Il meglio del cinema africano da quest’anno è on-line

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Il cinema africano ha già molti estimatori nel mondo, ma questi potrebbero essere molti di più se la distribuzione fosse più capillare e facilmente raggiungibile. Quanti appassionati di cinema avrebbero voglia di vedere un film elogiato dalla critica, ma non sanno dove trovarlo, perché le occasioni per vederlo sul grande schermo sono molto rare, e la commercializzazione su Dvd quasi inesistente.

Gli organizzatori del Festival di Cinema Africano di Tarifa (FCAT) sono coscienti di questo grave handicap, e hanno avuto il coraggio di lanciare un’iniziativa per rendere più accessibili i film prodotti nel continente nero.

Ma spieghiamo anzitutto cosa è il FCAT. È un festival indipendente che, dal 2003, si svolge nella città spagnola di Tarifa. Questa città andalusa si vanta di essere la città europea più vicina al continente africano, essendo a soli 14 km dalle Coste del Marocco, più vicino all’Africa di Gibilterra.

Per il 2011 il FCAT è programmato dall’11 al 19 giugno, e proporrà agli spettatori più di cento pellicole di fiction e documentari. Il pubblico potrà incontrare alcuni tra i più celebri registi africani, e partecipare a una serie di eventi che gli faranno percepire la vitalità di questo variegato universo cinematografico.

Per evitare che, finita questa bella kermesse, le pellicole ritornino nel buio a cui è spesso relegato questo tipo di cinema, è nata l’idea di creare una piattaforma per scaricarle in modo legale via internet. Il FCAT, in partnership con AfricanFilms.tv, una struttura che commercializza video-on-demand a partire da Dakar, darà la possibilità di scegliere da un vasto catalogo le proprie pellicole preferite, di godersele da casa propria, e di garantire, tramite il pagamento dei diritti, un giusto reddito a registi, attori e produttori.

FCAT e AfricanFilms.tv hanno già ottenuto i permessi di commercializzare 500 pellicole. “Ai detentori dei diritti, produttori e registi, andrà il 50% degli introiti”, spiega Enrico Chiesa, l’italiano che ha lanciato AfricanFilms.tv, e ne è l’attuale Direttore Esecutivo.

“Noi speriamo di ampliare il catalogo con 20-30 nuovi titoli ogni anno”, aggiunge Mane Cisneros, direttore del FCAT. E aggiunge: “Siamo convinti che questa piattaforma è il mezzo giusto per far uscire il cinema africano dai circuiti sotterranei, e offrire a tutti la possibilità di conoscerlo, oltre che di contribuire alla sua realizzazione”.

Il FCAT non è solo un festival, ma è una struttura permanente che favorisce l’incontro e la collaborazione tra professionisti africani e spagnoli, facilitando le co-produzioni televisive e cinematografiche. Nell’anno trascorso ha permesso la realizzazione di 12 documentari in co-produzione, e la selezione di 18 proposte di lungometraggi, preparati da registi provenienti da 14 paesi africani, e presentati ai produttori del settore pubblico e privato, in vista della loro realizzazione.

Nell’edizione del 2011 per la prima volta verranno presentati dei lavori provenienti dalla Namibia e dalla Guinea Equatoriale. Continua anche quest’anno, in contemporanea con la rassegna cinematografica, la mostra di fotografia Photo-Africa, a cui possono partecipare professionisti e dilettanti, inviando con 3 mesi di anticipo le proprie foto.

Per saperne di più vai al sito del FCAT e a quello di AfricanFilms.tv

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