“Andando, fate discepoli…”

slogan 2011 pQueste parole di Gesù risorto, rivolte ai suoi apostoli, ci guideranno nel cammino di quest’anno. Seguendo passo passo la nascita e la crescita della Chiesa negli Atti degli Apostoli, considerandola nel suo vivere e agire, vogliamo lasciarci guidare per diventare anche noi discepoli che fanno discepoli. Questo è anche un invito a condividere con noi la Scuola della Parola sugli Atti degli Apostoli, ogni seconda domenica del mese.

Discepoli che fanno altri discepoli

La vocazione fondamentale di tutti è la chiamata alla fecondità, a essere discepoli che fanno altri discepoli. Penso, prima di tutto, alla famiglia. È il luogo dove nascono nuovi discepoli, persone chiamate a vivere con Dio a godere della sua amicizia. Spesso ai matrimoni si legge il Vangelo di Gv 15, 16: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituito perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga”.

Accogliere nuove vite, desiderare nuove vite, prepararsi responsabilmente ad accoglierle è il primo frutto che siamo chiamati a portare. L’Africa con tutti i suoi meravigliosi bambini, ci richiama questo aspetto basilare, che vive forse senza esserne pienamente cosciente. La Chiesa ha sempre sostenuto la generosità e l’apertura alla vita, valore fondamentale che forse le nostre preoccupazioni per che cosa mangeremo e che cosa berremo hanno un po’ offuscato. Del resto ci vuole un impegno non solo delle singole famiglie, ma della società e della politica per mettere in condizione i genitori di poter accogliere nuovi figli (casa, lavoro, educazione..).

Questa fecondità poi va oltre la generazione fisica, diventa fecondità spirituale, più difficile da cogliere, non meno vera e non meno esigente. Ce lo ricorda anche il tema della diocesi di Padova: “Comunità, grembo che genera alla fede”.

Missione, comunione, crescita

Il libro degli Atti testimonia come Pietro, Paolo e gli altri hanno fatto discepoli tra gli ebrei e i Greci, in modi e luoghi a volte inaspettati, non senza pericoli e persecuzioni, ma sempre con la sorprendente spinta dello Spirito che guida e precede nell’aprire i cuori. Tante volte ritornano versetti che sottolineano l’aumento, un gran numero di persone che aderiscono alla fede, nascita di ministeri diversi nelle diverse comunità.

È evidente nel “Vangelo dello Spirito Santo” – così sono a volte definiti gli Atti – una mentalità di crescita. Un autore indica 24 passi in cui questa crescita è indicata in modo esplicito. Ce n’è uno che li riassume tutti : “Intanto la parola di Dio cresceva e si diffondeva” (At 12,24). In questo caso parola di Dio indica sia la parola che la comunità che la vive e la propone agli altri.

Si tratta di un’atmosfera, di crescita come forse molti missionari hanno vissuto nelle nascenti comunità cristiane in Africa Occidentale con tutta la carica di entusiasmo e di novità di vita. Di solito parliamo del binomio comunione e missione. Gli Atti ci fanno vedere che in realtà bisogna parlare di un trinomio: missione, comunione, crescita.

Crescita: una sfida per noi

Nei nostri ambienti troppo spesso respiriamo altra aria. Parliamo di crisi, di diminuzione, di sfiducia. I nostri amici si sposano, ma i figli non arrivano, andiamo a Messa e ci ritroviamo in pochi, cerchiamo i giovani e non li vediamo.. Eppure questa non è la vera realtà. Dobbiamo rinnovare il nostro sguardo, accettare la sfida, adottare un sano realismo evangelico. “Riceverete forza dallo Spirito Santo e di me sarete testimoni.” Tre sono tre le parole: comunione-missione- crescita. Una bella sfida: Accettiamola insieme.

2-10-2010

P. Toni Porcellato

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