Giancarlo, l'autore del testo qui di seguito, ha circa 50 anni. È sposato con due figli (25 e 18 anni). Fa parte del gruppo missionario del vicariato di Maserà, a noi affidato per l'animazione missionaria.
Con Suor Marta, abbiamo avuto un primo incontro con tutti gli animatori di questo vicariato: una quarantina di persone.
Sin dall'inizio dell'incontro, ho chiarito du cose:
- noi missionari siamo presenti per aiutare a preparare gli incontri. Due di loro saranno gli animatori degli incontri.
- a loro turno essere animatori nelle loro parrocchie... portare agli altri quanto ricevuto, il fuoco della missione.
Ho chiesto se c'erano dei volontari per preparare il prossimo incontro e Giancarlo è stato il primo a proporsi.
È venuto da noi con altri due per la preparazione dell'incontro e, per far conoscere alla sua parrocchia l'iniziativa, invitare altre persone, ha preparato questo invito che potete leggere qui di seguito.
Il tema dell'incontro è l'equita' sociale, secondo il programma della diocesi: bene comune, stile di vita.
Buona lettura e buona riflessione
p. Giuseppe
Padre Giuseppe e Suor Marta missionari della SMA, ci hanno proposto di collaborare assieme, però hanno subito fatto una precisazione NON VOGLIAMO LE SOLITE SERATE DA BELLI ADORMENTATI ... QUESTO NO !!
Ci hanno detto che dobbiamo scavare ... smuovere... liberare ... creare... ci siamo guardati perplessi e demoralizzati.
PROPRIO QUELLO CHE noi NON VOLEVAMO: da ascoltatori che volevamo essere ci siamo trovati a dover VIVERE UNA ESPERIENZA DA PROTAGONISTI!
Dopo un primo momento di smarrimento abbiamo detto:
"Ma, padre, non abbiamo esperienza, preparazione, capacità, faremo una ecatombe!"
Allora i missionari, in silenzio, ci hanno fatto vedere cosa alcune persone sono riuscite a fare in una realtà di un paese.
Finito di vedere,subito ho detto:
"Ma, padre, per fare questo, saranno state persone preparate e senz'altro avranno avuto qualcuno di importante, qualcuno che aveva potere, avranno avuto i giusti agganci."
Il padre allora ha detto:
"Sì, è vero, non lo possiamo negare, per fortuna avevano qualcuno potente che li ha aiutati. Ha dato loro tutto quello che di più importante gli chiedevano. Bisogna dire che è stato veramente indispensabile. Avete ragione. Però, ragazzi, voglio dirvi con gioia che quella persona ha deciso di dare una mano anche a voi ... sempre che decidiate di chiedergliela e che comunque vi faccia piacere."
È’ rimasto un attimo in silenzio, si è girato e ha preso qualcosa, poi si è rigirato verso di noi e c'è la mostrata...era
UN CROCIFISSO VUOTO
Quel crocifisso è vuoto perchè Lui è al nostro fianco.
Se gli chiedete aiuto, non finirete di parlare, che già Lui parlerà con la vostra bocca.
Le vostre mani diventeranno le sue.
Tutto quello che vorrete creare per onorare Lui non sarà mai una sconfitta o un insuccesso...
MAI
Dai nostri fratelli, possiamo aspettarci qualsiasi giudizio negativo, magari anche pesante. Fa parte di quella realtà povera di fede, quella realtà che guarda solamente con gli occhi, ma LUI al contrario non guarda mai il risultato materiale dì quanto vogliamo fare.
Lui sa leggere il cuore, vuole vedere quanto impegno e CONVINZIONE ci mettiamo per concretizzare la sua Parola.
La fede – la nostra fede – è il pulsante per chiamarlo. Il nostro credere alla sua Parola è la forza che rende concreto tutto quello di cui noi abbiamo bisogno.
Non c'è trucco. Non c'è inganno.
Giancarlo
