Sierra Leone: proteste per la nuova la legge sulle risorse minerarie

sierra leone mineIl parlamento della Serra Leone è stato sottoposto a una seria critica da parte dei deputati dell’opposizione, della società civile e del pubblico per “violazione delle procedure e per mancato rispetto della costituzione”.

Ciò in seguito all’adozione di un progetto di legge al parlamento intitolato “Legge sulle miniere e sui minerali 2009”, che cerca di annullare alcune cattive leggi sullo sfruttamento minerario ereditate dal governo, come le eccessive concessioni alle compagnie straniere, senza tener conto delle inquietudini della gente che vive nelle comunità minerarie devastate.

Ricordiamo che la Sierra Leone ha un sottosuolo ricco di risorse minerarie: ferro, bauxite e soprattutto diamanti. Recentemente è stato scoperto anche il rutilo, un minerale contenente il titanio, uno dei metalli rari più ricercati. Di tutti questi minerali, i più tristemente famosi sono i diamanti, al centro di una lunga e sanguinosa guerra civile, durata 11 anni, e terminata solo nel 2002.

Sia l’opposizione sia gli osservatori della società civile hanno dichiarato che il nuovo progetto di legge sulle risorse minerarie non è stato sufficientemente divulgato prima di essere sottoposto alla votazione del parlamento.

Il partito di governo ha approvato la legge senza dibattito parlamentare

In primo luogo è stato respinto dal presidente del parlamento, in seguito alle obiezioni dei membri del principale partito dell’opposizione, il SLPP, “Sierra Leone People’s Party”. Essi affermano che il progetto di legge non è stato sottoposto al parlamento secondo le norme richieste e questo a causa della mancanza di pubblica consultazione.

I 44 membri del gruppo parlamentare SLPP hanno boicottato la discussione sul progetto di legge. I 59 membri del partito al potere, l’APC, “All People’s Congress”, insieme ad alcuni deputati alleati, sono tuttavia riusciti a far adottare in grande fretta il progetto di legge.

Ciò ha ancor più diviso la Camera ed ha fatto dubitare della sua integrità. Emmanuel Tommy, capo della minoranza SLPP al Parlamento, ha così commentato:“I progetti non devono essere inoltrati per una convenienza politica. Se il pubblico manifesta il suo interesse per una legge qualunque, si deve discuterne ampiamente e pubblicamente”

Sheka Samai, un altro deputato dell’opposizione, membro del PMDC, ha criticato alcune disposizioni della legge, come quella che prevede una protezione legale alle autorità parlamentari che controllano e regolano l’industria mineraria.

Alla popolazione locale è versato solo lo 0,1% dei profitti minerari statali

Ed ha aggiunto che lo 0,1% dei profitti lordi del settore minerario, versato alle popolazioni delle regioni in cui si effettua l’estrazione, “è estremamente inappropriato e ridicolo” La terra appartiene al popolo e i locali devono trarre profitto dalle miniere che hanno distrutto le loro terre e li ha obbligati ad abbandonare i loro tradizionali lavori agricoli.

Anche la società civile si è sollevata contro questa legge. Leslie Mboka, della Coalizione degli attivisti per un equo sfruttamento minerario, ha dichiarato all’agenzia di notizie IPS: “La legge è difettosa e deve essere annullata e riscritta. Ha semplicemente conferito dei poteri eccessivi al ministro e ai suoi responsabili accordando loro l’immunità contro azioni giudiziarie”.

“Il preteso Consiglio consultativo dei minerali non ha una grande responsabilità e il ministro non é obbligato ad ascoltarlo. Ciò porterà ad abusi e corruzione”.

La protesta della società civile

Mboka vuole anche che la popolazione delle regioni minerarie abbia la possibilità di esprimersi in maniera importante nella politica e che possa approfittare nello stesso tempo dello sviluppo sociale e infrastrutturale.

Dal 1978 al 1996 la Sierra Leone è stato governato da un regime dittatoriale a partito unico, ’APC ancora oggi al potere. Alcuni temono che la cieca adozione della legge, un po’ come si faceva in passato, possa sabotare la promozione della democrazia e rallentare lo sviluppo.

Lo scandalo della Legge sulle miniere e i minerali ha raggiunto le onde radiofoniche e ha fatto grossi titoli sui giornali. Delle conversazioni sono organizzate su radio delle comunità e la gente discute della legge sulle piazze pubbliche e nei trasporti.

Un cittadino seriamente irritato, che abita nel ricco distretto di Kono, produttore di diamanti, ha dichiarato a IPS: “E’ ridicolo. Come possono elaborare delle leggi per la nostra regione senza coinvolgere noi, i locali? Vediamo dei diamanti trasportati da qui ogni giorno, ma noi restiamo poveri. I nostri figli non vanno a scuola, le strade sono pessime e non abbiamo acqua di rubinetto. È veramente ingiusto”.

Lansana Fofana, dalla Sierra Leone, su IPS

21-02-2010

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