Luanda si fa bella per il papa

La città di Luanda prepara la sua accoglienza per l’arrivo del Papa

Nella capitale angolana, dove Benedetto XVI arriverà venerdì 20 marzo, parrocchie e movimenti ecclesiastici si mobilitano.
Domenica 15 marzo, nella Parrocchia S.Antonio di Hoji-ya-Henda, alla periferia di Luanda le S. Messe erano state celebrate eccezionalmente all’aperto. Le tre celebrazioni domenicali hanno riunito come al solito 3.000 fedeli, mentre in un angolino del sagrato alcuni operai cinesi fabbricano e verniciano delle panche.

La spiegazione, i fedeli la conoscono, ma il Parroco l’ha ricordato loro: “Sabato prossimo il Papa sarà nella nostra parrocchia.” La grande chiesa moderna è stata scelta per accogliere un incontro tra Benedetto XVI e i movimenti di promozione femminile. Il più importante, Promaica (Promozione della donna angolana nella chiesa cattolica), è molto attiva in questa enorme circoscrizione della grande periferia, i collaborazione con le quattro congregazioni religiose femminile presenti.

I giovani della parrocchia, numerosi, si sono già mobilitati. Molti parteciperanno alla veglia che si terrà sabato pomeriggio nello stadio. I migliori danzatori delle varie parrocchie stanno perfezionando la coreografia per quel giorno. Gli scouts, che parteciperanno al servizio d’ordine, vendono magliette e berretti con l’effigie di Benedetto XVI.

Il ritmo frenetico dei preparativi

Cosa si aspettano questi giovani dall’incontro con il Papa? “Che ci incoraggi a seguire il cammino di Dio, a impegnarsi” sostiene Maria, 25 anni, presidente della commissione giovanile di S.Antonio.” “Poiché la visita del Papa avviene in Quaresima, la vivremo come un pellegrinaggio”, assicura Pedro Manuel, 22 anni, membro del gruppo dei giovani ‘Amicizia e simpatia’. “È lui il capo supremo della Chiesa, e ci dirà come rinforzare la nostra fede.” “ I cattolici vedono il Santo Padre come un uomo di Dio, che rafforza la fraternità fra di loro ed incita ad un approfondimento della fede”, ribadisce fra’ Bernardo Ferriera, cappuccino, parroco di S.Antonio.

I media angolani hanno iniziato a parlare molto della visita papale sin dalla scorsa settimana, quando Mons. Filomeno Vieira Dias, coordinatore del comitato organizzatore, ha dato una conferenza stampa per annunciare che i preparativi si svolgevano con il ritmo “frenetico” richiesto. Per i Luandesi, oltre ai manifesti che cominciano ad fiorire, la prossima venuta del Papa si traduce sino all’ultimo minuto in ingorghi stradali supplementari, poché ogni strada che sarà percorsa da Benedetto XVI sta subendo un lifting completo, dal catrame della pavimentazione fino all’alto della facciate, dipinte per mezzo di una gru mobile.

Ieri, regime marxista che bandiva le Chiese e le spogliava dei loro bene, oggi il potere del presidente Josè Eduardo dos Santos desidera fare una bella figura. I suoi media hanno martellato che è un “onore” accogliere il Papa.

Laurent d’Ersu, da Luanda, sul quotidiano parigino La Croix

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