Incontro di spiritualità - Itinerari di riconciliazione

Venerdì 20 novembre 2009 si è svolto qui nella nostra casa SMA di Genova il 1° Incontro “Sentinelle del mattino”.

Il CAMMINO di quest’anno prevede sei incontri, di cui quattro alla SMA, di riflessione/preghiera, e due alla Parrocchia delle Vigne, nel Centro storico di Genova, di testimonianze.

preghiera geIl TEMA scelto è : “DOV’E’ TUO FRATELLO ? Itinerari di Riconciliazione”.

Saremo condotti di volta in volta a scoprire un aspetto, un volto della Riconciliazione: VOLTI umani, personaggi biblici, che ci indicheranno, i passi da fare, l’itinerario appunto per arrivare ad una vera riconciliazione.

Questo cammino è motivato soprattutto da un avvenimento: il 2° Sinodo per l’Africa che si è svolto a Roma dal 5 al 25 ottobre scorso e aveva per tema: “ La Chiesa in Africa al servizio della Riconciliazione, della giustizia e della pace.” Non solo l’Africa ha bisogno di riconciliazione! Anche la nostra società, le nostre comunità, le famiglie, e ciascuno di noi, lacerato spesso nell’intimo da tensioni, ha bisogno di Riconciliazione per diventare strumento di giustizia e di pace in un mondo pieno di ingiustizie!

Questo cammino fatto di incontri di preghiera e di testimonianza alternati, vuole essere una risposta a questo bisogno.

Il primo VOLTO che abbiamo incontrato venerdì 22/11 è stato quello di CAINO.

La domanda di Dio “ Dov’è tuo fratello?” interpella anche noi spingendoci ad interrogarci sui nostri rapporti con gli altri, nostri fratelli. Potrà sembrare strano iniziare con una figura in fondo negativa, che ha fatto entrare la violenza e la morte nella storia! Paradossalmente, è il volto che ci mostra il 1° passo necessario ad ogni Riconciliazione: riconoscere il male fatto!

Una ventina di partecipanti, oltre i membri della comunità, hanno vissuto un’ora e più di riflessione e di preghiera sulla Parola di Dio. La canzone Dal mare di Renato Zero, commentata da immagini ci ha interrogato sull’accoglienza che diamo a tanti “fratelli”, che “dal mare” appunto, vengono a bussare alla nostra porta.

Un impegno concreto di riconciliazione suggerito da un versetto di Parola di Dio ha concluso l’incontro con l’appuntamento per il prossimo alle Vigne il 18 dicembre, ore 20,45.

p. Giampiero Rulfi
Il “foglietto” dell’incontro

SENTINELLE DEL MATTINO 2009-2010 - “Dov’è tuo fratello? Itinerari di riconciliazione”

1°INCONTRO - 20 nov.2009: La fraternità ferita - Gen. 4, 2-15 - Caino e Abele - “Dov’è tuo fratello?”


1° momento

Canto d’inizio: Grandi cose (mentre viene fatta l’Esposizione del SS. Sacramento e insieme della Parola di Dio)

Introduzione.

Salmo 139 - ( a cori alternati: femminile e maschile)

Signore, tu mi scruti e mi conosci, / tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri, / mi scruti quando cammino e quando riposo.

Ti sono note tutte le mie vie, / la mia parola non è ancora sulla lingua
e tu, Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte mi circondi, / e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza, / troppo alta, e io non la comprendo.

Dove andare lontano dal tuo spirito, / dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei, / se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell'aurora / per abitare all'estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano / e mi afferra la tua destra.

Se dico: «Almeno l'oscurità mi copra / e intorno a me sia la notte»;
nemmeno le tenebre per te sono oscure, / e la notte è chiara come il giorno.

Per te le tenebre sono come luce. / Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio, / sono stupende le tue opere,
tu mi conosci fino in fondo.

Quanto profondi per me i tuoi pensieri, / quanto grande il loro numero, o Dio;
se li conto sono più della sabbia, / se li credo finiti, con te sono ancora.

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, / provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna / e guidami sulla via della vita. Gloria al Padre… (insieme)

Gen 4, 1-8

Eva concepì e partorì Caino e disse: «Ho acquistato un uomo dal Signore». Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo. Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dominalo».Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise.


COMMENTO

Silenzio.

“Gli amici li scegli, i fratelli li trovi! Nella fraternità c’è una nota di gratuità che non c’è invece nell’amicizia. Ciò che fonda la fraternità precede la tua scelta. Puoi solo accoglierla.
Si comprende di essere fratelli perché figli dello stesso padre. Ed è sempre a partire dal Padre che si comprende l’estensione della fraternità. Questa si estende anche al fratello diverso da te, che può peccare contro di te”! Proprio perché tuo fratello lo ami e ne sei responsabile, lo devi custodire! Per questo hai anche il diritto e il dovere di correggerlo ! (Mt 18,15) Ma non perché una volta corretto è degno di essere fratello, bensì perché è già tuo fratello e ti dispiace che sia lontano. Così ragiona il Padre della parabola, diversamente dal fratello maggiore!”

Canto di meditazione: Symbolum 80

2° momento

Gen 4,8-15

Allora il Signore disse a Caino: «Dov'è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il custode di mio fratello?». Riprese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello. Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra». Disse Caino al Signore: «Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono! Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». Ma il Signore gli disse: « Chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.


Meditazione (lettura personale)

Hai ragione, Caino, di aver paura.. Nella tua logica, un Dio padrone e giudice non può che castigarti, fartela pagare! Gli hai ammazzato il prediletto! Tu non ti senti responsabile, custode, di tuo fratello, perché non lo hai mai considerato fratello… Era solo colui che ti faceva ombra, e basta! Che fosse diverso da te, non ti interessava, anzi, sì, ti dava fastidio… Non hai capito la logica di Dio, che sceglie il più debole! Ti è sembrata un’ingiustizia… E l’hai voluto cancellare! Senza troppe parole. Il discorso era chiuso con lui..tuo fratello! L’hai invitato in campagna e l’hai fatto fuori! Sei il primo… ma non l’ultimo a comportarti così! Nella storia è successo tante volte..

E succede anche oggi. In Europa, in Africa , in America.. Riconoscersi fratelli sembra impossibile! Sembra più logico sopprimere chi dà fastidio, chi non la pensa come noi, chi non sta al gioco del più forte. Ma anche noi ti assomigliamo, sai, Caino! Ogni volta che non ci sentiamo custodi, responsabili dei nostri fratelli/sorelle, che tronchiamo il dialogo con loro, che li inganniamo con false parole, che li spingiamo allo scoraggiamento, noi li uccidiamo… Ogni volta che ci disinteressiamo dei deboli, dei poveri, degli emarginati, è come se li uccidessimo! E se non avessimo un’idea di Dio diversa dalla tua, non usciremmo dal buio in cui ci immergiamo, dubiteremmo come te del Suo perdono, sentiremmo la sua lontananza. Ma tu ci insegni una cosa importante, Caino. Nella tua disperazione, riconosci lo sbaglio fatto e indirettamente implori la misericordia di Dio!

E lui non ti abbandona! No! Ti difende. Nessuno tocchi Caino! Anche chi ha sbagliato ha diritto a vivere! Anche chi ha rotto la fraternità ha diritto a poterla ricostruire! Ti ringraziamo, Caino, per averci insegnato che la diversità va riconosciuta e che la fraternità non va né ferita né rotta, mai! Ma anche quando l’avessimo fatto, c’è sempre la possibilità di uscirne! “Se anche il nostro cuore ci rimprovera, Dio è più grande del nostro cuore” ha detto qualcuno che se ne intendeva di Cuore di Dio!

(Silenzio)


“Riconoscersi peccatori è il primo passo. Si tratta innanzitutto di saper percepire realisticamente il proprio errore, maturando in sé una vera e propria coscienza di peccato, che va oltre il semplice senso di colpa. Riconoscere e accettare di essere peccatori dinanzi a Dio, a se stessi e agli altri significa fare un cammino nel senso della consapevolezza e della maturazione. Non è un processo spontaneo, né qualcosa di immediato, semplice e facile. L’uomo fatica a riconoscere il proprio errore, e ancor di più raramente lo sperimenta come “peccato”…

“ Senza meravigliarci né fare troppo gli offesi, convinciamoci subito di una cosa: noi viviamo uno strano rapporto con il male. Un rapporto che forse potremmo definire di amore-odio. Sottilmente da esso attratti, non volgiamo ammettere la nostra fallibilità e le nostre tendenze; ne siamo spaventati, e ricorriamo a mille stratagemmi per toglierci di dosso l’impressione di aver sbagliato. Ci proclamiamo peccatori , ma non ci sentiamo profondamente tali, soprattutto se ci confrontiamo con gli altri…Oppure ci sentiamo schiacciati dal nostro peccato, incapaci di reagire, profondamente umiliati.. Occorre uscire dalla trappola.”

Preghiere spontanee:
Rit. Donaci Signore un cuore nuovo, metti in noi Signore uno spirito nuovo!

Preghiera (insieme)

Signore, tu hai chiesto a Caino: dov’è Abele tuo fratello?
Oggi lo chiedi anche a noi, e noi, come lui, siamo in imbarazzo a rispondere…
Quasi ci dà fastidio avere altri fratelli e sorelle…ci fa paura…
Preferiamo restringere i nostri confini, innalzare muri, barriere,
evitare di essere coinvolti…interrogati…di doverci sentire responsabili.
Ma tu, Signore, ti sei fatto nostro fratello. Ci hai amato fino a dare la tua vita.

Hai versato sulle nostre ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza.
Accendi nel nostro cuore l’audacia del tuo Spirito e togli ogni asprezza e risentimento.
Fa’ che accettiamo la diversità che c’è tra noi, che ne scopriamo la ricchezza.

E preservaci dalla tragedia di dover riconoscere che le prime officine della violenza e della ingiustizia sono ospitate proprio nei nostri cuori.
Aiutarci ad essere tanto umili da ammettere che ognuno di noi contribuisce in qualche modo ai conflitti che ci sono nel mondo!

Che la tua parola abiti e porti frutto in noi, con i fatti e nella verità.
Ricostruiremo la fraternità infranta e saremo così veramente fratelli e sorelle, Figli e figlie del Padre che è nei cieli, testimoni della Riconciliazione realizzata da Gesù, fino agli ultimi confini della terra. Amen!

Segno: Ed ora, prendiamo dal cestino un impegno per il mese:
dalla Parola di Dio, un invito per un gesto concreto di fraternità.


Canto di adorazione: Silenzioso Dio

PADRE NOSTRO - Benedizione eucaristica –

Canto finale: Cammineremo nella libertà


 

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