distratti sono rimasti colpiti dalle storie degli animatori, da come hanno ritrovato Gesù dopo momenti di sconforto e di rifiuto della chiesa e di Dio stesso. Ne abbiamo discusso a lungo… Il seme non è stato gettato nelle pietre, ma ha, anche se ancora debolmente, attecchito e lo stesso vale anche per alcuni genitori, con i quali ho condiviso l'esperienza fatta presso la SMA.
La preparazione, la testimonianza, la Santa Messa coinvolgente, diversa dalle solite, sono serviti a farci riflettere su come noi viviamo la nostra fede. Ci siamo accorti che dobbiamo percorrere ancora molta strada. Sarà duro, difficile, ma mi auguro e sono sicura che Gesù non è morto invano.
SMA, ora non è solo una sigla, ma una splendida realtà alla quale rivolgersi se ne abbiamo bisogno e dalla quale, sono sicura, avremo sempre una risposta.
Antonia Ranieri
Ponte di Brenta (PD)
