Missionario per l'Africa “a tempo pieno”

P. Victor Pieretto si trova da circa due mesi qui con noi a Feriole: condivide la nostra vita, guarda, ascolta e impara l’italiano. Gli abbiamo posto alcune domande perché si presenti.

D.: P. Victor, potresti presentarti brevemente?


pieretto pR.: Sono argentino, della città di Cordoba.
Sono stato in Costa d’Avorio per un servizio missionario dal 1977 al 2004, come sacerdote diocesano associato alla SMA. Dopo un periodo di discernimento, il mio Vescovo mi ha dato il permesso di entrare nella SMA per diventare missionario per l’Africa “a tempo pieno”.

D.: Sei già stato in Africa per diversi anni. C’è qualcosa che in questo periodo ti ha particolarmente “marcato”?


R.: Il periodo trascorso in Africa è stato un tempo di esperienza nella provvidenza di Dio, della Sua azione costante sulla vita della comunità dove io lavoravo… Sono stato “marcato” dall’impegno e dall’eroismo della fede di alcuni cristiani, donne e uomini, che domandavano il battesimo affrontando il rischio della persecuzione dei loro genitori. Simili atteggiamenti possiamo trovarli nelle grandi epoche dei martiri dei primi secoli dell’era cristiana.

D.: Credo che anche in Argentina c’è carenza di sacerdoti… Tu, perché, malgrado questo, vuoi tornare in Africa?

R.: E’ vero. In Argentina c’è carenza di sacerdoti ed io non sono indifferente a questo problema della Chiesa del mio Paese. Voglio tornare in Africa perché ho sentito e sento che Dio mi chiama a dedicarmi all’annuncio della Sua Parola a quelli che non hanno ancora sentito parlare di Gesù Cristo nostro Salvatore e Signore.
Per quanto riguarda il discernimento della mia vocazione missionaria, è stata importante per me l’esortazione del Papa Giovanni Paolo II ai cristiani dell’America Latina: “Voi avete ricevuto durante cinque secoli…, adesso è arrivato il momento di condividere la vostra fede in Gesù Cristo”.

D.: Come hanno reagito la tua famiglia, la tua parrocchia, il tuo vescovo, la tua diocesi?

R.: Le reazioni alla mia decisione sono state diverse. In generale ho sperimentato una disapprovazione silenziosa o appena manifesta… Un piccolo gruppo della diocesi si è impegnato a partecipare alla missione universale della Chiesa. La Diocesi di Cordoba ha 400 anni di vita e ha regalato molte vocazioni alla Chiesa. In questo momento osservo un graduale rallentamento nell’apertura missionaria.

D.: Come hai conosciuto la SMA?

R.: Ho conosciuto la SMA negli anni ’80-90, quando partecipavo all’animazione missionaria diocesana. In questo tempo ho avuto modo di incontrare i Padri della SMA e le Suore di Nostra Signora degli Apostoli e di lavorare insieme per la missione in Africa.

D.: Perché vuoi essere missionario nella SMA?

R.: In Africa ho scoperto il carisma di Mons. Marion de Brésillac, fondatore della SMA, cioè quello di “andare verso i popoli più abbandonati dell’Africa”.
Col passare degli anni, il desiderio di “andare verso i più abbandonati, coloro che sono lontani da Cristo”, è maturato dentro di me e penso che sia arrivato il tempo di consacrarmi per sempre alla missione nel carisma della SMA.

P. Victor Pieretto


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