Natura

Camerun. Il Paese dai mille volti – prima parte


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Il 20 maggio 2012, la Repubblica del Camerun festeggia il 40° anniversario della sua unità. Era il 1° gennaio 1960 quando la cosiddetta Africa in miniatura ottenne la sua indipendenza, ma la creazione dell’attuale Camerun non era ancora compiuta.

Durante l’ultimo periodo coloniale, il paese fu assoggettato al doppio dominio francese e inglese, che ha dato vita a una Repubblica federale formata da uno stato francofono e da uno anglofono. Solo il 20 maggio 1972 si è potuta compiere “la rivoluzione pacifica” che ha trasformato il Camerun in una Repubblica unita.

Questa nazione dell’Africa centro-occidentale, ubicata tra Nigeria e Ciad, a livello politico rimane avvolta da ombre e la figura del presidente Paul Biya, riconfermato nel 2011, continua a essere contraddittoria e non liberale, come dimostrano gli arresti di oppositori politici, giornalisti e difensori dei diritti umani, detenuti e processati perché critici nei confronti del governo.

Il Camerun rimane uno dei pochi stati africani a non aver subito golpe, né rovesciamenti violenti governativi. Per festeggiare l’anniversario della “rivoluzione pacifica” del 20 maggio 1972 iniziamo un viaggio in due tappe in questo lembo d’Africa.

benoue 2Secondo un detto camerunense “Il viaggiatore frettoloso mangerà arachidi bruciate”. Mai avere fretta, si rischia di non gustare pienamente il viaggio e di capire il paese che si attraversa.

La prima tappa dell’itinerario che conduce alla scoperta del Camerun settentrionale è Garoua, situato sulla riva destra del fiume Benoué.

Da qui si accede alla cosiddetta “Valle des roniers”, caratterizzata da una particolare sintesi di vari microclimi.

Superato il ponte sul fiume Faro, si giunge alle porte della regione dei Monti Alantika, dove si possono effettuare trekking che conducono ai villaggi dell’etnia Koma.

Rimasti ignoti fino a qualche anno fa, i Koma hanno conservato le loro tradizioni, grazie all’isolamento geografico.

Tappa imperdibile è il Parco della Bénoué, dichiarato dall’Unesco Riserva della Biosfera, popolato da bufali, giraffe, leoni, rinoceronti, elefanti, antilopi e ippopotami. Spostandosi ancora più a nord si giunge a Tourou, centro rinomato per il suo mercato settimanale.

Le genti, per lo più isolate della montagna, scendono per scambiare le loro merci. In questa occasione è possibile ammirare le donne Hidé, divenute famose agli occidentali per la loro usanza di indossare il tradizionale copricapo, costituito da una zucca secca tagliata a metà (calebasses), dipinta di rosso e abbellita con motivi geometrici.

Un’altra spettacolare regione è quella dei monti Mandara, divisi tra la Nigeria e il Camerun, costellata da suggestivi picchi vulcanici. Proseguendo in direzione nord si giunge a Oudjilla, l’insediamento più importante dell’etnia Kirdi.

Il loro nome, in arabo, significa “infedele”, cioè non-mussulmano. Continuando a settentrione si arriva nel parco di Waza, tra le più importanti riserve faunistiche del Paese, per la presenza di leoni, giraffe, elefanti, babbuini, ibis e numerose altre specie animali.

Silvia C. Turrin
15-05-2012


Sito ufficiale del Parco di Bénoué

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