Anche le sementi agricole possono diventare una risorsa di conflitto. E' ciò che può capitare se dovessero sparire le varietà locali di sementi, che i contadini africani usano da generazioni, e fossero introdotte indiscriminatamente le varietà geneticamente modificate, propagandate dalle multinazionali dell'agro-industria.L'Inades si è fatto promotore di una coalizione di varie entità che operano per l'agricoltura africana tradizionale, al fine di preservare la varietà delle specie locali di sementi.
L’Inades, Institut Africain pour le Développement Économique et Social, è stato creato dai Gesuiti nella capitale della Costa d’Avorio, come centro di studi e di formazione per lo sviluppo economico e sociale dei paesi africani. L’agricoltura è il settore che fin dagli inizi ha concentrato il maggiore sforzo di riflessione e sperimentazione.
Proprio il dipartimento “Agricoltura” dell’Inades, in collaborazione con Accord Sahel, Grain e altre organizzazioni della società civile, ha dato vita nel 2004 a COPAGEN, la “coalizione per la protezione del patrimonio genetico africano”.
La coalizione ha come ideale quello di salvaguardare e gestire in modo durevole le risorse genetiche vegetali dell’Africa. Promuove azioni affinché le risorse genetiche vegetali diventano proprietà sia dello Stato che delle comunità locali, e siano messe al servizio di tutti, per il bene delle generazioni attuali e future.
Il suo obiettivo è di preservare la diversità della flora africana, soprattutto quella usata per l’alimentazione dell’uomo, dalle speculazioni delle multinazionali dell’agro-industria. In particolare il Copagen opera per sensibilizzare il mondo rurale africano sui pericoli legati all’introduzione degli Ogm (organismi geneticamente modificati) nell’agricoltura nazionale.Uno strumento del Copagen è la campagna di lobbing nelle istituzioni politiche del continente, in modo da aiutare i governanti ad adottare e a fare applicare leggi che proteggano il patrimonio genetico africano, e a garantire gli interessi strategici delle comunità locali .
Il Copagen è stato presente al meeting di Copenaghen sui cambiamenti climatici, e si è battuto affinché le decisioni globali sul clima non escludano gli interessi degli agricoltori africani.
Le iniziative del Copagen sono portate avanti soprattutto in otto paesi dell’Africa occidentale: Burkina, Benin, Costa d’Avorio, Guinea Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo. In tutti questi paesi sono esiste un’antenna della coalizione che organizza regolarmente seminari di formazione per agronomi e contadini.Molto importante è l’azione di coinvolgimento di giornalisti e operatori dei media, affinché la preoccupazione della preservazione del patrimonio genetico sia mantenuta costantemente viva nell’opinione pubblica.
Nel sito dell’Inades si può trovare del materiale dimostrativo
