La mia Africa
L’estate scorsa Cristina, Maddalena e Claudio, che frequentano la Comunità Sma di Feriole sono stati in Costa d’Avorio dai padri Martino, Lorenzo e Filippo.
Cristina ci descrive cosa le ha dato l’Africa!
Partivo per l'incontro con lo” straniero” e sono tornata dopo aver incontrato solo me stessa.
L' Africa è una terra che sa metterti a nudo e parla di te oltre che dello straniero!
I primi giorni, appena arrivati, non facevamo altro che fotografare ogni cosa, e nel mio diario coprivo pagine e pagine di annotazioni, nomi, descrizioni di luoghi e comportamenti 'strani' che mi colpivano.
E' stato importantissimo avere momenti di dialogo e condivisione con P. Martino che ci lasciava soli quando era il momento di raccogliere informazioni e ci teneva per mano quando sentiva che c'era la necessità di darci una direzione di interpretazione. Dopo la prima settimana eravamo già coscienti che li il nostro compito non era quello di giudicare o di paragonare, ma dovevamo solo ascoltare, osservare e trattenere ciò che poteva esserci utile nella nostra vita. Si fa presto ad andare in un luogo straniero e pensare di avere la soluzione ai problemi degli altri o credere che il nostro modo di fare sia superiore e più pratico, ma li nessuno sembrava avere bisogno di qualcosa anzi, lì sei tu che ti senti carente di qualcosa.
Penserete che forse è una banalità dire che la felicità più grande non sta nella ricchezza ma lì mi sono arresa all'evidenza che è proprio così. Il punto di forza di questa umile gente sta nel gruppo, nella famiglia, nella condivisione, nel rispetto dell'altro e nell'amore gratuito.
Il sentirmi sempre ben accolta, servita e accettata era una cosa che non riuscivo veramente a capire.
Mentre realizzavo tutto questo il mio fisico, in quel periodo molto debole, non ha continuato a reggere il clima pesante africano e mi ha dato chiari segni che dovevo fermarmi qualche giorno per riposare e raccogliere le forze.
Così non potei far altro che restare alcuni lunghissimi giorni nella mia stanza, con tutto il tempo per pensare, era da tanto che non rimanevo così da sola e la mia esperienza in Africa è arrivata al culmine proprio in quei momenti.
Stare faccia a faccia coi propri limiti non è veramente piacevole, ma ti ricorda chi sei e può essere uno stimolo per guardare alternative di percorso nella propria vita. Perciò posso dire che in questo viaggio ho incontrato me stessa, ritrovando quella fragilità che spesso ignoro ogni giorno per non ammettere di avere bisogno di aiuto e capire che l'accettare la mano del prossimo non è segno di debolezza ma di condivisione di un amore spontaneo.
Questa è la mia Africa che porterò sempre nel cuore e che spero possa influenzare ogni gesto del mio quotidiano.
Guarda alcune delle foto che hanno scattato durante il loro viaggio (cliccaci per ingrandirle)

































