Asinelli per il trasporto di legna ce ne sono ovunque, le pecore e le capre circolano da per tutto, i buoi pure pascolano sorvegliati da qualche pastorello peul, i dromedari per i re magi si trovano sulle strade della capitale a ricordarci che i deserto è vicino. Con tutto questo la gente povera, non manca mai di sorridere anche a noi europei così diversi da loro. Le difficoltà, i problemi sono tantissimi, l’insicurezza sembra aumentare man mano che ci avviciniamo alla data del 22 dicembre, giorno in cui il capo dello stato dovrebbe decidere qualcosa per il seguito del suo mandato.
Questo è il mio primo Natale in questa terra piena di sole e di povertà. La lezione di sobrietà che mi viene dal tenore di vita della gente non ho bisogno di andarla a studiare sui libri ma solo devo cercare di capirla e di viverla avvicinandomi alle persone dei villaggi. Auguro anche voi un Natale di gioia condivisa nella sobrietà. Vi ricordo nella preghiera. Che il Nuovo Anno sia sotto il segno della pace per tutti voi e per l’umanità. Grazie di quello che avete offerto alla mia missione al momento della mia partenza.
Un saluto caro.
P. Vito Girotto
Niger, 7 dicembre 2009
