Abbiamo intervistato 5 persone. Mettiamo sia le brevi risposte, che la nostra replica (o commento che dir si voglia) in corsivo.
SI! E’ giusto che ci sia un Gruppo che si occupa dei Missionari e delle loro opere, aiutandoli da qua nei Paesi dove operano nel Terzo Mondo: sono gli unici che si prodigano in luoghi in cui vivono persone che, diversamente, dovrebbero emigrare per sfuggire a fame e povertà.
Certo, ma questo si chiama scaricare addosso ad altri le proprie responsabilità. Invece ognuno di noi dovrebbe essere “uno di quelli che si prodigano” in un modo o nell’altro. Ce lo chiede il Vangelo…
NO! Perché sempre quest’ansia di guardare fuori dalla nostra Comunità Parrocchiale, già qui attorno a noi ci sono bisogni e povertà.
Infatti il Gruppo Missionario dovrebbe aiutare le persone a “fissare” lo sguardo sul fratello, vicino o lontano non fa differenza!
SI! Ma certo, noi abbiamo individuato dei progetti missionari ed il Gruppo potrà occuparsene meglio di chiunque altro, ovvero raccogliere fondi e varare iniziative dedicandosene con appassionato impegno.
Fare non è il primo scopo, forse nemmeno il secondo per cui un Gruppo Missionario si preoccupa. La prima cosa su cui lavorare è proprio il non-fare ovvero la contemplazione e la preghiera, il personale rapporto con Dio. E da Lui poter attingere forza ed entusiasmo.
NO! Ci sono già tanti gruppi in Parrocchia, e siamo tutti tanto occupati…perché aggiungere un altro impegno (visto che qui gira e rigira , sono sempre le stesse persone che si distribuiscono il lavoro da fare).
E’ vero, certo. Ma c’è bisogno di qualcuno che ci faccia far memoria continuamente della nostra vocazione missionaria, che insistentemente ci richiami all’attenzione e ci pungoli. Proprio come la “spina nel fianco” di san Paolo!
SI! Ci vorrebbero proprio delle persone che coordinassero le attività missionarie dei gruppi. Qui siamo come cani sciolti e ciascuno lavora per se!
I componenti di un Gruppo Missionario non sono affatto “amministratori di condominio”. Il loro compito è educare la comunità parrocchiale a vedere la missionarietà della Chiesa in ogni iniziativa, in ogni persona, in ogni accadimento.
Feriole, 30-11-2009
Nando e Mara Menegazzo
