Cammini di riconciliazione in Angola

I missionari SMA in Angola ci inviano una riflessione comune sul cammino di riconciliazione intrapreso dalla società e dalla chiesa angolane

Carissimi, con piacere vi rendiamo partecipi della nostra riflessione su quanto viviamo e desideriamo essere qui a Kikolo (Luanda), in Angola. Speriamo che possa essere utile per il servizio d’animazione missionaria che il Signore vi ha affidato. Uniti nella stessa missione vi auguriamo un buon lavoro e una buona festa missionaria.

a) Conflitti che lacerano il nostro paese e la nostra gente:

* Le ferite della guerra civile non sono ancora chiuse. Durante la guerra, la nostra gente ha perso tutto: genitori, figli, case... Ha dovuto lasciare la sua terra in cerca di sicurezza.

Molti si sono rifugiati nella periferia di Luanda, accettando di vivere in condizioni disumane. La violenza vissuta ha provocato nella gente molta paura e altre forme di violenza, fino ad oggi. Questa violenza si ripete nei nostri giovani. I nostri quartieri sono estremamente insicuri.

* Un piccolo gruppo ha concentrato nelle sue mani tutta la ricchezza del paese. Prima regnava il modello Marxista. Adesso, gli stessi dirigenti si sono adattati al capitalismo più feroce. Nel frattempo la maggioranza della popolazione sopravvive. L’Angola è uno dei paesi più ricchi dell’Africa. Malgrado questo è uno dei paesi nel mondo con la più alta percentuale di mortalità infantile. La corruzione è diventata un sistema di vita, sia nelle alte sfere del governo come nel quotidiano della povera gente.

* Mancanza di Giustizia e di libertà d’espressione. La nostra gente non sa a chi rivolgersi per fare sentire le proprie esigenze. È pericoloso esprimere quello che si pensa e che si sa. Non si può manifestare. La polizia è corrotta e obbedisce al governo. Il governo difende soltanto i suoi interessi. I vescovi sono in genere legati al potere e le loro dichiarazioni sono un altro esempio di equilibrismo. Hanno ricevuto favori dal governo ufficiale e non hanno più la libertà di denunciare, né di parlare con autorità in difesa della gente. I più poveri devono portare la loro sofferenza in silenzio.

* Problema della terra. La nostra gente non ha diritto alla terra. La terra appartiene allo Stato. I grandi generali dall’epoca della rivoluzione hanno il potere in mano, il paese in mano, la terra in mano. I poveri sono spogliati delle loro terre e buttati fuori come dei cani. Nessuna legislazione assicura per il momento la terra. Rimane sempre proprietà del governo e se ne impadroniscono i più forti.

* Mancanza di diritti umani di base. La salute non è assicurata. La gente muore senza conoscerne la causa. I posti sanitari e gli ospedali sono insufficienti. La maggioranza della popolazione non ha acqua potabile. Deve ogni giorno comprarla a dei prezzi elevatissimi. Nei quartieri periferici non c’è raccolta periodica della spazzatura. Le strade diventano dei grandi immondezzai. Il governo non ha fatto per il momento un censimento. Buona parte della popolazione non ha carta d’identità. Le scuole sono insufficienti. Accedere alla scuola secondaria è ancora un privilegio.

* I bambini sono fra i più vulnerabili. Il lavoro dei minori, l’elevatissima mortalità infantile, la mancanza di ospedali e di scuole, i bambini accusati dagli adulti d’essere streghe, il traffico di organi, ecco alcune delle ragioni che fanno dei bambini, le vittime più esposte di questo paese.

* Fuga di capitali all’estero. Molto del denaro proveniente dal petrolio e dai diamanti è investito all’estero. Poco rimane a vantaggio dello sviluppo locale.

b) Strade di riconciliazione:

* L’ingresso nel sistema scolastico (elementari, medie, superiori e universitario) da parte di bambini, adolescenti e giovani. Dopo la guerra, sono state aperte moltissime scuole e riaperte e fondate alcune università. Benché, per il momento, la qualità dell’educazione sia scarsa, le nuove università sfornano laureati e questo cambierà molto le cose nel futuro.

* A livello politico si sta vedendo un po’ di pluripartitismo. Benché tutti sappiano che le ultime elezioni sono state manipolate più o meno chiaramente dal partito di potere, alcuni membri degli altri partiti (una minoranza) hanno potuto entrare nel parlamento. Molto lentamente, si sta vedendo che anche altri partiti politici e movimenti della società civile cominciano ad organizzarsi e a far sentire la loro voce.

* La presenza di Radio Ecclesia. La radio cattolica è l’unica radio che parla quasi liberamente e denuncia le ingiustizie che si vivono nel quotidiano.

* Integrazione nella città dei diversi gruppi culturali. Si può vedere che, nonostante i conflitti del passato, spesso legati alle differenze etniche e politiche, la gente riesce a vivere insieme in un clima di tolleranza.

* Desiderio di non ritornare mai più al tempo di guerra. La gente valorizza molto il ritorno della pace e non vuole più perderla. La gente ripete sempre: “Nel tempo di guerra non si poteva… almeno adesso possiamo”… fare questa o quella cosa. La gente celebra la pace ritrovata.

* Progresso a livello ecumenico. Anche alcune chiese mostrano timidi tentativi per lavorare insieme.

* Congresso “Pro Pace”- Settimane sociali cattoliche.

* Sforzo del governo di non esagerare e approfittare della vittoria elettorale.

c) La missione SMA in Angola, che è la missione della chiesa vicina ai più poveri e fra quelli che ancora non hanno aderito a Gesù come fonte di salvezza, scopre tutta la sua attualità:

* Nel primo annunzio di Gesù come fonte di vera riconciliazione.

* Nella formazione degli animatori comunitari, perché possano essere testimoni d’onestà e giustizia.

* Nell’essere vicini ai più poveri, essendo riflesso del volto misericordioso di Dio.

Padri Renzo, Luigino, Angelo, Walter e Ceferino Kikolo - Luanda – Angola

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