Abbiamo ricevuto le vostre generose offerte per il progetto di aiuto alimentare ai bambini denutriti a causa della siccità.
Veramente il Niger passa da un eccesso all'altro e questo credo sia dovuto al cambiamento climatico. La stagione delle piogge di quest'anno fino a luglio aveva prodotto pochi millimetri di acqua, e i raccolti erano andati perduti, con la conseguenza dell’aumento della fame tra la popolazione.
Ma alla fine dello stesso mese nei paesi vicini Burkina Faso e Mali era piovuto molto, e così gli affluenti provenienti da questi paesi, e che confluiscono nel grande fiume Niger, hanno prodotto una piena proprio nel tratto tra la capitale Niamey e la frontiera con la Nigeria.
I piccoli argini (bisogna dire pure che il fiume è insabbiato) hanno ceduto, inondando orti, giardini e capanne di migliaia di persone. Mentre qui in Niger le piogge sono state assenti, paradossalmente si sono verificate delle inondazioni dovute alle grandi piogge dei paesi vicini.
Ma dal 15 Agosto anche in Niger le piogge sono cadute abbondanti, ed hanno continuato a versare acqua nel fiume. L’acqua ha portato via le case e le masserizie di molta gente. Diverse migliaia di persone si sono trovate senza nulla.
La crisi alimentare dovuta alla siccità aveva prodotto milioni di affamati e le piogge troppo abbondanti poi hanno costretto migliaia di famiglie ad emigrare lontano dal fiume, fonte di lavoro per chi praticava l'orticoltura. Ad agosto queste famiglie con tanti bambini sono state aiutate da vari organismi tra i quali la Caritas, che qui in Niger è chiamata Cadev, cioè "Caritas et Dévélopement".
Ho consegnato le vostra offerte al vescovo di Niamey. Fu lui a segnalare a fine maggio scorso l'emergenza alimentare in Niger attraverso una lettera che fu tradotta e pubblicata sulle nostre riviste, e di cui mi sono fatto promotore.
Con altre offerte arrivate da persone e comunità cristiane d'Europa il Vescovo, tramite la Caritas, ha offerto centinaia di tonnellate di miglio a famiglie colpite dalla siccità, ed ora spera di avere il necessario per aiutare le famiglie che vivevano coltivando ortaggi vicino al fiume e che hanno perso tutto, offrendo loro delle sementi quando le acque si saranno ritirate.
Posso assicurarvi che la Caritas diocesana e il vescovo sono molto attenti a tutte le emergenze, e le offerte che arrivano loro quando lanciano appello per un’emergenza non si perdono per strada o nell'amministrazione organizzativa.
Si offre alla gente in grave necessità cibo e non soldi. Si aiuta con denaro solo dopo un lavoro comunitario di riparazione di strade e per la semina di erba su prati che si stanno desertificando.
Devo però aggiungere che tutte queste situazioni più meno catastrofiche non hanno tolto il sorriso ai bambini e la speranza di un avvenire migliore nei giovani e negli adulti. Qui le piogge abbondanti sono considerate una benedizione di Dio e quest'anno particolarmente perché sono venute durante il mese del digiuno musulmano. La misericordia di Allah, dicono i mussulmani, è stata grande e generosa.
Termino qui, assicurandovi della mia gratitudine e ricordandovi nella mia preghiera personale.
Un saluto caro.
P. Vito Girotto, 15 Settembre 2010
Mission Catholique Makalondi s/c Evéchè
B.P. 10270 NIAMEY
NIGER
Guarda alcune foto della siccità e delle inondazioni del Niger:
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