Se la missione non è poesia non è la missione del Regno.
La poesia è sovversiva come un grano di senapa.
Come una donna mescola il lievito con la farina, così la poesia
può trasformare una realtà oppressiva in utopia appassionata.
La poesia è rivoluzionaria come un profeta che racconta l’ingiustizia.
La poesia è il linguaggio dei misteri senza parole
e la missione è il grido dei senza voce.
La poesia è il linguaggio universale dell’amore,
come la missione è il linguaggio dell’Amore universale di Dio.
La poesia è parola pericolosa come un uomo che cammina sul mare,
e rischiosa come vendere tutto per comprare una sola perla.
È parola contemplativa che feconda il dialogo…
è la creatività del povero che cerca liberazione.
La poesia e la missione svegliano gli innamorati
e ci chiamano alla Pasqua !
P. Carlos Bazzara
Niger, aprile 2011
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