al momento di lasciare l’Africa, causa tanti piccoli problemi di salute da tenere sotto controllo, vi scrissi una lettera nella quale
Ed è con gioia grande che vi comunico oggi l’ordinazione, in Costa d’Avorio, di 59 nuovi sacerdoti - diocesani e missionari - tutti assieme lo scorso 21 novembre, nel 50° anniversario di apertura del primo seminario del paese, la maggior parte ex-alunni della Propedeutica di Issia.
Con loro, per 12 anni ho letto i manoscritti autobiografici di Teresa di Lisieux e l’esortazione apostolica di Giovanni Paolo II sulla formazione del clero nelle circostanze attuali (Pastores dabo vobis). Domenica al villaggio e, ogni sera, accompagnamento spirituale.
Ora, mentre prego nella piccola cappella della SMA, o in una grande chiesa della città di Genova, me li rivedo tutti, uno ad uno. Ed è come se ascoltassi ancora la loro voce: domande a volte pungenti ma sempre schiette, storie di vocazione, problemi di salute, di famiglia o di cultura tradizionale, cadute, riconciliazioni, esperienze di preghiera e tanto entusiasmo.
Quale grazia essere prete, chiamato alla formazione di futuri preti,“prima fra le tante urgenze della Chiesa missionaria in questi tempi di scarse vocazioni”!
Carissimi amici, se scrivo oggi queste cose, è perché ve ne avevo parlato in giornata missionaria o negl’incontri durante i miei soggiorni in Italia; dall’Africa vi avevo inviato le loro testimonianze, e voi li avete generosamente aiutati.
Quei “ragazzi” che già presiedono l’eucaristia e celebrano la riconciliazione, quelli che mi hanno sostituto nell’insegnamento in seminario, e quelli - più numerosi - che si preparano ancora sui banchi di scuola, sono anche “vostri ragazzi”.
Fra pochi giorni è Natale, la grande festa di riconoscenza al Figlio di Dio entrato bambino nella nostra famiglia. Auguro sia per tutti un Natale di pace, di salute, di gioia, di testimonianza, il “Natale dell’anno sacerdotale” voluto dal Papa.
P. Mario Boffa, sma
Genova, 10/12/2009









