Ci siamo offerti, assieme ad altri amici del gruppo Karismà (gruppo di laici che si formano alla Sma di Feriole da alcuni anni e che stanno cercando di vivere una vocazione missionaria nel quotidiano) di dare una mano a p.Samuel per l’animazione missionaria, suonando a una delle messe che ha celebrato in questa parrocchia, al termine della quale è stato proposto l’acquisto di alcuni libri per far conoscere la missione.
Carichi di entusiasmo per l’esperienza nuova, ci aspettavamo di compiere grandi cose, ma alla fine ci è parso che di straordinario ci fosse ben poco nel nostro operato. Mentre meditavamo sulla probabile inefficacia del nostro intervento, il parroco don Francesco ci saluta dicendo: “Sono contento di sapere che c’è chi fa queste cose!”.
Ma quali cose? E allora rivediamo i volti della gente che questa esperienza ci ha permesso di incontrare e capiamo che non è stato inutile: la bimba che torna a casa stringendo tra le braccia un libro di favole africane; il giovane che sorride ascoltando p.Samuel che racconta della sua infanzia in Ghana; la vecchietta al termine della messa che ci confida la certezza di essere protetta dalla Madonna; don Francesco che con una frase ci apre gli occhi sulla straordinarietà delle cose ordinarie.
Rosanna e Denis
