P. Lionello visita i padri del Niger

P. Lionello in visita in Niger dal 14 al 29 dicembre 2010


melchiori niger


Partito da Genova, via Parigi, con una temperatura glaciale, l’aereo dell’Air France atterra all’aeroporto di Niamey, dove il termometro segna + 36 gradi, con un po’ di ritardo dovuto ai troppi bagagli che non erano previsti dalla compagnia: siamo quasi a Natale e tutti i Nigerini che viaggiano devono necessariamente portare qualche regalo alla famiglia che qui è ben più numerosa che nella nostra Europa che invecchia paurosamente.

Non sono valigie, ma dei grossi pacchi in cartone che sfornano dall’aereo, tenuti insieme alla bell’e meglio con robusti nastri adesivi. C’è di tutto in questi bagagli, ma sono soprattutto segni di una vita migliore dal punto di vista economico che può sostenere la povertà della famiglia che vive qui.

Come sempre e dappertutto negli aeroporti africani, molta folla ad aspettare.

Sbrigo senza problema le pratiche doganali anche con l’aiuto di P. Gigi che ha potuto entrare nella sala dove arrivano i bagagli. Con me ha viaggiato anche Raffaella Russitto, che ormai si è ben adattata al Niger, alla polvere di questo periodo, al fresco di notte (14 gradi) e al caldo di giorno (oltre i 35).

Alla casa della SMA, mi aspettano un buon numero di confratelli: domani mattina ci sarà il secondo giuramento nella SMA di P.Victor Pieretto e tutti vogliono essergli vicino.

La cerimonia è prevista il mercoledì con l’Eucarestia alle 10: c’è anche l’arcivescovo, Mons. Michel Cartateguy, nostro confratello.

Presiedo alla cerimonia: siamo tutti emozionati, specie i confratelli francesi, perché da tempo ormai da decenni non hanno assistito a un giuramento nella SMA, vista la mancanza assoluta di vocazioni per la Missione in Francia.

Si fa festa con un buon pranzo da non dimenticare: vino, per l’occasione un vino italiano la cui provenienza è sconosciuta e che dubito sia stato fatto con l’uva, ma alla fine una grappa portata da Feriole, dono di un nostro amico. (continua dopo le foto)

Giovedì 16: parto con i PP. Vito e Victor a Makalondi, dove sono stati insediati da 2 mesi. La missione ha bisogno di una buona ristrutturazione: i vari caseggiati costruiti per alloggiare i padri e le persone di passaggio, hanno bisogno di essere rinnovati. Le termiti hanno fatto il loro lavoro: muri in terra, con una spolverata esterna di cemento, che stanno per sbriciolarsi, tetti in lamiera che non tengono più.

P. Vito ha iniziato i lavori di ristrutturazione, ma qui bisogna abituarsi a tempi biblici: gli operai vengono da 100 chilometri di distanza, la capitale Niamey, e quando arrivano hanno sempre dimenticato qualcosa di importante: una pinza, una cazzuola, il cemento…

La chiesa, fortunatamente, è bella e spaziosa, a forma circolare: la più bella costruzione della missione. Chiusa durante la settimana, si riempie di gente i giorni di festa: nei registri della missione si contano più di 1.300 battezzati, molti dei quali però sono partiti per cercare lavoro altrove, perché qui la terra è avara e il deserto avanza sempre di più.

Assieme ai nostri 2 missionari, collaborano 3 suore africane Francescane Missionarie di Maria. Nella loro congregazione sono più di 8.000 suore. Le nostre provengono dal vicino Burkina Faso e si occupano in particolare della formazione delle donne, dell’alfabetizzazione e di altre attività di formazione e di catechesi, ben inserite nella realtà africana con una vita semplice e povera.

Aiuto per due giorni alla visita delle comunità nei villaggi e alle confessioni per preparare Natale. Rivivo con gioia la freschezza dei neofiti che aspettano con trepidazione la nascita di Gesù che ho sempre notato nelle giovani comunità cristiane dell’Africa dove ho vissuto il mio servizio missionario: la fede non ha confini e trovo identiche realtà di uomini e donne che lo Spirito trasforma e trasfigura.

Dopo le confessioni, il catechista, e non il prete, dà dei consigli adattati alle circostanze e ai villaggi perché chi ha ricevuto la grazia della fede cristiana e del perdono viva intensamente la testimonianza dell’amore.

La penitenza, che è anche atto di ringraziamento, è unica per tutti: pulizia della loro chiesa, ma soprattutto visita agli anziani e agli ammalati, mostrando la gioia di essere stati redenti e perdonati.
La festa del Natale è soprattutto questa!

Mercoledì 22 dicembre: ci incontriamo tutti a Bomoanga, la missione dei PP. Carlos e Gigi che vivono con un seminarista diocesano in anno di pastorale pratica (sarà prete tra due anni).
Essi sono qui da circa tre anni. L’avevo conosciuta due anni fa in un periodo simile, ma si vede che la loro presenza ha già trasformato la realtà, sia con la realizzazione di opere sociali (pozzi, alfabetizzazione, promozione femminile), sia con la preparazione degli animatori delle comunità cristiane e dei futuri catechisti.

In queste attività sono aiutati in modo eccellente da personale locale, stipendiato dalla diocesi: un catechista professionale ben formato che ha loro insegnato la lingua gurmancé, a disposizione anche dei due confratelli di Makalondi, e una giovane signora della stessa etnia che si occupa della formazione delle donne; entrambi vengono dal vicino Burkina Faso, ma questo non ha importanza: ciò che conta qui non è la nazionalità, ma l’appartenenza allo stesso ceppo etnico.

Con P. Gigi ho passato la notte di Natale a Bomoanga, la più piccola delle comunità cristiane della loro zona.

Il giorno del Natale in un villaggio, non troppo distante (7 chilometri) dove si è spostata anche la comunità di Bomoanga per festeggiare la nascita di Gesù con 7 battesimi di bambini e la benedizione e l’accoglienza nella comunità di tre ragazzi catecumeni che hanno finito il loro periodo di iniziazione tradizionale con la circoncisione.

Dopo la Messa, danze (e polvere) a non finire…Torniamo a casa con la Toyota 4x4 piena all’inverosimile (anche sul tetto).

La domenica, con P. Carlos, mi reco a una quarantina di chilometri, una comunità che ha una bella chiesa (certamente il più bell’edificio della zona) dove si riuniscono anche gli altri cristiani di due comunità vicine: folla entusiasta.

Siccome avevo dato un aiuto per mettere a posto la chiesa due anni fa, sono accolto come il Vescovo: ci vengono incontro in processione, danzando e cantando.

Una bella festa di comunità dove tutti, cristiani e non (forse 300 persone), hanno potuto avere un po’ di riso da mangiare e un pezzettino di maiale, alimento rarissimo che possono permettersi solo nelle grandi feste.
Tutto il villaggio partecipa, anche gli anziani che mantengono la religione tradizionale, ma che hanno stabilito che nel loro villaggio ci sia solo una chiesa, quella cattolica.

I protestanti con il loro pastore, un gurmancé, di un villaggio si sono aggiunti alla festa con le loro danze su temi biblici, ben apprezzate. Dopo la nostra partenza la festa continuava, fino all’alba del giorno dopo.

Il lunedì 27 rientro alla capitale, Niamey: prima della mia partenza sono invitato dall’arcivescovo a prendere l’ultimo pranzo prima della partenza prevista nella notte.

E’ sempre un dono di Dio la visita a queste comunità! Ritorno sempre con tanti ricordi, non solo della polvere respirata e di qualche piccolo inconveniente di salute, dovuto all’adattamento climatico, ma soprattutto dell’entusiasmo, condito dalla croce, dei nostri confratelli che hanno accettato di vivere in questo mondo sperduto, senza luce elettrica e acqua potabile (si servono fortunatamente di piccoli e semplici pannelli solari), con la difficoltà della lingua da imparare e delle distanze da percorrere.

La solitudine è apprezzata, ma non quella che ti isola quando sei ammalato!

Essi chiedono a tutti di pregare con noi missionari della SMA nella preghiera per l’Africa, perché siano “uomini di fede, di speranza, di ascolto e di dialogo…e perché abbiano pazienza nelle prove, gioia nelle contrarietà, amore per i poveri e per i sofferenti, ti cerca della giustizia e della pace”.

P. Lionello Melchiori

3-01-2011

Guarda le foto (clicca sopra per ingrandire):

SMA, via Borghero 4 - 16148 Genova - info(at)missioni-africane.it - Web Design & CMS RossiWebDesign/Siti Web Genova