Erano presenti 66 preti e diaconi SMA, per valutare il loro lavoro missionario ed elaborare progetti per l’avvenire. I partecipanti erano originari di sei entità SMA: i tre Distretti in formazione d’Africa (Baia del Benin, Golfo di Guinea, Grandi Laghi), il Distretto in formazione dell’India, le Province di Gran Bretagna e d’Irlanda. Tutti hanno mostrato un interesse particolare allo sviluppo del District-in-formazione della Baia del Benin, che copre la Nigeria, il Benin, la Repubblica Centrafricana e il Niger. Il suo Superiore è il P.Basile Soyoye.
Dopo una messa di apertura presieduta dal P. Donald Mulenga (SMA dello Zambia, ordinato nel 2009, e attualmente in missione in Nigeria), l’incaricato di affari alla nunziatura, Mons. Jean Sylvain Emien, si è rivolto ai partecipanti ed ha espresso la gioia di essere circondato da membri SMA, poiché lo fanno risalire all’origine della sua vocazione sacerdotale, ai missionari SMA conosciuti nel suo paese, la Costa d’Avorio. Mons. Emien ha ricordato che Mons. de Brésillac scelse di andare in Africa dopo aver letto i segni dei tempi, ed ha invitato la SMA di oggi a continuare a leggere i segni dei tempi e ad adattare il lavoro missionario per rispondervi.
Riguardo alle nostre strutture amministrative, noi cerchiamo di rispondere a questa sfida attraverso il progetto di unione delle due Regioni della Nigeria, Nord e Sud.
I partecipanti hanno discusso su parecchie questioni:
1) L’evoluzione del lavoro di animazione vocazionale e missionaria in Nigeria;
2) Gli sviluppi in corso nel Distretto in formazione della Baia del Benin;
3) Sono stati valutati i vari campi di apostolato missionaro della SMA in Nigeria, e sono state prese delle decisioni per progetti futuri.
La nuova Regione (che sarà eretta nell’ottobre 2010) avrà la sua sede a Abuja, dove è in costruzione una nuova casa SMA, sotto la supervisione del padre Maurice Henry (SMA). Nell’ottobre del 2010, le due regioni SMA della Nigeria (attualmente le loro sedi sono a Abuja e Ibadan) saranno fuse in una sola.
Il padre Paul Saa-Dade Ennin, Consigliere generale SMA incaricato della formazione iniziale, si è recato in Costa d’Avorio. Ha fatto visita anche al Focolare SMA Père Méraud a Edimpé. Ci rende partecipi delle sue impressioni.
“L’atmosfera che si respira in questa casa di formazione è serena, con un buon ambiente fraterno con tutti. La comunità comprende in tutto 47 membri: 21 studenti in filosofia all’UCAO (Università Cattolica), altri 21 in teologia al CIMA (Centro teologico missionario) e 5 formatori. Vengono da 15 nazionalità diverse! Gli studenti, sotto la direzione dei formatori, hanno l’incarico di tenere pulita la proprietà. Si occupano ugualmente del funzionamento quotidiano della casa: cucina,
Oltre la formazione filosofica e teologica, si impegnano in attività pastorali nella stessa Abidjan e nei dintorni: pastorale delle carceri, aiuto per la catechesi nelle parrocchie e scuole, ministero domenicale della Parola nei villaggi, visite agli ospedali.
Per sviluppare i loro talenti, hanno un gruppo artistico e uno di musica. Il primo ha realizzato belle pitture che ornano i muri della casa di formazione, e l’altro gruppo è sul punto di produrre il suo primo album musicale. I due gruppi hanno fatto una mostra delle loro produzioni per le celebrazioni del Giorno di Fondazione della SMA, che quest’anno è stato celebrato il 5 dicembre invece del tradizionale 8 dicembre.
La mia visita mi ha fatto rivivere bei ricordi degli anni passati al Foyer Père Méraud. Ho avuto un incontro molto fruttuoso con gli studenti e i loro formatori. E posso dire con orgoglio che il futuro della SMA e della Chiesa in Africa promette bene, grazie alla qualità degli studenti e della formazione che ricevono. Possa il Signore che ha cominciato un buon lavoro in loro possa portarlo al suo pieno compimento!"
Simposio missionario in occasione del 25° anniversario dell’impegno dei laici missionari olandesi
La Società della Missioni Africane nei Paesi Bassi festeggia, il 6 febbraio 2010, il 25° anniversario del suo Centro di formazione per i laici missionari. Nei Paesi-Bassi, le Missioni Africane restano uno degli istituti religiosi che invia ancora qualche nuovo missionario per l’Africa.
Il 25° anniversario del Centro di formazione sarà celebrato con un convegno dal titolo: “La missione è inviare e ricevere”. Conferenziere d’onore il professore ugandese Kanyandago Peter. Alla fine del XIX secolo, la Società delle Missioni Africane era uno dei numerosi istituti religiosi che si sono stabiliti nei Paesi Bassi. Nel corso del XX secolo, l’istituto ha inviato centinaia di fratelli e di sacerdoti come missionari in Africa. Nel 1985, la SMA ha creato un centro di formazione per missionari laici. Mentre il numero dei fratelli e di sacerdoti è diminuito, l’Istituto ha conosciuto nel corso dei 25 ultimi anni un afflusso costante di missionari laici. Oggi ancora, ogni anno, sono inviati dei laici come missionari in Africa.
Durante il convegno giubilare, i partecipanti rivolgeranno un’attenzione particolare alle seguenti questioni:
- Che cosa significa inviare missionari in Africa nell’anno 2010?
- Perché i missionari laici vogliono andare in Africa?
- Come gli Africani pensano di diventare missionari nel secolo XXI?
Relatori in questo convegno sono:
- Peter Kanyandago, prete ugandese, direttore della Scuola degli studi superiori dell’Università Cattolica“Martiri dell’Uganda”, fino a poco tempo fa direttore di etica e sviluppo di questa istituzione universitaria, coautore del libro Marginalized Africa;
- M. Ryan van Eijk, laico missionario SMA, già missionario in Ghana, è adesso cappellano nelle carceri e ricercatore al Centro pastorale olandese di Giustizia e Pace; è anche coautore del libro Powerful vulnérable, riflessioni sulla presenza missionaria;
- Frans Wijsen, professore di Missiologia all’Università cattolica di Nimega;
- Leo Fijen, giornalista alla televisione cattolica RKK/KRO.
La provincia SMA dei Paesi-Bassi dispone attualmente di due comunità: una a Cadier-en-Keer (vicino a Maastricht), che ospita il museo africano, e un’altra ad Amsterdam, sede della pastorale dei migranti africani nei Paesi-Bassi.
Erezione del Vicariato apostolico di Donkorkrom nel Ghana
In data 19 gennaio 2010 il Santo Padre Benedetto XVI ha elevato la Prefettura Apostolica di Donkorkrom (Ghana) al rango di Vicariato Apostolico, con la stessa denominazione e configurazione territoriale. Il papa ha nominato primo Vicario apostolico di Donkorkrom il P.Gabriel Edoe Kumordji, dei missionari verbiti, attuale Prefetto Apostolico di questa circoscrizione ecclesiastica, affidandogli la sede episcopale titolare di Ita. Il Vicariato apostolico di Donkorkrom è situato nella regione degli Afram Plains, nella parte orientale del Ghana, nel bacino del fiume Volta.
Inizialmente sotto la giurisdizione della diocesi di Koforidua, la Prefettura apostolica fu eretta il 28 giugno 2007, prendendo il nome di Donkorkrom, con la sua sede nella capitale omonima, e affidata alla Società del Verbo Divino, con il Rev. P. Gabriel Kumordji, S.V.D. in qualità di primo Prefetto apostolico.
La circoscrizione si estende su di una superficie di 4.285 km2. La popolazione è di 160.000 abitanti, e aumenta rapidamente a causa dell’immigrazione. I cattolici sono 17.000 (11%), anche loro in crescita, ripartiti in 7 parrocchie e 98 stazioni missionarie, servite da 12 sacerdoti (3 diocesani fidei donum e 9 religiosi del Verbo Divino), 110 catechisti e 7 religiose. In questo paese dell’Africa occidentale, che conta 18 milioni di abitanti, i Padri della Società delle Missioni Africane sono presenti dal 1880. Attualmente 21 sacerdoti e 7 laici missionari SMA lavorano in 8 diocesi.
