P. Renzo Mandirola ne fa un ritratto, e p. Renzo Rapetti ricorda i primi anni della comunità SMA di Genova.
Michael Colleran era nato il 10 gennaio 1912 a Cloonean, Co. Mayo, Irlanda, in una famiglia di contadini di 7 figli. Alla fine delle elementari entrò alla SMA, ma l’anno scolastico era già iniziato, e dovette studiare il latino a parte. Non fu facile e così preferì ritornare a casa. L’anno seguente riprese gli studi presso una congregazione d’origine irlandese, i Fratelli Cristiani (Christians Brothers). Dopo gli studi secondari, nel 1931 chiese di nuovo di entrare nella SMA, come aspirante fratello. Fu una scelta motivata dal fatto che la sua salute non era abbastanza robusta per partire in Africa. Siccome in quel tempo i fratelli non partivano in Africa, avrebbe potuto aiutare comunque le missioni rimanendo in Europa. Divenne membro permanente della SMA nell’aprile 1940. Durante gli anni che trascorse a Cork, nella sede provinciale della SMA irlandese, occupò diversi posti di responsabilità, legati principalmente alla rivista SMA irlandese The African Missionary.
L’Assemblea generale della SMA del 1938 elesse per la prima volta nella sua storia un confratello di nazionalità non francese alla testa dell’Istituto: il padre irlandese Maurice Slattery, a cui fu affidato anche il compito di dare attuazione alla decisione di trasferire la casa generalizia da Lione a Roma. In vista di una maggior internazionalizzazione della casa generalizia, il nuovo Superiore Generale portò fratel Michael Colleran con sé a Roma: era il 21 settembre 1938. Durante il periodo della guerra tutti i padri SMA studenti nelle università pontificie lasciarono Roma, e in casa generalizia non rimasero che 4 persone: i padri Slattery e Piergentili, e due fratelli, il tedesco Erwino Riedel e l’irlandese Colleran.
Valigie pronte per la Liberia
Fu in quel periodo che Colleran decise, con l’assenso del Superiore generale, di diventare prete. Nel 1943 si iscrisse al l’Università Gregoriana, dove per sei anni seguì i corsi di filosofia e teologia. Nel penultimo anno ricevette l’ordinazione presbiterale dalle mani di Mons. Traglia, vice-gerente della diocesi di Roma, il 29 giugno 1948. Nel frattempo un altro irlandese, il p. Stephen Harrington, fu eletto Superiore Generale nel 1947. Fu con lui che, per dieci mesi tra il 1950 e il 1951, visiterà le missioni SMA in Africa.
Al ritorno da questa visita, il suo Provinciale irlandese lo nominò per un incarico in Liberia. I bagagli erano già pronti quando il Superiore Generale gli affidò un altro compito: fondare la SMA in Italia. E così, nel 1953, p. Colleran comincia una nuova avventura, ed è a Genova che si concentra la sua scelta per una casa in Italia. Perché Genova? Il Superiore Generale, seguendo l’idea perseguita dai suoi predecessori, gli chiede di installarsi nel Nord del Paese, da cui erano originari i primi padri SMA nel XIX e agli inizi del XX secolo.
Affascinato dal genovese padre Borghero
La Liguria poi era una regione di cui era originario uno dei primi missionari della SMA, e fondatore delle chiese del Benin e della Nigeria, padre Francesco Borghero, nato a Ronco Scrivia. La figura di p. Borghero, il cui pro-nipote era Mons. Pietro Zuccarino, vescovo di Bobbio, aveva attirato l’attenzione di p. Colleran. Negli archivi di Roma aveva potuto leggere il diario e le lettere del grande missionario, e nei suoi incontri con preti e seminaristi di Genova e del Nord-Italia si prodigò per farlo conoscere. Alcuni anni dopo, quando già la casa SMA di Genova era funzionante, ottenne addirittura che la via che costeggia la sua proprietà fosse intitolata al suo nome.
Questuante negli Stati Uniti
Nell’aprile del 1953 il Card. Siri, arcivescovo di Genova, scrisse al Superiore Generale per accordare il permesso di aprire una casa nella sua diocesi. Trovata la casa (che è quella attuale in cui ha sede la Provincia Italiana della SMA), bisognava ristrutturarla e renderla adatta a diventare un seminario. Cominciarono allora i viaggi di p. Colleran negli Stati Uniti, quattro in tutto, che lo portarono da New York a Boston, da Chicago a Detroit, etc. Tra una predica e l’organizzazione di eventi di beneficienza, raccolse i fondi che gli erano necessari per questi lavori. La casa fu così pronta per la benedizione e l’apertura solenne il 3 settembre 1960.
Nel 1968 l’Assemblea Generale della SMA riconobbe il grande lavoro di p. Michael Colleran, ed eresse il Distretto italiano della SMA, diventato Provincia nel 1982. P. Colleran passò allora la mano a p. Carmine Carminati, e ricevette un nuovo oneroso compito: andare a fondare la SMA in Australia, il Paese di forte emigrazione europea, in cui già risiedeva un suo fratello prete. Non ne era entusiasta, ma non rifiutò. Anche in questo caso tutto era pronto, e quando non se lo aspetta più, la decisione dei superiori cambia: gli viene chiesto di partire in Africa. Da anni era il suo sogno. Andrà a Lagos, in Nigeria, dove era stato in visita con p. Harrington 20 anni prima, e dove si era ripromesso di ritornarvi mai più a causa del clima umido e caldo.... Vi resterà come amministratore della Cattedrale fino al 1984.
Gli ultimi anni
Ed ecco che un’altra tappa della sua vita lo aspetta. Nel 1985 viene nominato in Australia, Beaconsfield nell’arcidiocesi di Perth, dove la SMA è ancora presente. Questa volta vi si reca per davvero, e vi resterà fino al 1991, quando raggiungerà la casa di riposo dei padri SMA irlandesi a Cork, in Irlanda. Qui sorella morte verrà a prenderlo il 16 ottobre 1997.
P. Renzo Mandirola
Da 50 anni a Genova
Non fu facile trovare una sede per le futura SMA italiana. Le maggiori città del nord ospitavano già le case madri di Istituti Missionari importanti. Genova, pur ospitando già comunità missionarie, sembrava offrire una buona soluzione: il mare ed il grande porto, richiamo tradizionale all’apertura e alle partenze lontane, un clero generoso e fraterno, e soprattutto la disponibilità del card. Siri che accolse con favore p. Colleran e la presenza della SMA nella sua Arcidiocesi, facilitando anche l’acquisto della casa a Quarto nel 1953. La grande villa, costruita a più riprese nei primi decenni del secolo, richiedeva di essere adattata alla sua nuova destinazione: l’Ing. Zadio Senise fu incaricato di eseguire i lavori di ristrutturazione della casa. Fin dal 1953 p. Colleran aveva stabilito la sua residenza genovese presso i Padri della Missione in via Fassolo, dove alloggiò fino all’estate del 1960 quando si trasferì stabilmente nella nuova casa di Quarto. Da Genova P. Colleran visitava i seminari, e grazie anche alla simpatia che sapeva suscitare, egli trovò molte porte aperte e numerosi giovani che ascoltarono il suo appello per la missione: le diocesi di Bergamo, Fossano, Asti, Mondovì, offrirono i primi seminaristi alla SMA italiana, e tre candidati già sacerdoti vennero da Crema, Alba e Chioggia.
Dopo lunghi e accurati preparativi, la nuova casa fu inaugurata de il 3 settembre 1960 con il titolo di “Seminario Regina delle Missioni”, benedetta solennemente dal card. Siri e festeggiata da un pubblico non numeroso, ma qualificato, ben rappresentativo della chiesa Genovese, della SMA ed anche delle istanze Romane. Il Comm. Cesidio Lolli, Vice-Direttore dell’Osservatore Romano tenne il discorso ufficiale di inaugurazione. A partire dal 1961 P, Colleran ottenne anche la collaborazione delle suore di N.S. degli Apostoli ed il nuovo Seminario iniziò ad ospitare i seminaristi liceali. I seminaristi di teologia continuarono a seguire i corsi alla casa madre SMA di Lione. Solo a partire dall’anno scolastico 1968-69 essi rimasero a Genova, inserendosi stabilmente nell’iter scolastico del Seminario diocesano.
Nella seconda metà degli anni ottanta, venuti meno alcuni vincoli paesaggistici ed edilizi, la casa potè essere ampliata con la costruzione di una nuova ala verso il monte, diventando così meglio adattata alla nuova destinazione che aveva assunto con il passare degli anni e l’evoluzione della situazione ecclesiale.
P. Lorenzo Rapetti
